In ricordo di Anna Politkovskaya
Nel sesto anniversario della morte di Anna Politkovskaya, Matteo Cazzulani dedica un ricordo alla coraggiosa giornalista (la ventesima assassinata in Russia da quando Putin è al potere), illustrando il legame tra la sua uccisione e la politica energetica di Mosca:
Questo articolo è stato pubblicato quiRicordare la coraggiosa giornalista significa non solo mantenere vivo il ricordo di una personalità esemplare, ma anche rendersi conto di come il gas sia utilizzato dalla Russia per scopi politici, sopratutto nei confronti di un'Europa che Mosca ha tutto l'interesse a mantenere debole e divisa.
Se, come progettato dalla Commissione Europea, nel Vecchio Continente sarà creato un mercato unico del gas con forniture diversificate - che non esclude l'oro blu della Russia, ma attinge da più fonti di approvvigionamento - l'UE, e i singoli Paesi che oggi pongono gli affari con Mosca su un piano privilegiato rispetto a quello dei diritti civili e dell'interesse generale dell'Europa, si sentiranno meno succubi di un regime autoritario.
Forse, anche i Governi degli Stati dell'Unione Europea avranno il coraggio di nominare piazze, vie ed edifici alla Politkovskaya, come già fatto dal Parlamento Europeo e, in Italia, da alcune Amministrazioni Locali come quelle di Milano, Brescia, Genova e Ferrara.
Per chi invece si occupa di informazione, è bene arrestare per un giorno la routine della continua informazione per dedicare il sesto anniversario dall'assassinio di Anna Politkovskaya al ricordo di questa Donna dallo straordinario coraggio: per non dimenticare chi ancor oggi soffre la mancanza di libera espressione sotto regimi "gasati".
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