Sono d’accordo con Luciano. Il padre di una mia amica cubana
è stato operato al ginocchio, a Cuba: la sorella ha dovuto prima pulire la sala
operatoria anche dagli scarafaggi. A un’altra mia amica doveva (?) essere tolta
la tiroide: la tiroide era ancora al suo posto quando è venuta in Italia ma, in
compenso, è stata contagiata con l’epatite. Marquez è un venduto. Per capire
Cuba, per prima cosa, bisogna conoscere Castro: la dittatura si fonda, in primo
luogo, sulla propaganda, cioè su bugie architettate ad arte. Tra le menzogne:
il nemico esterno è quella più efficace per tenere in pugno un popolo che,
isolato dal resto del mondo, non ha possibilità di capire la verità. Anche se
da sempre ci sono stati dissidenti, persone che hanno anche combattuto accanto a
Castro nella rivoluzione e che si sono sentite tradite dal regime comunista
dopo instaurato (e che sono state subito incarcerate), oggi le cose stanno
cambiando perché, grazie a internet e al "lavoro" dei cubani in
esilio, finalmente l’opinione pubblica si sta muovendo.