No TAV | Un viaggio che non promettiamo breve: il libro sulla più grande Resistenza in Italia dopo il ’45
Un viaggio che non promettiamo breve è probabilmente il libro più difficile che ha scritto Wu Ming 1. Senza togliere nulla al passato, questo libro è diverso dalla sua importante produzione letteraria.

Il libro su questa forma continua di resistenza, attraversa varie zone d'Italia, mostra la brutalità della cementificazione selvaggia, del culto della grandezza, delle star del cemento, delle "calatravate", delle speculazioni che hanno unito mafie di diverso colore sotto il nome del loro dio il Tav. E' un libro politico, che ha una enorme responsabilità politica, che Einaudi ha voluto, difeso, e sostenuto. Un libro che è il libro sulla nuova resistenza che in Italia entrerà a far parte un giorno nei libri di storia, e che oggi è parte integrante della nostra vita quotidiana. E' libro che ha posto le basi per contrastare il revisionismo storico che si abbatterà un giorno contro il movimento No Tav. Un libro che ha trovato, come già succintamente ricordato, la sua illuminazione, nel luogo dove si è consumata una delle stragi naziste più infami e nascoste, al dirupo di Sabbiuno, dove si è scelto simbolicamente in cento il numero delle vittime, ma furono molte di più, ignoti, irriconoscibili, spariti e dispersi. Un libro per conoscere, capire, ed agire.Lasciare un commento
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