L’indignazione non serve a niente. E ti dirò che si dovrebbe smettere di dare la colpa ai politici sempre e per tutto. Ogni loro passo è pensato fino ai minimi dettagli e fanno tutto quello che noi chiediamo, tutto!
Noi siamo come loro, ma forse ci da fastidio ammetterlo e allora scarichiamo, scarichiamo.
Un solo ragionamento si puòfare per esere più chiaro:
Immaginiamo che domani mattina la crisi finanziari ci colpisce così pesantemente che gli stipendi vengano dimezzati.
Ti farei vedere la tua indignazione in cosa si trasformerebbe... salterebbe a calci nel sedere dal primo all’ultimo parlamentare, e non solo.
Invece fino a quanto vi sono perdite, questo è vero, ma si sta relativamente bene, ed è difficile che da noi si muoia di fame.
Il punto centrale è che sono le masse a cambiare le cose, le masse non si muovono che solo per la fame oppure per le ingiustizie dovute a repressioni violente.
La sola ragione della violazione di principi costituzionali non basta e non frega un cavolo a nessuno.
I sex tape sono peggio di tutti, la gente è affascinata da chi è pieno di soldi ed ha frotte di gnocche al suo seguito che gliene importa se a pagamento?
In un mondo dove il concetto di V.I.P è al suo massimo (o credo) tu mi parli d’indignazione....
Smettiamola... non smetterò mai di dirlo: tutto parte e finisce da noi.