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L’antipolitica: i politici tutti mascalzoni e il popolo buono e vittima?

È accettabile e giusta questa suddivisione manichea delle due aree della società italiana?

Il popolo, Carneade, chi è costui? Il popolo è un’entità sociale tutt’altro che omogenea. I demagoghi la chiamano in ballo come se fosse uno schieramento di soldati dalla loro parte e in nome di quest’entità, come in nome delle religioni, spesso compiono grandi misfatti anche cruenti.

Gli assassini pluriomicidi delle Brigate Rosse, che in Italia negli anni di piombo dichiararono guerra allo Stato iniziando una lunga serie di azioni eclatanti e sanguinose il cui acme fu raggiunto con il rapimento di Aldo Moro, l’uccisione degli uomini della scorta seguita dalla vile uccisione dello stesso leader della Democrazia Cristiana mentre era nelle loro mani, ancora oggi minacciosamente attivi, formalmente sono parte del popolo italiano.

Allo stesso modo ne sono stati parte ad esempio il premio Nobel Rita Levi Montalcini, Margherita Hack, Enrico Fermi e tanti altri illustri cittadini. Non si può negare che tra le due categorie vi è assoluta antitesi, gli uni animati da odio e invidia sociale, distruggono e, nella loro stupida arroganza, vigliaccamente spengono vite d’innocenti, gli altri sono benefattori dell’umanità.

È cosa recentissima il caso dalla sindaca di Cardano in Campo, in Provincia di Varese, Laura Prati di 49 anni, assassinata da un ex vigile urbano da lei doverosamente licenziato. L’uno, il vigile assassino appartiene al popolo che protesta e l’altra, la sindaca appartiene alla casta dei politici colpevoli di ogni misfatto? È paradossale che i popoli del Nord Europa, civili, colti, che hanno uno spiccato senso dello stato e di appartenenza alla società, quindi maturi e idonei ad autogestirsi con forme di governo democratiche, siano invece, retti da monarchi, come la Svezia, la Norvegia, l’Olanda, il Belgio, l’Inghilterra, il Liechtenstein, il Principato di Monaco, anche se, in verità si tratta di monarchie costituzionali ad alto tasso di democrazia.

La “primavera araba” che ha visto tanti popoli scrollarsi da dosso il giogo di tanti despoti, tra cui un grande Paese come l’Egitto, ha dimostrato che quei popoli sono caduti dalla padella nella brace. Se in precedenza l’ordine pubblico in un certo modo era assicurato, le infrastrutture agibili, sanità e scuola funzionavano e il turismo portava risorse economiche indispensabili, dopo la rivoluzione, non più e, soprattutto ora nessuno è in grado di garantire la sicurezza dei cittadini e il sangue scorre a fiumi.

Il popolo Italiano è altamente individualista, egocentrico, manca completamente del senso della collettività, stando alle statistiche è scarsamente acculturato, moltissimi hanno grandi difficoltà a intelligere la parola scritta, quindi non presenta le caratteristiche principali indispensabili per l’autogestione.

A ciò si aggiunga che è ingabbiato da una carta costituzionale che per eccesso di garanzie rende il Paese semplicemente ingovernabile, la profonda divisione in blocchi, sinistra e destra gli uni contro gli altri armati, homo homini lupus. Il risultato di tutto questo lo abbiamo sotto gli occhi: drammatico. Il futuro, si prevede ancora peggiore, e l’ipotesi di disordini sociali è tutt’altro che peregrina.

 

Foto: Giorgio Muratore/Flickr

Commenti all'articolo

  • Di (---.---.---.236) 1 agosto 2013 17:29

    Vero e che lo stato Italiano è ingabbiato da una carta costituzionale che per eccesso di garanzie rende il Paese semplicemente ingovernabile,VALIDA SOLO PER LA CASTA ED I SUOI SERVI E PADRONI .Vero e che stando alle statistiche è scarsamente acculturato, moltissimi hanno grandi difficoltà a intelligere la parola scritta, quindi non presenta le caratteristiche principali indispensabili per l’autogestione.Vedi gruppo politico nato dopo Craxi ACCOZZAGLIA (insieme disomogeneo e disordinato di cose o persone) di persone riuniti sotto un nuovo padrone ex comunisti con ex democratici cristiani ex fascisti ex monarchici ex radicali tutti ad inneggiare il nuovo padrone e dopo 20 anni forse la terza repubblica vedra "LUCE" propria non riflessa da nuovi padroni. 

    • Di Cesarezac (---.---.---.252) 27 agosto 2013 23:06

      Negli ultimi venti anni abbiamo avuto otto governi, sei di sinistra,compreso l’attuale figlio di un colpo di stato, e due governi Berlusconi.

      Sono ormai trascorsi quasi due anni da che Silvio Berlusconi colpevole di tutti i mali del mondo non governa. 
      il Paese è rimasto come prima, sta meglio o sta peggio, di gran lunga peggio?
      Riflettete se ne siete capaci.

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