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 Home page > Tribuna Libera > Ilva: la soluzione dell’inquinamento nelle carte di un ex-dipendente

Ilva: la soluzione dell’inquinamento nelle carte di un ex-dipendente

Il giorno 1 ottobre 2012 è andata in onda la puntata diretta da Gad Lerner dell'Infedele, direttamente dalla città di Taranto, lì dove va in scena da mesi la questione Ilva.

Così, dalla zona di Taranto dei cosiddetti "tamburi", in una piazza colma di gente giunta sul posta per ammirare e disprezzare la problematica dell'inquinamento tarantino, è andata in scena una delle puntate, forse, più difficili da gestire per Gad. Operai indignati ed oscurati sul volto dalla paura di perdere il posto di lavoro, mamme e famiglie sull'orlo dell'esaurimento per i tanti e forse troppi casi di tumore e poi la platea formata da più o meno esperti a cui, molto probalmente, faceva più piacere le luci delle telecamere che il problema Ilva stesso. La magistratura, anche lei presente, ha portato avanti con forza la sua idea di cambiamento o chiusura, un cambiamento difficile da poter ottenere se non si investono tanti euro. Ed ecco, allora, ripetersi una puntata, non certo dell'Infedele come tale, dove si sarabbe concluso con le solite lamentele, le solite promesse e i soliti... tanto alla fine si vedrà.

In questo contesto, dopo circa 2 ore di trasmissione, dopo tanti lamenti e problemi relativi all'inquinamento il direttore della scena, Gad, ha dato la parola ad un pensionato Ilva, Raffaele Mele, che, allontanandosi dalla "troppa elementarità" con cui stava concludendosi la trasmissione, ha riacceso gli animi dei tanti lì presenti. Con parole tecniche, di una persona certamente consapevole di ciò che stava per affermare, ha dichiarato errate talune affermazioni che i Riva, o Ferrante stesso, avevano rilasciato. In particolare, Mele, ha affermato quanto segue: "Dicono bugie, quando dicono che ci vogliono 8 mesi per attivare un altiforno. Ci vogliono 16 ore per spegnerlo e 5 giorni per accenderlo!" e continua: "E poi perchè invece di usare il minerale agglomerato non si usa il pellet?".

E da lì, da quella frase, sono volati unanime gli applausi, i "bravo!" e la lo stesso Lerner non sapeva più cosa dire, solo una frase: "E' sicuro di ciò che dice?".

Facendo una ricerca su Google, specialmente in lingua inglese, ho potuto apprezzare ancora più questo uomo, Raffaele Mele, in quanto risulta essere un tecnico di altiforni molto conosciuto anche all'estero; a quel punto poteva, a mio avviso, rispondere a tale domanda con: "Li spengo e riaccendo io, tutti e 5 gli altiforni".

Avendo Mele lasciato al conduttore una relazione su come risolvere il problema dell'inquinamento, ci si chiede se per cortesia, per salvare Taranto, 15000 posti di lavoro, si abbandoni l'ipocrisia anche accademica, e ci si affidi a uomini che, forse, di Ilva, ne sanno più degli altri. Loro che all'Ilva ci sono stati per una vita.

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