Ipocrisie, fallimenti e veleni: il Milan assomiglia a Dallas
Verità lampanti. Invece alla domanda se ci fosse qualcosa dell’Italia che non gli piacesse, Seedorf rispose così: "Il fatto che nei posti di comando non ci siano abbastanza giovani. I più creativi e competenti, poi, se ne vanno all’estero. Se l’Italia non vuole rimanere indietro rispetto agli altri paesi, deve investire su di loro". Queste ultime parole erano contenute in un’intervista concessa al settimanale Grazia, nell’aprile del 2010
Un discorso che potrebbe portarci lontano, ma noi lo restringiamo al Milan, che in quanto a persone anziane ai posti di potere, a errori clamorosi e a mancati investimenti, non è secondo a nessuno. Nel 2009 ricordiamo bene tutti come andò a finire con un altro ex centrocampista rossonero, quel Leonardo che a tratti aveva perfino entusiasmato con il suo calcio-fantasia e che tanto piaceva a Galliani e Berlusconi. Anche con lui il rapporto si chiuse con rancori e veleni a gogò. Inzaghi si ricordi di questo.
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