• AgoraVox su Twitter
  • RSS
  • Agoravox Mobile

 Home page > Attualità > Economia > Microsoft perde, Google guadagna

Microsoft perde, Google guadagna

 

Due eventi molto significativi sono avvenuti ieri nella borsa americana.

Il primo evento è stato il crollo di Microsoft la prima società tecnologica nel mondo. La famosa softwarehouse ha perso l’11,71% del suo valore azionario perchè i risultati del quarto trimestre hanno profondamento deluso il mercato dimostrando che Microsoft risente pienamente della crisi in corso e che si va configurando un 2009 davvero drammatico per questa società così importante e vincente nella storia dell’IT.

Il secondo evento è stato il buon risultato di Google, la seconda società tecnologica nel mondo, nel suo quarto trimestre che è andato oltre il risultato
previsto dagli analisti e che rilancia quest’azienda, un pò provata nell’ultimo periodo dalla crisi del mercato.

Il modello di business di Google, che per oltre il 98% al momento si basa su due prodotti Google adwords e Google adsense, sembra essere una delle pochissime risposte alla crisi basandosi come è noto sulla logica della lunga coda, che polverizza il business in una miriade di rivoli profittevoli, click che gli utenti dei servizi di Google ed in primo luogo della ricerca di rete effettuano ogni giorno.
 
Perchè si tratta di cose importanti?
Microsoft e Google rappresentano due modelli di business alternativi: sommariamente parlando, il modello basato sul PC e su Windows e quello basato sulla rete e sul software come servizio.
 
Il primo sta entrando in una crisi crescente che è evidente da tempo ma che sta accelerando man mano che la bolla finanziaria esplode mordendo l’insieme delle attività e colpendo sempre più l’economia reale.

Il costo del software Microsoft è alto fin dal costo del sistema operativo, come sanno bene i tanti che acquistano un computer basato su Windows. Nella logica Microsoft c’è poi il pacchetto Office che costa molto anche quello e dunque dopo aver saturato l’occidente questa logica si sta rilevando inadatta allo sviluppo dell’’IT di oggi che coinvolge sempre più grandi masse in tutto il mondo.
 
Il secondo modello è completamente diverso e sembra sposarsi alla perfezione con lo sviluppo della rete e con le nuove potenzialità che essa sviluppa.
Google a chi usa i suoi servizi di rete non chiede alcun costo di ingresso.

Basta avere una connessione di rete ed un browser, quale che esso sia, e 
chiunque può utilizzare i servizi di Google.

Questi servizi sono già abbastanza maturi da configurare una vera e propria piattaforma alternativa a quella di Microsoft, dal momento che Google documenti, che mette insieme un elaboratore di testi, un foglio elettronico ed un programma per la presentazione copre la maggior parte dei servizi che la gente già usa nel pacchetto Office di Microsoft e che Google Gmail è di gran lunga il miglior sistema di posta elettronica.
 
Inoltre il fatto che tutto questo software sia gestito attraverso la rete rende più facile l’aggiornamento, meno complesso il mantenimento ed evita quel fastidioso lavorio di upgrade che gli utenti di Windows ben conoscono. Basta con le realese 1, 1.1, 1.2 ecc. ecc... Dunque lo scontro tra le due realtà è un fatto e gli eventi del mercato finanziario ne registrano semplicemente il risultato.

Cosa succederà?
Microsoft è ancora una grande forza ma il suo management, soprattutto da quando Bill Gates si è messo da parte, sembra un pò in stato confusionale. Da un lato insegue il business di Google, dall’altro non può farlo pienamente perchè altrimenti con l’acqua sporca perderebbe il bambino.
 
Appare, quindi, destinata ad una crisi, complessa e lunga ma crisi.
Google al contrario, sarà senz’altro protagonista di una forte ripresa e c’è chi prevede entro il 2009-2010 il soprasso tra le due rivali. Al momento Microsoft risulta ancora la prima ma la differenza tra le due capitalizzazione scende, scende via via di più.
 
Questo il quadro generale ed in Italia che succede?
Il governo Berlusconi ha annunciato la digitalizzazione della pubblica amministrazione: non è la prima volta lo aveva detto anche all’epoca di Lucio Stanca, nell’altra esperienza di governo ma i risultati sono stati scarsetti.
Con chi si allea il nostro per fare questa "rivoluzione"? Con Microsoft naturalmente. Cavallo perdente non si cambia.
 
A Google nel frattempo il nostro Silvio ha chiesto 500 milioni di danni perchè si ritiene danneggiato dai video Mediaset pubblicati su Youtube.

Commenti all'articolo

  • Di Pietro (---.---.---.2) 23 gennaio 2009 11:26

    che vuol dire il software come servizio?

    • Di Rocco Pellegrini (---.---.---.2) 23 gennaio 2009 11:31
      Rocco Pellegrini

      Google guadagna attraverso i click che gli utenti fanno sulla pubblicità quando usano i suoi servizi, Gmail, documenti, finance, ecc, ecc.
      Dunque chi usa il software di Google non paga nulla per averlo, diversamente dai principali pacchetti di Microsoft.
      Questo modello di business si dice software come servizio.

  • Di Francesco Rossolini (---.---.---.185) 23 gennaio 2009 13:10
    Francesco Rossolini

    A tal proposito può essere utile aggiungere i risultati strabilianti di Apple anche in piena crisi, crescita senza sosta. Unica pecca il titolo penalizzato dal difficile stato di salute si Steve Jobs.

    Apple today announced financial results for the first quarter of fiscal 2009. Apple posted record revenue of $10.17 billion and net quarterly profit of $1.61 billion, or $1.78 per diluted share, compared to revenue of $9.6 billion and net quarterly profit of $1.58 billion, or $1.76 per diluted share, in the year-ago quarter. Gross margin was 34.7 percent, equal to the year-ago quarter, and international sales accounted for 46 percent of the quarter’s revenue. Apple also generated $3.6 billion in cash during the quarter. The results constitute the best quarterly revenue and earnings in Apple’s history.

    Using non-GAAP data, which eliminates subscription-based accounting for the iPhone and Apple TV, Apple would have had $11.8 billion revenue and $2.3 billion of net income.

    Apple shipped 2,524,000 Macintosh computers during the quarter, representing 9 percent unit growth over the year-ago quarter. The company also sold 22,727,000 iPods during the quarter, representing 3 percent unit growth over the year-ago quarter and a company record. Quarterly iPhone unit sales reached 4,363,000 up 88 percent from the year-ago-quarter.

    "Even in these economically challenging times, we are incredibly pleased to report our best quarterly revenue and earnings in Apple history - surpassing $10 billion in quarterly revenue for the first time ever," said Steve Jobs, Apple’s CEO.

    Apple’s guidance for the second quarter of fiscal 2009 includes expected revenue of $7.6 billion to $8.0 billion and earnings per diluted share of $0.90 to $1.00.

    Fonte Apple e Macrumors

Lasciare un commento

Per commentare registrati al sito in alto a destra di questa pagina

Se non sei registrato puoi farlo qui


Sostieni la Fondazione AgoraVox







Palmares




https://middlepassage.dei.uc.pt/https://privacycolab.dei.uc.pt/https://cmd.dei.uc.pt/https://henrique.dei.uc.pt/
https://merdekakreasi.co.id/buku/pkvgames/https://merdekakreasi.co.id/buku/bandarqq/https://merdekakreasi.co.id/buku/dominoqq/https://merdekakreasi.co.id/tentang-kami/
https://simseam.ft.uns.ac.id/https://sipil.ft.uns.ac.id/slot gacorhttps://aku.ac.id/https://jpl.staiku.ac.id/https://jist.publikasiindonesia.id/slot gacorhttps://akperstg.ac.id/https://fisip.uisu.ac.id/https://web.pn-sidrap.go.id/
https://hormon-osteoporosezentrum.de/judi bolahttps://saopaulodeolivenca.am.gov.br/slot gacor