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 Home page > Attualità > Politica > Rivolta l’Italia, eppur qualcosa si muove

Rivolta l’Italia, eppur qualcosa si muove

Mentre continuano gli incontri-scontro tra il PD e il M5S su accordi o meno riguardanti le preferenze e il doppio turno, mentre Renzi continua a sfidare la UE per la nomina della Mogherini, mentre FI è alle prese con i festeggiamenti per l'assoluzione del loro premier... c'è una parte del centro-destra impegnata a costruire un qualcosa di importante. Ormai non è più un segreto, il giorno 16 luglio è comparso on-line un appello rivolto agli italiani, nonché al popolo del centro destra, che ha in essere l'essenza di un qualcosa di diverso, che si chiami idea, che si chiami cambiamento, che si chiami crescita.

Stiamo parlando dell'appello "Rivolta l'Italia" che vede nella veste di firmatari pricipali e proponenti Giuseppe Moles e Antonio Martino, due nomi, questi, che hanno fatto la storia di FI. Ed ora, invece, chiedono a gran voce un cambiamento in nome della libertà, un cambiamento, questo, che ha voluto nel suo esercito delle idee professori universitari, imprenditori e cittadini. Nel giro di appena 24 ore dal suo esordio on-line l'appello di "Rivolta l'Italia" è stato abbracciato da oltre 1000 firme, un risultato che certamente non potrà rimanere inascoltato. 

Tra i proponenti che abbiamo contattato vi è il Prof. Marco Mele, docente di Politica Economica, al quale abbiamo chiesto che cosa ci sia di diverso nelle idee di questo appello rispetto alle altre forze politiche, anche di centro-destra.

"Rivolta l'Italia è un progetto innovativo che ha ed avrà come peculiarità il confronto anche di tipo competitivo sulle idee, per ottenere un solo grande risultato che risiede nella risposta alla speranza di cambiamento di un paese stretto tra i "lacci" di una pressione fiscale elevata, di una burocrazia ai limiti del fallimento dello Stato e di un sistema giudiziario ormai obsoleto.

Per raggiungere l'obiettivo del cambiamento si dovranno lasciare da parte le tante parole e promesse di cui sentiamo quotidianamente dai giornali e/o dalla TV e si dovrà invece creare un programma vero che spazi dagli obiettivi della politica economica a quelli della giustizia e tutto sarà basato su studi e ricerche che dall'evidenza empirica potranno far riemergere il paese. Per quanto mi concerne, nella mia idea di Rivolta l'Italia vedo un paese che necessita urgentemente di una riforma fiscale che porti ad un vero abbassamento della pressione, affinché si possano re-innescare gli effetti positivi dei moltiplicatori keynesiani anche attraverso un afflusso di Investimenti diretti esteri verso l'Italia".

 

 

 

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