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Sport di squadra: situazione e pronostici


BASKET U: Qui fare pronostici sembra una bazzecola. Team U.S.A., che con Bryant e LeBron James al meglio supera per forza e incisività anche il Dream Team originale, dovrebbe vincere a mani basse il torneo. Uso ancora il condizionale perché in semifinale un’Argentina con Ginobili stellare, Scola e Delfino da venti punti ciascuno e una difesa arcigna orchestrata da Nocioni e Oberto può creare fastidi. Se Chris Bosh e Dwight Howard poi non fanno un gran lavoro sporco sotto canestro, la partita si può mettere male. Ma non dovrebbe essere così. In finale vita facile per gli americani sia contro i lituani che dovrebbero (ancora condizionale canaglia) trovare un Jasikevicius e un Siskaukas praticamente infallibili da tre per impensierirli oppure una Spagna che non può reggere la velocità delle penetrazioni americane.

BASKET D: Qui mi sembra ancora più scontato il pronostico. Le americane guidate da una Sylvia Fowles straripante a rimbalzo vincono (basta condizionale) il torneo con quell’espressione poco impegnata. L’unico grattacapino in finale con l’Australia di Blinda Snell, a opporre una resistenza supponiamo inutile.

BASEBALL: Torneo di alto livello per capacità tecniche dei protagonisti. U.S.A. contro Cuba con Giappone e Korea un passo indietro. Il livellamento è estremo e tutto si può decidere per una serie di colpi ben messi. Il Cuba di Pestano e Cepeda ha una leggera spanna su tutti.

CALCIO U: Il bis dell’Argentina non dovrebbe mancare. Squadra fatta bene, con i ruoli coperti alla meglio e senza punti deboli. Con un Riquelme che, al passo, dirige l’orchestra assecondato da tutti in silenzio, un Messi voglioso di vincere in un anno stupido e un Aguero ritornato al goal nel momento più importante. Il Brasile visto in Cina è francamente una squadra troppo simile a quella del mondiale 2006. Squadra stanca e moscia sulle gambe. Il Brasile migliore di Dunga è stato quello della Copa America 2007. Questi i due indizi, l’accusa è: incide la presenza di un Ronaldinho sgasato e fannullone negli allenamenti e nella condotta della squadra?
La Nigeria ha fatto già tanto, ma ha nel cuore la vittoria contro l’Argentina alle Olimpiadi del 1996. Per vincere ci vuole l’Obinna visto in Cina, ancora più concreto. Se si palesa in finale, scommettiamo che Mourinho lo tiene in considerazione per la stagione.

CALCIO D: Le statunitensi, sconfitte alla prima partita dalla Norvegia, hanno serrato le fila e dominato le partite successive, schiantando il Giappone in semifinale con un 4-2 poco eloquente del predominio nel gioco. Grande protagonista è stata Angela Hucles, che ha segnato una doppietta, e Heather O’ Reilly. In finale però l’ostacolo si chiama Brasile che, passato in svantaggio contro la Germania in semifinale, ha saputo recuperare energia e acquistare in tranquillità nervosa, vincendo netto per 4-1. Ovviamente la finale dipende molto dalla partita di Marta e dalla prontezza sottoporta di Cristiane. Una finale impronosticabile e da vivere intensamente. Un leggerissimo favore al Brasile.

PALLAMANO D: Fuori dai quarti le tre volte campionesse olimpiche della Danimarca, tutto è aperto e indecifrabile. Nei quarti grande vittoria della Norvegia nel derby scandinavo contro la Svezia, con Ragnhild Aamodt eccezionale con tre goal su tre tentativi, che in semifinale affronterà la Corea del Sud della migliore giocatrice del torneo fino a questo punto, Chunghee Park. L’altra semifinale è tra squadre sorpresa: l’Ungheria, che si affida quasi totalmente alle sue due campionesse Bernadett Feeling e Anita Gorbicz, e la Russia, squadra giovane con Liudmila Postnova sugli scudi.
Vediamo la fine del predominio scandinavo e una vittoria sudata della Corea del Sud.


PALLAMANO U: Anche in questo caso, fuori la Germania campione del mondo, il torneo si apre a mille soluzioni. La squadra più in forma è l’Islanda, capace di un gioco corale davvero irresistibile con Steinn Snorri Gudjonsson a dettar legge sottoporta. La squadra più organizzata è la Spagna di Albert Rocas, grande sorpresa contro la Corea del Sud ai quarti, che può vincere ma deve giocare al massimo. La squadra con più campioni è la Croazia, che sta ritrovando il miglior Ivano Balic e per tutto il torneo ha sfoderato un Mirza Dzomba eccellente. La squadra più imprevedibile è da sempre la Francia, narcisa in Narcisse (il gioco ci voleva proprio) e concreta in Girault. La finale è (credo) Croazia-Islanda. Una volta lì, l’Islanda può fare il mezzo miracolo.
 
HOCKEY D: Riuscirà l’Olanda a vincere le Olimpiadi dopo tanti piazzamenti? Questo è il succo del torneo. Negli altri sport di squadra la Cina si è impegnata al massimo (pallamano), è arrivata dove poteva (basket), oppure ha fallito (calcio donne). L’unico torneo che scopre una grande squadra cinese è proprio quello di hockey su prato femminile. Da una parte le strategie oliate in un meccanismo inebriante di Lihua Gao e Yibo Ma, dall’altra l’esperienza internazionale di Wieke Dijkstra e Naomi van As. Olanda favorita, ma la Cina può trionfare per il popolo.

HOCKEY U: Facevo uno sfegatato tifo per il Pakistan, ma non c’è stato niente da fare. L’hockey su prato si è globalizzato troppo e le competenze razziali dei pakistani sono andate a farsi friggere. Anche qui vedo un’Olanda su tutti, con Timme Hoyng mattatore, una Germania appena dietro, con Niklas Meinert in gran forma, una Spagna un po’ troppo fortunata, con Alex Fabregas che ha il cognome di un milionario e l’Australia all’arrembaggio, con Eddie Ockenden furbo come una volpe e Luke Doerner cuor di leone.

SOFTBALL: Qui vincono gli U.S.A e poche storie. Anche perché con le divise da gioco delle ragazze non si vedono le forme.

VOLLEY D: L’Italia poteva vincere l’argento, ma ha perso in modo sciocco dalle statunitensi che adesso le prenderanno da un Cuba mai visto così in forma e deciso in questi ultimi dieci anni. Dall’altra parte il Brasile calpesterà di brutto le cinesi e andrà in finale contro le caraibiche. A quel punto, se la Ruiz e la Carrillo giocheranno come due uomini, allora si arriva al quarto o quinto set, altrimenti Fabiana e Marianne anticiperanno sempre il muro avversario e vinceranno senza sudare.

VOLLEY U: L’Italia, già tre gradini sotto tutte le altre squadre ad inizio torneo e malandata poi con gli infortuni di Fei e Corsano, è arrivata alle semifinali anche grazie ad un percorso agevole. La vedo molto nera contro i brasiliani che schierano il miglior centrale del mondo, André Heller, uno dei migliori opposti, Dante, e il miglior libero di sempre, Sergio. Dall’altra parte, una Russia sempre capace di tutto sfida gli U.S.A., migliorati in un modo incredibile e in una forma straripante. La finale dovrebbe essere Brasile-U.S.A. e sarà un partita da ricordare se Priddy, Salmon e Stanley mantengono gli standard raggiunti durante il torneo.

PALLANUOTO U: Nei quarti un Montenegro mai domo ha battuto la Croazia 7-6 in un derby incandescente. Grande prova del gigante Janovic. Sfiderà la corazzata Ungheria con troppi grandi giocatori: in una sola squadra Kasas, Madaras, Biros, Molnar e in porta Szecsi, come si batte? Può farlo la Serbia, che ha ritrovato un goleador decisivo come Pjetlovic oppure una crazy band come quella statunitense. Difficile.


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