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Questo il vero motivo della guerra russo-ucraina, attizzata da decenni da soros e merenderi di wall street : distruggere la concorrenza petrolifera e del gas russo, costringere l´europa occidentale a comprare petrolio e gas americani a prezzi molto maggiori — distruggendo così il tenore di vita della maggioranza degli europei. E distruggendo il pianeta :
https://www.theguardian.com/us-news/2024/oct/04/exported-liquefied-natural-gas-coal-study
Spezzare l´intesa russo-tedesca che potenziava l´economia di entrambe.
Distruggere russia e cina (e iran) prima che siano loro a distruggere gli usa : infatti il petrolio usa estraibile a basso costo è finito, quello russo ed iraniano no. E senza petrolio, le guerre si perdono – come ben sanno germania e italia 1939 – 45.
La politica usa di abbattere la concorrenza economica della russia soprattutto in campo petrolifero-energetico, risale ad inizio ´900, quando rockefeller finanziò il giappone con l´acquisto di buoni del tesoro affinché si scontrasse con la russia (1905) ; il resto lo fecero lui ed altri magnati di wall street e tedeschi, finanziando la rivoluzione del ´17. Oggi mutatis mutandis, con l´ucraìna al posto del giappone, è la stessa cosa : per saperne di più sulle profonde radici economiche del conflitto usa-russia, indispensabili :
https://www.academia.edu/12091313/oil_of_russia_by_Vagit_ALEKPEROV_full_edit ion_pdf
ALETH ottobre 2024COME CROLLÒ IL CAPITALISMO
Questi non sono immigrati clandestini, sono importati dalla classe digerente capitalnazista a fini di compressione salariale, su direttiva generale di soros e merenderi di wall street. Ovvio che tra i milioni che sono fatti entrare senza alcun filtro, una bella fetta è criminale - anche questa serve a dividere il paese politicamente per meglio opprimere i nonabbienti, nel gioco classico del divide et impera via guerra tra poveri. È questo che ragazzi come quelli, idealisti illusi, del centro sociale di Mestre non capiranno mai, essendo lavati nel cervello dall´accoglismo degli accoglioni alla bergoglio bergoglino e cacasenno : che un vero comunista, un vero anticapitalista dovrebbe opporsi con tutte le sue forze all´immigrazione clandestina, cioè all´importazione di schiavi e delinquenti che i padroni auspicano e promuovono per creare quel famoso marxiano „esercito industriale di riserva“ senza il quale i salari crescerebbero. Ma vallo a spiegare ai lobo di scheinsinistra, specie se giovani.
La storia si ripete a cicli : il capitale di ieri come quello di oggi : quando a roma antica, fin da età repubblicana, scoppiò il conflitto di classe tra patrizi e plebei, le classi digerenti reagirono importando schiavi, e lasciando la plebaglia urbana marcire gaudente con panem et circenses. Se andate oggi che so a berlino, vedrete la stessa cosa : migliaia di giovani dell´ex germania est marciscono col welfare, nessun datore di lavoro li vuole perché chiedono troppo – mentre il governo importa 250.000 schiavi kenyoti a basso prezzo. Fateci caso : le maglie dell´immigrazione, sia legale sia clandestina, cominciano ad allargarsi in italia proprio a fine anni ´70 (filippini, polacchi), al culmine della forza sindacale che trovava nel PCI e nella sinistra dc morotea i suoi baluardi : essa viene spezzata dalla creazione artificiale, organizzata, eterodiretta dell´esercito industriale di riserva degli immigrati, col pretesto della fasulla accoglienza dei (non)profughi.
E fu così che roma antica crolla – e similmente, ogni capitalismo du jour : lo sboom demografico che sempre accompagna il benessere, restringe il pool dei lavoratori nativi : se fossero soli, avrebbero buon gioco a chiedere di più ; ma i padroni importano schiavi e li fottono ; finché gli schiavi aumentano a dismisura, superando in numero e forza e potenza i nativi, ed infine scontrandosi con essi e battendoli : le „invasioni barbariche“.
Stiamo facendo la stessa fine. Wait and see.
PPP profetico more suo solito, più di mezzo secolo fa pensava che solo una guerra civile poteva distruggere l´impero degli usa : a forza di importare milioni di schiavi a basso costo per l´esercito industriale di riserva, gli usa come tutto l´occidente stanno innescando una bomba a tempo che prima o poi li farà implodere comunque, cina o non cina.
Ma mr zuckerberg s´è già parato il : il bunker antiatomico se l´è costruito alle hawaii : 4000 km dagli usa, 8000 dalla cina : non proprio metà strada, ma il concetto è quello : se la iii guerra mondiale la vincono gli usa, se ne torna a new york ; se vince la cina, diventa cinese tanto già lo è avendo prudentemente sposato una cinese...
ALETH
22-23.9.2024
DOTTOR GIORGIO DEI CONTI VITETTI - 2 e fine
Ma il vero nodo dei verbali pellegrini, come di quelli buttazzo, è che entrambi ignorano la bianca - la piccola chiara, che diversi altri oculari di Stresa invece vedono - e vedono fuggire appaiata alla grande scura, seguendola. pellegrini la nega per omissione, tacendone. buttazzo giunge addirittura a negarne esplicitamente la presenza. pellegrini poté effettivamente vedere quasi tutto quel che racconta ; ma proprio perché poteva vederci abbastanza chiaro sulla via di fuga, è impossibile, implausibile che non abbia visto la bianca !
Al punto che in un successivo verbale, alla domanda specifica del bravo esaminatore insospettito anche lui evidentemente, dall´omissione della bianca, lui dice che s´era allontanato per riferire dei fatti alla moglie che stava ancora a letto, e che magari la bianca era passata proprio mentre rientrava in casa dal balcone : ma questo è ridicolo per due ragioni : primo, perché le due macchine erano appaiate quindi se ha visto la scura, doveva aver visto anche la chiara come diversi altri oculari di Stresa. Secondo, perché nel primo verbale aveva invece detto di "essere rimasto tutto il tempo " sulla terrazza - tutto il tempo della visione dunque, del primo tratto della fuga della grande scura E della piccola chiara verso casa sua, che appunto ripeto ad nauseam, avrebbe dovuto vedere insieme in quanto appaiate.
Il secondo verbale pellegrini agli atti CM sta nel vol. 42 qui :
È il 4.11.78, davanti al solito priore, il quale invero si insospettisce giustamente perfino lui sul colore della vettura del caricamento : e pellegrini si danna l´anima per negare che fosse bianca, dicendosi sicuro che fosse scura, nera o blu scuro. Non solo : ma si danna l´ anima pure per reiterare che era grande e non piccola.
E passi, ma ripeto : quello che lo condanna alla menzogna probabilissima, è il fatto ribadisco ad nauseam, che lui non veda proprio la bianca, la piccola chiara che fugge appaiata alla grande scura per diversi altri oculari di Stresa : lui è l´unico a non vederla - a far finta di non vederla, con ogni probabilità. L´unico, oltre naturalmente al suo autista buttazzo antonio, che addirittura si butterebbe all´inseguimento suicida della 132 senza notare la bianca che le stava a ruota !
Abbiamo in sintesi a mio parere qui, due false testimonianze preconcordate, tendenti ad avvalorare la vulgata preprogrammata di Moro nella 132.
Se poi aggiungiamo che il conte vitetti era di clan arcifascista ed arciatlantista, come la mogliettina yankee, allora abbiamo anche il movente di quello che giudico con probabilità estrema ormai, un depistaggio bello e buono made in cia.
ALETH
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DOTTOR GIORGIO DEI CONTI VITETTI – 124.5.2024
Riparto dunque dai verbali pellegrini agli atti CM (chissà perché il nostro conte non fu sentito dalla Moro2 : è morto solo nel 2022...la domanda è ovviamente retorica. https://necrologie.ilmessaggero.it/necrologi/pellegrini_giorgio_113838336.ht ml ) .
Il primo intervento a me noto del conte agli atti CM è nel vol. 30 :
76 cart. sqq.
Da notare che siamo negli uffici della squadra mobile, capeggiata allora da masone ferdinando, che negli anni ´70 seguì altri noti delitti politici senza ovviamente risoLverne alcuno, come l´assassinio di PPP. Nel 2000 fu coinvolto perfino in trame golpiste :
Da notare perché la maggioranza degli oculari invece, viene condotta o alla digos oppure al commissariato Monte Mario oppure dai cc. buttazzo era stato nella squadra mobile per 24 anni, e forse la particolarità in esame si deve alla sua familiarità col masone.
Da notare come fecero altri ricercatori, che la data è 17 marzo : sono passate più di 24 ore dalla strage, eppure questi due presunti oculari tra i più importanti, si presentano a scoppio ritardato.
Si presentano ? Veramente il verbale nulla dice di come la mobile abbia reperito la coppia : si sono presentati spontaneamente ? Sono stati convocati ? Mistero. Il giorno prima, a pochi minuti dalla strage, buttazzo rievocherà di aver telefonato a spinella, cioè alla digos non alla mobile.
Da notare anche l´ora : sono le 12,45. Da intendere burocraticamente alla lettera, come mezzogiorno e tre quarti.
pellegrini si presenta come "condirettore generale della società ´Italstat´, che era allora del gruppo IRI e si occupava di grandi infrastrutture (autostrade, aeroporti, condutture etc.) : per le sue mani passavano appalti miliardari.
Ma stando ad articolo di Panorama del gennaio 1978, citato in D´ Adamo-Hepburn Jr 2018 p.187, pellegrini aveva mani in pasta pure con Italeco, società sussidiaria di Italstat, che in cooperazione con Telespazio, tra le altre cose elaborava mappe satellitari dell´ agricoltura italiana, che doveva obbligatoriamente condividere con la nasa perché i satelliti usati (landsat 1 e 2) erano americani. Legittimamente gli autori concludono che un sistema così sofisticato di telerilevamento non poteva applicarsi solo all´ agricoltura, ma certamente faceva anche spionaggio militare.
Quali sono dunque, i punti controversi del primo verbale pellegrini ? Asserisce di aver visto alla fine della sparatoria, due persone, gli pare in divisa, che sorreggevano un uomo portandolo verso macchina grande scura ferma all´inizio di via Stresa in salita (cioè dir. Trionfale). I due lo caricano lì dentro, entrandovi anche loro.
La macchina parte ad andatura normale : invece tutti gli altri oculari della grande scura su Stresa che menzionano velocità, tranne buttazzo, la dicono forte il che è ovviamente molto più plausibile.
Ricordo ad nauseam che per gli oculari di Fani Caliò, Samperi ed Evadini, la macchina del caricamento è bianca e piccola. Che lo stesso marini a Di Berardino dà la targa della 128 bianca come macchina della fuga dei rapitori di Moro. Che Proietti su Stresa vede i 4 avieri in piccola chiara che segue grande scura, con i due di dietro con le schiene appoggiate agli sportelli come a far spazio in mezzo per qualcosa o qualcuno. Che la Conti a verbale parla di 124 o 128 forse grigia come vettura del caricamento ; a me per telefono disse che la ragazza col mitra che aveva presidiato l´incrocio salì sulla macchina assieme a Moro. Che la Gabriella Angelini de relato dalla madre, mi ha detto che alla sbarra il chino stava sul sedile posteriore della bianca - in cui risale la balzerani dopo aver armeggiato con la catena - proprio come volle la Conti per Fani.
Che infine, la balzerani stessa in
Compagna luna dice di aver assistito al trasbordo di Moro su furgone
il che è logico se lei stava appunto nella bianca con Moro da Fani
al trasbordo.
Verso la fine di 77 cart., pellegrini menziona il suo autista buttazzo, "che voi avete già interrogato" : solo che il verbale pellegrini segna le 12,45 ; il verbale buttazzo che segue a ruota invece, le 13,20.
ALETH
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I BLACKOUT DEL TERRORE DI REGIME
Le coincidenze tra l´assassinio di JFK ed il golpe di Fani sono talmente numerose da giustificare il vedervi un pattern medesimo del medesimo terrore di regime globalista. Un esempio : il blackout di telefoni e comunicazioni radio della polizia in entrambi gli scenari.
" The disconcerting pattern of communications blackouts occurring at the time of the assassination that involved the Texas School Book Depository (dove andò via pure la corrente, ndr), the Dallas police radio channel dedicated to presidential security, the missing code book in the airplane carrying Kennedy’s cabinet, and the virtual shutdown of the Washington, DC, telephone system at a time when most Americans were only just becoming aware that something had happened in Dallas."
(Jim Marrs, Crossfire, 2013 ed., p.713.
https://gerograssi.it/cms2/file/casomoro/B171/1025_003.pdf
L´1.6.2017 collaboratori della Moro2 (picardi, scriccia, tintisona; salvini) escutono l´ex poliziotto Carmine Dell´Anno presente a Fani, autista della volante "Beta 3 o Beta 4" gestita da tal dott. Passamonti.
Quando Dell´Anno riceve la chiamata della sala operativa delle 9,03, sta a piazza Risorgimento-via Ottaviano ; per giungere a Fani fa un giro strano, cmq in generale, stando a google ci vogliono almeno 15 minuti per i comuni mortali, diciamo 10 per la polizia a tutta manetta sirena e paletta, quindi possiamo ritenere probabile un arrivo a Fani della pattuglia verso le 9,15.
La prima cosa che noto è quando Dell´Anno giunto sulla scena del crimine vorrebbe parlare con la centrale dall´autoradio ma non ha campo, quindi fa 100 metri in retromarcia per trovare il segnale.
Mi incuriosisce la cosa, perché se ben ricordo, Sapuppo e Di Beradino arrivati qualche minuto prima, diciamo 9,08 circa, il campo lo trovano e avvertono l´ambulanza.
Mi chiedo se nel giro di pochi minuti non solo sia stato attivato criminalmente un blackout dei telefoni dell´area, ma pure un blackout del campo frequenze radio della PS. Alla trimurti che escute Dell´ Anno, "sfugge" questo dettaglio importantissimo.
Blackout del campo : anche Antonio De Rosa, autista della volante Zara accorsa a Fani verso le 9,15, attesta :
" Ricordo che non c’era campo e Pagnozzi (suo collega di volante ndr) parlò con qualcuno della Rai a cui prese il radio-telefono per parlare con la Centrale Operativa." :
https://gerograssi.it/cms2/file/casomoro/B171/1024_003.pdf
3 scan.
Idem per il funzionario di PS Paolo Passamonti, il cui autista era Dell´ Anno con cui arrivò a Fani verso le 9,15. Solo che Passamonti riesce a chiamare la centrale da abitazione privata, il che vuol dire che il blackout dei telefoni o non era iniziato o non fu simultaneo per tutti :
" Subito dopo andai in un’abitazione e chiamai la sala operativa per avvisare che avevano rapito Moro in quanto non avevano la possibilità di parlare via radio. La telefonata alla Centrale l’ho fatta sicuramente entro le 9.30; invero ero a via Cola di Rienzo alla prima richiesta di intervento ed erano circa le nove (qualche minuto meno o più delle nove); per giungere in via Fani con le sirene spiegate ci abbiamo messo almeno cinque minuti e pertanto erano circa le 9.10/9.11 ed infine resomi conto di quello che era accaduto e trovata una persona che mi ospitasse per fare la telefonata, posso dedurre a posteriori che l’orario fosse quello " :
https://gerograssi.it/cms2/file/casomoro/B171/1023_003.pdf
Anche Giovanni Pagnozzi della Zara conferma le difficoltà del campo :
https://gerograssi.it/cms2/file/casomoro/B171/1036_003.pdf
Da Piazza Colonna a via Mario Fani ci abbiamo messo nove minuti e dopo essere arrivati la macchina era completamente inutilizzabile. Innanzitutto sembrava che avevano sabotato l’armadio dove vi erano le periferiche dei telefoni, poi per quanto riguarda il ponte radio deve dirsi che quella era una cd. zona d’ombra, tanto che io per parlare con la centrale ho utilizzato il telefono della Rai che ho "requisito"; la macchina della rai, che casualmente si transitava in zona (era una 132) si trovava dietro di me. C’era soltanto l’autista della rai e dopo aver commutato le chiamate sul 113, e fatto scendere dall’auto l’autista che non era presente quando parlavo con la Centrale, ho dato le notizie. ...Ribadisco che le persone presenti sul posto non ci hanno detto nulla nell’immediatezza (poi, forse, hanno parlato) se non che i telefoni non funzionavano."
ALETH
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