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L’Arte della Manipolazione in Rete

di Francesca Ungaro

La Manipolazione è un’arte: si tratta di influenzare il pensiero delle persone, raggirandole. Nella vita reale è più facile riconoscere i comportamenti manipolatori, ma nella Comunicazione in Rete è difficile, perché la natura virtuale consente perfino di falsificare le identità. Ecco qualche trucco per individuare le tipologie più frequenti di manipolatori.

Sono lucida e fresca e inizio la giornata. Leggendo prima di tutto i post delle persone che seguo di più, partendo dai Feed Rss dei loro siti e dalle notifiche sui Social Network.
Spesso lo faccio mentre ancora finisco di bere il caffè. Perché è il mio lavoro, perché amo farlo, perché amo leggere non solo le news, ma soprattutto le opinioni che “le mie persone di riferimento” hanno riguardo alle news.

E qui arriva il bello, perché succede a volte che io credo di essere lucida e fresca, ma evidentemente non lo sono, perché la mia bocca inizia a stortarsi, perché rileggo due o tre volte la stessa frase, perché scuoto la testa e arrivo alla rapida conclusione che – di un dato argomento – io proprio non ho capito nulla.

Esattamente questo dovrebbe essere il punto di partenza per iniziare un confronto e perfino un dibattito aperto con gli altri. Ci possono essere anche in Rete argomenti di nicchia, in cui la preparazione universitaria o una forte esperienza lavorativa possono fare la differenza. In questi casi, ci si fida maggiormente delle persone preparate in materia, prima di formulare la propria opinione. In ogni caso, la bellezza della Comunicazione 2.0 sta proprio nello scambio e nel confronto di pareri e opinioni. Siamo invitati e spronati a lasciare alla fine di un post il nostro commento, e quel commento si aspetta una risposta.

Negli scambi preziosi che avvengono ogni giorno – sul Web come nella Mondo Reale – esiste, tuttavia, anche il pericolo di incorrere in forti condizionamenti altrui, comportamenti che ci possono privare di spontaneità per uno strano timore di dire la nostra. 
Che il mondo del Business e del Consumo, così come quello della nostre Relazioni Affettive, siano condizionati dall’esterno lo sappiamo tutti. Non è possibile vivere senza accettare questo dato di fatto, ma è necessario essere coscienti per porvi dei limiti.
Nella Vita Reale questo è più facile, perché guardare negli occhi e osservare il comportamento non verbale del nostro interlocutore ci rende più facile capire quando il condizionamento avviene in buona fede, senza il desiderio di un raggiro.
E’ più facile accorgerci di quando si è manipolati
, e allora evitiamo di uscire troppo allo scoperto, ci si astieniano dal fare scelte precipitose e di decidere rapidamente.

Raggiro e Manipolazione come avvengono, invece, nella Comunicazione Online?

Saper Manipolare è un’arte.
E la Rete facilita le tecniche di Manipolazione, perché l’Essenza Virtuale della Comunicazione permette schermi maggiori e consente addirittura identità sfalsate. Ci sono, tuttavia, delle caratteristiche distintive tipiche delle persone manipolatrici che è bene imparare per poterle riconoscere.

La manipolazione non ha criteri precisi, regole o confini. Non ha un codice scritto.
Eppure a volte la soluzione è quella di distaccarci un po’, di riuscire a guardare in maniera più distaccata la conversazione o la relazione che stiamo vivendo per poter salvaguardarci. E riconoscere le classiche tipologie delle persone manipolatorie. Proviamoci insieme.

Esiste, in primo luogo, il Facilitatore.
E’ colui che ci propone qualcosa che sembra davvero poterci facilitare la vita, alleviare le difficoltà inevitabili e – addirittura – rendere le nostre abitudini più salutari. Vincenti. Facendoci magari anche guadagnare di più. Perché non ci abbiamo pensato prima?


Ecco: i facilitatori sembrano realizzare quel miglioramento della nostra vita che non siamo mai riusciti a realizzare da soli.

Riconosciamo poi il Venditore Ambulante, o Piazzista: è colui che ci spaccia un impegno molto serio e complesso per un divertimento, col risultato di farci assumere per gioco una responsabilità a cui poi non potremo più sottrarci.

A seguire c’è l’Uomo di Spettacolo.
Sapersi divertire è essenziale nella vita: è qualcosa che fa bene allo spirito e alla salute. E in moltissimi casi anche al lavoro. Eppure bisogna stare un po’ attenti: chi tenta di illuderci che la vita sarà sempre un divertimento, ci sta ingannando, perché il divertimento è una condizione passeggera. E tale deve rimanere per poter essere vero divertimento.
Può subentrare la nostalgia, quando il divertimento finisce, ad esempio quando finiscono le vacanze. Tuttavia i giochi più avvincenti sono quelli che durano poco, e chi tenta di dissuaderci sta manipolando la nostra vulnerabilità nei confronti delle responsabilità da assumerci ogni giorno.

Il Commerciante o Venditore, invece, è ancora più scaltro. Conosce perfettamente i nostri punti deboli e lavora sulle leve adatte per attirare la nostra attenzione.
Generalmente è chi ci illude di poter guadagnare molto facilmente: tanto e facilmente. E, guarda caso, lo fa proprio nel momento giusto, in cui quel guadagno ci servirebbe davvero.
L’unico consiglio è quello di imparare a difenderci raccogliendo tutte le informazioni possibili su questa persona, cercando di conoscerne i veri progetti.

Aggiungerei che i Venditori sono anche capacissimi di manipolare l’immagine che abbiamo di noi stessi. Ad esempio, la nostra competenza o preparazione. Guarda caso sono i prima che ti diranno con certezza quali scelte vincenti potrai fare nella tua carriera.
Hanno le nostre chiavi di casa in mano. Sta a noi riprenderle.

Adulazione, complimenti esagerati, lusinghe, ruffianerie sono le più frequenti armi manipolatorie usate da chi ha capito benissimo le nostre vulnerabilità e ci gioca per aumentare il proprio Ego e le proprie mancanze.

Sicuramente, nell’esperienza personale e lavorativa – sul Web come nella vita reale – ognuno di noi è stat oferito almeno una volta da un Manipolatore. Pur consapevoli di noi, non arriviamo a percepire di essere forzati e raggirati, e finiamo per sentirci ingannevolmente padroni delle nostre scelte.

Feriti è la parola giusta.
Perché qualsiasi genere di manipolazione offende e umilia. Chi ci manipola fa questo: raggira la nostra capacità di comprendere quello che veramente vogliamo senza che ce ne rendiamo conto.

L’inganno non è manifesto. La violenza che subiamo non è diretta.
E quando finalmente torniamo padroni delle nostre opinioni, consapevoli di noi, capiamo che quello che abbiamo pensato o fatto è stato “quasi” dettato dalla nostra stessa volontà.
Brucia solo quel “quasi”, che fa la differenza. Perché si tratta di una sottile e bruciante violenza.

Ora, raccontateci le vostre opinioni e le vostre esperienze!

Questo articolo è stato pubblicato qui

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