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 Home page > Attualità > Media > Le bugie del Giornale per dare ragione alla Moratti

Le bugie del Giornale per dare ragione alla Moratti

Al Giornale, non stupisce, hanno deciso che sulle accuse riguardanti il passato di Giuliano Pisapia ha ragione il sindaco: «Leggendo le carte è chiaro che la ricostruzione della Moratti è corretta». E Letizia Moratti avrebbe ragione perché

1. «l’attuale candidato del centrosinistra non fu assolto in prima istanza e, contestualmente, la Corte di Assise dichiarò il reato “estinto per amnistia”»

2. «l’assoluzione venne solo in appello come sostenuto dalla Moratti».

Insomma, mentre il passato «è chiarissimo per la Moratti, per Pisapia è, perlomeno, meno cristallino».

Mentre il punto 1 non rientra nemmeno tra gli elementi della discussione – lo stesso Pisapia ne ha ammesso la verità – il punto 2, quello cruciale, non torna. Siamo proprio sicuri, infatti, che Letizia Moratti abbia detto quello che le mette in bocca il Giornale? Sentiamo il passaggio incriminato:

Trascritto:

«[...] è stato dalla corte di Assise giudicato responsabile di un reato, il reato di furto di un veicolo che doveva essere un veicolo per il sequestro e il pestaggio di un giovane. Corte di Assise, sentenza della Corte di Assise. Giudicato responsabile e amnistiato. L’amnistia non è assoluzione».

Sarebbe interessante capire quando, secondo il Giornale, la Moratti avrebbe sostenuto che «l’assoluzione venne solo in appello». E infatti nella versione del quotidiano di via Negri, cioè questa:

«[...] è stato riconosciuto colpevole dalla Corte di Assise del furto di un veicolo utilizzato poi per un sequestro e il pestaggio di un giovane. L’amnistia non è assenza di responsabilità»

il finale è completamente diverso. Perché su SkyTg24 la Moratti dice espressamente che «l’amnistia non è assoluzione», mentre secondo il Giornale, al contrario, avrebbe sostenuto che l’assoluzione è giunta solo in appello. Vero, peccato il sindaco uscente non l’abbia detto durante il confronto televisivo. 

Come la mettiamo, Sallusti?

Poi ci sarebbe l’elefante nella stanza, quel garantismo sbandierato come una fede o dimenticato miseramente quando comoda. Ma, al confronto della confusione di vero e falso, sono sottigliezze perfino sopportabili.


Commenti all'articolo

  • Di pv21 (---.---.---.29) 11 maggio 2011 20:01

    Tutti meno liberi >

    Prima Boffo, fatto bersaglio di false e calunniose insinuazioni su sue malcelate tendenze omosessuali.
    Poi la Boccassini, sospettata di “fumus persecutionis” sulla base di sue giovanili “effusioni” con giornalista di sinistra.

    Ora Pisapia è tacciato dalla Moratti di ricorso all’amnistia per una imputazione (furto di veicolo) vecchia di trent’anni ed in realtà chiusa nel 1985 con assoluzione piena.
    La stessa Moratti che dimentica (?) che il suo capolista, "incensurato" Berlusconi, 21 anni fa si avvalse dell’amnistia (Dpr 75/90) dopo la condanna in Appello per aver giurato il falso nel tribunale di Verona sulla sua iscrizione alla P2.

    E’ vero. Siamo “tutti meno liberi” se la  libertà si fa strada con mezzi e metodi tipici di un Dossier Arroganza

  • Di Federico Pignalberi (---.---.---.7) 12 maggio 2011 00:17

    La Moratti, tra l’altro, se l’è giocata molto male. Il problema di Pisapia è che da avvocato ha difeso - oltre a Forlani - la Merlane in un processo per disastro ambientale e per una strage di ottanta operai e, soprattutto, Robert Venetucci, il mandante dell’omicidio Ambrosoli. La Moratti ignora del tutto che anche Berlusconi ha avuto un amnistia, per falsa testimonianza, cui però, a differenza di Pisapia, non ha rinunciato. Purtroppo per lei ci è messo pure Il Giornale a raddoppiare la sua figuraccia.

    (Bello peraltro che al Giornale riscoprano che un’amnistia implica la colpevolezza dell’imputato apposta per Pisapia..)

  • Di pv21 (---.---.---.188) 15 maggio 2011 11:58

    B come bugie, come .. >

    .. Belpietro, vittima delle allucinazioni di un caposcorta "stressato".
    .. Berlusconi, vittima del gesto inconsulto di uno "psicolabile".
    .. Bossi, vittima della sua segretaria che “non ricorda” la ditta che ha rimosso le “cimici”.
    .. Brigandì, vittima del sospettato trafugamento di vecchi documenti riservati del Csm da usare contro i PM di Milano.

    Forse è Tutta colpa di Carosello se anche la politica non rinuncia a spot e gossip …

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