Fotovoltaico
e
altro
Resoconto
della serata del 8 Luglio 2010 sulla riunione svoltasi nella
sala del consiglio comunale di Reana del Rojale dedicata al
fotovoltaico con la massiccia presenza di operatori bancari del
CrediFriuli.
L’assemblea
contava circa 100 partecipanti e fu aperta dal sindaco Collaoni.
Il
mio intervento alla fine ha gelato tutti, chi per un verso chi per
l’altro.
Ho
semplicemente ricordato come criminale la spesa di 20 miliardi di
Euri del conto energia dal 2008 al 2027 grazie ai proventi della
tariffa A3 delle rinnovabili e assimilate.
Dati
dell’AEEG (autorità energia elettrica e del gas): dal 2008 al
2027 le tariffe A3 origineranno una cassa di 100 miliardi di Euri
così suddivisi:
€ 20
MLD al parco fotovoltaico di 1’200 MWp;
€ 70 MLD alle
assimilite dei petrolieri per bruciare/termovalorizzare i rifiuti
petroliferi;
€ 10
MLD alla centrale termodinamica di Priolo
(progetto
Rubbia).
Ricordo
che 1’200 MWp del fotovoltaico corrispondono ad una centrale
tradizionale di 200 MW di potenza che lavora 8760 ore all’anno.
Una
centrale a carbone di 1’100 MW costa € 1 MLD, una CGCC (gas a ciclo
combinato) costa € 2 MLD, una centrale con reattore
elettronucleare AP 1000 costa € 3,5 MLD.
Il
lettore faccia i suoi conti poi capirà perché abbiamo
le bollette più care d’Europa e siamo dipendenti dal nucleare
importato per il 13% dei nostri consumi e per 85% dagli idrocarburi
esteri.
Dico
che tutte le amministrazioni comunali che hanno promosso tali
"incontri" ed in particolare quelle del PdL sono di una
meschinità inaudita.
Studi
condotti in diversi Paesi convergono sul fatto che le rinnovabili
sono un cancro economico che distrugge più posti di lavoro di
quelli che creano ed esistono solo grazie alle generose regalie loro
profuse.
Si
tratta di "posti di lavoro" parassiti, come i famosi
lavoratori forestali di una certa Regione. Il Protocollo di Kyoto
è stato stilato su un colossale abbaglio pseudoscientifico che
assume come verità di fede una teoria del 1824.
Se
non vogliamo distruggere l’economia mondiale, esso va cancellato al
più presto.
Noi
del Comitato Italiano per il Rilancio del Nucleare siamo impegnati in
una campagna di corretta informazione al riguardo, veniamo invitati
al dibattito dalla parte avversa, ma la stampa nella sua generalità
ci ignora (solo le lettere ci sono permesse), non comprendiamo bene
se per talebane posizioni preconcette, per incapacità
culturale della maggioranza dei giornalisti a trattare il problema
o per reconditi condizionamenti o interessi.
Ultima
considerazione che può essere una massima, tratta dalla
lettura dei libri del prof. Franco Battaglia:
Non
è la produzione d’energia che crea il lavoro
bensì
il suo consumo.
Renzo
Riva
C.I.R.N.
F-VG
e
P.L.I.
F-VG
Energia
e Ambiente
[email protected]
+39.349.3464656