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Lavoro, pensioni e assistenza

Nell'attesa che il disegno di legge sul bilancio del prossimo anno possa fornirci altre informazioni - oltre quelle pubblicate dai quotidiani - analizziamo alcuni aspetti del.bilancio dell'Inps da cui si deducono molte informazioni sugli ultimi anni e di meriti o demeriti degli ultimi governi.

Il bilancio di cui parlano i giornali è un bilancio di previsione che riguarda il prossimo anno. Quello di quest'anno non è disponibile come consuntivo perché l'anno non è ancora terminato.

Ma i bilanci degli anni precedenti sono disponibili. E noi prendiamo in esame quelli dell'Inps.

Ampio dibattito c'è stato sui meriti di questo governo a proposito della crescita dell'occupazione.

La crescita dell'occupazione dovrebbe essere il primo obbiettivo di ogni governo in un paese come il nostro in cui soprattutto al sud la disoccupazione porta molti ad emigrare.

Dovrebbe esserlo anche perché nel nostro paese la piena occupazione risolverebbe molti problemi delle famiglie e dello stato.

Come si fa a farla crescere? Adottando una politica favorevole alle imprese. Cosa che spesso non si è fatta.

L'Istat afferma che l'occupazione è cresciuta negli ultimi tre anni di circa un milione di posti di lavoro.

I dati dell'Inps sino al 2024 lo confermano.

L'Inps riceve dalle imprese i contributi per i lavoratori dipendenti. Quindi l'ammontare dei contributi ci dice se i lavoratori sono aumentati.

In effetti i contributi che riceve l'Inps sono aumentati di molto nel 2022. E sono continuati ad aumentare nel 2023 e nel 2024.

Da ciò si deduce che la crescita e iniziata con il governo Draghi

 Ed è continuata con il governo Meloni

In realtà l'aumento dei contributi potrebbe dipendere anche da una crescita dei salari. In ogni caso si tratta di notizie positive.

Ciò ha portato a un aumento delle pensioni? A noi non risulta. Però ha reso possibile per alcune categorie di lavoratori di andare in pensione prima dei fatidici 67 anni. L'Inps tiene aperte delle finestre per chi ha già versato decenni di contributi e per le donne.

In ogni caso dà fiducia nella tenuta dei conti del sistema pensionistico, un sistema che poggia su basi fragili. Ma al di là delle promesse e dichiarazioni dei politici non può permettersi grandi elargizioni.

E allora come si viene fuori dall'impoverimento di molti italiani che segnalano molte associazioni di categoria?

L'impoverimento deriva in buona parte dalla inflazione che ha colpito il paese negli ultimi tre anni, e ha colpito tutta l'Europa.

L',inflazione trae origine dal considerevole aumento del prezzo del gas. Il gas in Italia viene usato per riscaldare le case e per produrre circa la metà della energia elettrica di cui abbiamo bisogno. Sono raddoppiate o triplicate le bollette della energia elettrica.

E queste le pagano i privati e le imprese. Le imprese si sono rifatte aumentando i prezzi dei prodotti, in primis il carrello della spesa.

Lo stato che cosa può fare per contenere i prezzi?

Potrebbe farsi carico di parte delle spese trattando direttamente con i fornitori. Ma siccome si tratta di cifre importanti non lo ha fatto. E in ogni caso non da certezze.

Perché il prezzo del gas e raddoppiato? Perché a causa del conflitto in Ucraina e delle sanzioni alla Russia non compriamo più il gas russo, che arrivava con il gasdotto ed era economico. È stato sostituito con il gas fornito da altri paesi a prezzi più elevati perché arriva via mare e da lontano.

L'Inps però non si occupa soltanto di pensioni. Si occupa anche di assistenza..Qual è la differenza fra pensioni ed assistenza? La pensione è un diritto che spetta a fronte del versamento di contributi. L'assistenza invece è elargita dallo stato in modo discrezionale. Varia con il variare dei governi e ha scopi sociali.

In ogni caso per tutti i governi si tratta di cifre importanti - nel 2024 centoquaranta miliardi - e non si può facilmente aumentare perché grava molto sul bilancio pubblico.

A chi va? Va alle classi più indigenti in generale. Alle persone più fragile. Ma anche a tutela della maternità.

Possiamo ricordare le pensioni minime, le pensioni agli invalidi, la cassa integrazione, gli assegni per figli, le persone di aree colpite da calamità, i tanti bonus che vengono elargiti, il bancomat da 400 euro, gli assegni di inclusione, ecc.

 

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