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L’Italia non è razzista

 

Dopo i fatti di Torino e Firenze è in corso un interessante dibattito sul razzismo. Lo scrittore Pietro Grossi sostiene che in Italia non c'è razzismo perché non sono presenti alcuni elementi fondamentali dei comportamenti razzisti: la sistematicità e la gratuità.

Secondo lui gli episodi di Torino e Firenze sono fatti isolati. La mia opinione è che Grossi ha ragione: nel caso di Torino è scattato un sentimento di vendetta, da parte di un gruppo di esagitati come gli ultras, nei confronti di un gruppo sociale particolare come quello dei rom. Si tratta di una reazione che poteva capitare dappertutto perché in questo caso sono scattati atavici impulsi a punire gli autori di un presunto delitto.

Nel caso di Firenze si è trattato di un gesto folle (un omicidio/suicidio) che non aveva nessuna spiegazione razionale, pur essendo l'autore del gesto un razzista. La mia convinzione è che nonostante in Italia ci siano gruppi consistenti (come la Lega Nord) e gruppi marginali che propagandano il razzismo gran parte della popolazione non ha comportamenti razzisti.

Coloro che sono influenzati dalla propaganda razzista sono gruppi e persone marginali. Secondo me in questo momento l'immigrazione straniera in Italia sta provocando non razzismo ma disagio sociale; soprattutto nelle zone in cui l'immigrazione è massiccia la popolazione locale vede messo in discussione il proprio tradizionale modo di vita e le proprie abitudini.

Ma si tratta di un disagio che non può essere definito razzismo. 

Commenti all'articolo

  • Di (---.---.---.82) 27 dicembre 2011 16:39

    quando gli "atavici impulsi" sono diretti aprioristicamente verso un particolare gruppo etnico, qualche domanda sul razzismo te la potresti pure fare, no ? il disagio sociale si manifesta in altri modi

  • Di (---.---.---.130) 27 dicembre 2011 19:22

    Non credo che in Italia sia particolarmente diffuso il razzismo. Esiste pero’ un sentimento diffuso che, se possibile, é forse ancor peggiore e piu odioso del razzismo, che é l’odio e la repulsione per il povero.


    Se Obama, Tiger Wood o Eddy Murphy (quindi persone di colore, ma ricche, potenti e famose) venissero in vacanza in Italia alberghi e ristoranti farebbero a gara per ospitare loro e le loro famiglie. 

    Il vero razzismo colpisce la persona che appartiene ad una determinata etnia, a prescindere da qualsiasi altra considerazione. Questa é una mia riflessione, naturalmente mi potrei sbagliare.

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