Lavoro come Portfolio Manager per un fondo di investimento. Ho pubblicato 2 libri uno di satira l'altro di genere horror.
Il mio blog è http://massimofamularo.wordpress.com
Rispondo all’ultima domanda il prinzi ce lo filiamo noi e non siamo pochi. Se il solare termodinamico è una bufala è giusto che venga detto, anche se la cosa va contro uno o pià nobel. Non sottovalutare il potere di testate come questa.
Però se il solare termodinamico non funziona ancora, penso che la prospettiva di un energia pulita valga la pena di investire nella ricerca.
Magari oggi il nucleare è la forma piùà efficiente di produrre energia, ma questo non vuol dire che non possa valere la pena esplorare altre strade.
Purtoppo è difficile quantificare i costi sociali derivanti dallo smaltimento dei rifiuti tossici: un paese del terzo mondo magari li prende per pochi spiccioli, ma possiamo accettare una cosa del genere? Forse contabilizzando meglio il costo dello smaltimento delle scori il nucleare non risulterebbe così efficiente.
Se poi costasse di più produrre l’energia, forse avremmo un incentivo maggiore ad usarla in modo razionale.
Le stime dei costi includono anche lo smaltimento dei rifiuti? Se anche il costo di smaltimento è preso in considerazione, in che modo tiene conto del danno all’ambiente?
In ogni caso io credo che una scelta di questo genere non andrebbe
basata solamente sul costo, ma anche sull’ impatto ambientale: pensare
al nucleare in italia, con la criminalità organizzata e le esperienze già fatte nello smaltimento dei rifiuti non mi sembra una scelta particolarmente allettante.
Una valutazione equilibrata inoltre dovrebbe includere anche il rischio di incidenti e tenere conto dei danni che da questi potrebbero derivare.
Se dovessi scegliere tra pagare meno e rischiare il cancro, sinceramente sceglierei di pagare di più (non credo la salute abbia prezzo).
Sul problema del turbogas Rubbia parla di sperimentazioni sull’impiego dell’aria compressa al posto dei sali.
Sinceramente non ho capito la frase sull’idrogeno.
Inoltre le centrali più recenti funzionano come i motori a reazione degli aerei: riscaldando aria compressa. In questo modio si ovvia anche alla scarsità di acqua che talvolta puo essere un limite per gli impianti solari termodinamici
Grazie Francesco. Trovo che il tuo articolo dovrebbe avere maggiore visbilità e mi sembra assurdo che nessuno abbia rilevato prima Roma non è la prima capitale a passare al digitale