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La scuola ed i prof ghettizzano?

In considerazione del valido articolo sul Corriere del Veneto 1 Ottobre 2017 dal titolo Se ora i prof si impuntano "Fino alla terza media tutti siano accompagnati", che andrebbe esteso per legge fino al compimento della maggiore età (18 anni), volevo aggiungere un nuovo punto di vista al momento non ancora considerato.
 


Riporto il passo più importante: "Come agire dipenderà dalle condizioni: da dove sei, da quali sono i percorsi da fare. Ovvero si valuterà dove lo scolaro abita e se abita lontano e se deve fare un percorso pericoloso non gli verrà concesso di uscire da solo."

Ora vorrei considerare la questione da un diverso punto di vista.
Soprattutto nelle città più grandi mediamente le scuole "migliori" sono in centro.


Ovvero i docenti più bravi ambiscono ad insegnare nelle scuole centrali per la qualità dei colleghi e per la selezione degli studenti.
Se fossi un genitore non abbiente o extracomunitario sicuramente dovrei risiedere in periferia, perché in periferia vengono assegnate le case e perché in periferia le case costano meno.
Se fossi un genitore non abbiente o extracomunitario e volessi "cambiare il futuro" di mio figlio cercherei di iscriverlo nelle scuole migliori, le scuole centrali.
Se fossi un genitore non abbiente o extracomunitario cercherei di ridurre ogni spesa e cercherei di fare utilizzare a mio figlio la bicicletta o lo farei andare a piedi.
Ma visto che si valuterà dove lo scolaro abita e se abita lontano e se deve fare un percorso pericoloso non gli verrà concesso di uscire da solo: la scuola ed i prof ghettizzano?

Commenti all'articolo

  • Di Ciano (---.---.---.90) 3 ottobre 2017 09:29

    Il Sistema ghettizza! L’autonomia scolastica purtroppo crea dei micro feudi in ogni istituto scolastico perché spesso si formano delle gerarchie formate dai docenti e quelli precari, anche se notano situazioni che non vanno per la qualità dell’insegnamento e nelle dinamiche relazionali fra i colleghi e gli studenti, devono stare zitti perché comandano i docenti di ruolo, più anziani e che lavorano da anni nella stessa scuola, facendola diventare il prolungamento di casa loro, anche con le regole da seguire! I ragazzi poi cosí non imparano il valore del merito ed anche della sana competizione e per sopravvivere diventano appunto scorretti e a volte pure spietati con i propri compagni (la vera genesi del fenomeno del bullismo). In questo modo si formano le nuove classi dirigenti del nostro Paese!

    • Di pivari (---.---.---.181) 3 ottobre 2017 10:04

      Condivido ma in questo caso il problema è ancora più semplice: se i ragazzi non possono andare a casa da soli, in teoria fino a quando non sono maggiorenni, non riescono a crescere, maturare e diventare indipendenti.
      Per tutelare i ragazzi li si tiene nella bambagia, e non interessa se vanno in maniera indipendente, devono tornare accompagnati.

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