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La stagione 2023 di Musikàmera

Presentata nelle sale Apollinee del Teatro La Fenice la nuova stagione di musica da camera

 

Mentre sta per concludersi la sesta stagione, è stata presentata nelle sale Apollinee del Teatro La Fenice la settima stagione concertistica di Musikàmera, che inizierà il prossimo 15 gennaio e si concluderà il 13 novembre 2023.

36, in totale, i concerti: 35 alla Fenice – due in sala Grande, dodici in doppio turno alle Apollinee, più altri nove in data singola – uno al teatro Malibran. Gli interpreti selezionati dal Direttore Artistico Vitale Fano, con la collaborazione di Franco Rossi, si esibiranno in un repertorio strumentale e vocale da Camera, che copre quattro secoli, dal Seicento al Novecento.

Per primo, quale illustre ospite dell’Associazione veneziana, che ha intitolato la rassegna con il proprio nome, ha preso la parola il Sovrintendente e Direttore Artistico del Teatro veneziano, Fortunato Ortombina.

L’iniziativa di Musikàmera, portare la musica da Camera alla Fenice, è entrata in simbiosi con il teatro, che è l’Agorà, la piazza più importante di Venezia”. Inoltre, rispetto alla gestione precedente, “ha pensato di far sentire un concerto di musica da Camera in uno spazio ideale, come è quello delle sale Apollinee… Il rapporto con il pubblico è un qualcosa che si costruisce nel tempo. Plaudiamo a questa Associazione per le scelte artistiche, per il tipo di impresa nel suo piccolo : è riuscita a farsi riconoscere dal FUS, il Fondo Unico dello Spettacolo.

La Fenice è il teatro che deve esporre una stagione la più ampia possibile : dal Barocco alla Musica Contemporanea. Nell’insieme dell’offerta della Fenice, Musikàmera contribuisce al suo ampliamento”.

Sonia Guetta Finzi, presidente dell’Associazione, ha elogiato Vitale Fano e ha ricordato suo nonno, Guido Alberto Fano (Padova, 18 maggio 1875 – Tauriano, 14 agosto 1961), valente compositore, direttore d’orchestra e pianista. Ha poi tenuto a precisare che i soci dell’Associazione, nata da un gruppo di cultori – attualmente quattro – di musica da Camera, sono tutti volontari. “Con due amori, la musica e la nostra città. Vogliamo far capire al cittadino, cosa dev’essere una città culturale”. Ha proseguito rivelando con soddisfazione che [email protected], la sezione dedicata agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado del territorio veneziano,- consiste in un ciclo di 6 conferenze-concerto al mattino, sempre alle Apollinee (l’ultima avrà luogo il prossimo 15 dicembre) – è stata inserita nel programma Education del Teatro La Fenice anche per la stagione 2023.

Interessante ed esposto con la consueta chiarezza, l’intervento di Vitale Fano. “Il programma nel suo complesso mira ad affrontare un arco cronologico e un panorama stilistico ampi e articolati, coinvolgendo un ventaglio di organici cameristici il più possibile esauriente”.

E’ poi passato ad elencare sinteticamente le novità della stagione. La prima è la presenza di un’orchestra da camera, l’Orchestra da Camera di Mantova, uno dei più importanti organismi d’Italia nel suo genere. Con l’Orchestra, che ama definirsi un “gruppo cameristico allargato”ci saranno Andrea Lucchesini, pianoforte, Marco Rizzi, violino e Simone Briatore, viola, per dar vita, il 17 marzo in Sala Grande, ad un programma interamente dedicato a Mozart, comprendente due concerti per pianoforte e orchestra e la Sinfonia concertante per violino, viola e orchestra K364.

La seconda novità è il coinvolgimento di un’attrice, Milena Vukotic (Roma, 23 aprile 1935), che da molto tempo non veniva a Venezia, in qualità di voce recitante. Con il pianista Alessandro Marangoni e il flautista Mario Ancillotti, il 7 e 8 giugno alle Apollinee, leggerà alcune lettere di Mozart, estratti da ‘Les chansons de Bilitis’ di Pierre Louys, estratti dalla favola ‘Undine’ di Friedrich de la Motte Fouquè.

La terza novità consiste in un appuntamento, ideato dalle sorelle Sonia e Liana Guetta Finzi, dedicato alla memoria della madre, Peggy Finzi scomparsa pochi mesi fa: un concerto-evento con Anna Martignon, pianoforte e Enzo Caroli, flautista veneziano, cui sarà consegnato, alla carriera, il primo Premio Peggy Finzi, alle Apollinee, il 31 maggio.

Prestigioso il secondo concerto in Sala Grande : un recital, l’11 giugno, completamente dedicato a Bach, della pianista canadese Angela Hewitt (Ottawa, 26 luglio 1958), residente a Londra dal 1985. Tra le onorificenze ottenute, nel 2020 la Medaglia Bach della città di Lipsia, prestigiosissimo riconoscimento, assegnato per la prima volta, nei suoi 17 anni di storia, ad una donna.

L’unico concerto al teatro Malibran, la sera dell’otto ottobre, ha come interprete la giovane pianista salentina Beatrice Rana (Copertini, 22 gennaio 1993), una delle migliori della sua generazione. Sarà impegnata in un programma, parzialmente in fase di definizione, che ha come fulcro la Sonata in Si minore S178 di Franz Liszt.

“I temi e le idee che guidano la programmazione artistica – ha continuato Vitale Fano – sono in parte la prosecuzione di progetti intrapresi nelle edizioni precedenti”.

Proseguono:

l’esecuzione integrale, distribuita nell’arco di alcuni anni, della musica da camera di Brahms;

l’esecuzione integrale (secondo concerto) da parte del Trio Atos di Berlino dei trii di Mendelssohn, Schumann e Brahms (16 – 17 Aprile, sale Apollinee).

Si conclude l’esecuzione delle tre ultime sonate di Schubert nel recital del pianista Michel Dalberto, il 22 – 23 febbraio alle Apollinee.

Viene confermata la sezione dedicata al Novecento storico italiano, organizzata in collaborazione con l’Archivio Musicale Guido Alberto Fano Onlus, la cui rassegna annuale di tre concerti è inglobata nella stagione di Musikàmera.

Saranno ricordati :

il cinquantenario della morte di Gian Francesco Malipiero (Venezia, 18 marzo 1882 – Treviso, 1 agosto 1973);

il centocinquantenario della nascita di Sergej Vasil’evic Rachmaninov (Onega, 1 aprile 1873 – Beverly Hills, 28 marzo 1943).

Franco Rossi, responsabile ed esperto della sezione barocca e rinascimentale, ha illustrato con sapienza e dovizia di particolari i quattro appuntamenti selezionati.

Tre concerti sono dedicati alla musica vocale e strumentale italiana di fine Cinquecento e inizio Seicento : l’ensemble La stagione Armonica esegue l’Amfiparnaso di Orazio Vecchi, una commedia raccontata con l’impiego di tutte le forme vocali del XVI° secolo ( 24 – 25 ottobre, sale Apollinee) ;

l’ensemble belga Scherzi Musicali propone un programma vocale intitolato Labirinto d’amore (27 aprile, sale Apollinee);

Francesca Torelli il 23 aprile alle Apollinee esegue un programma di musica per tiorba, italiana e francese;

Il quarto appuntamento, Laissez durer la nuit, vede Lea Desandre, mezzosoprano, eseguire musica vocale del Seicento francese alla corte di Luigi XIV°, accompagnata da Thomas Dunford al liuto.

Saranno presenti musiche di compositori del periodo classico (Mozart, Beethoven), del periodo romantico (Schubert, Schumann, Mendelssohn, Chopin, Liszt, Brahms), anche nell’area francese (Chausson, Debussy, Ravel, Alkan).

Che altro si può dire, se non che ci troviamo di fronte ad una stagione ricca ed articolata , “pensata per alimentare la passione per la grande musica da Camera e con la convinzione che Musikàmera e Venezia si stanno ponendo al livello delle maggiori istituzioni concertistiche italiane ed internazionali”.

 

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