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Il colpo di coda del cavaliere

Non poteva Berlusconi concludere la sua l’avventura politica con una sconfitta politica ed umana. Non poteva abbandonare lo scudo del potere, che tante volte lo aveva salvato, senza combattere, senza sparare le ultime cartucce. E allora, costi quel che costi, per la tenuta economica del Paese e per l’unità del suo partito, ritorna il Berlusconi di sempre, quello delle offese alla magistratura, quello delle promesse non mantenute, quello che ribalta oggi la linea politica annunciata ieri e formalizzata in una lettera e in un video messaggio.

Ritorna ancora questo signore, per assestare il colpo di grazia al Paese. Ritornano i servi di sempre, quelli che ieri appoggiavano Monti e oggi tacciono nell’attesa di ubbidire agli ordini del capo. Ritorna l’opposizione e la stampa di sempre, incapaci di una minima indignazione, rispetto alle acrobazie politiche del Cavaliere. E così in un intervento seguito da una Conferenza stampa, piene di rabbia e di livore, Berlusconi parla di dittatura dei magistrati, promette meno tasse e si rimangia quello che aveva detto ieri nella solenne dichiarazione di rinuncia alla candidatura alla presidenza del consiglio.

Attacca Monti su tutta la linea, dalla politica fiscale alle riforme costituzionali. Mentre ieri aveva dichiarato il suo appoggio. Butta all’aria l’unione con i moderati, mentre ieri l’aveva lanciata. Pregiudica in maniera definitiva l’alleanza con Casini e i moderati e quindi anche la possibilità di un Monti bis, mentre ieri le aveva auspicate.

Ritorna il teatrino della politica che infanga la nostra immagine agli occhi del mondo. Un teatrino che tocca la nostra dignità. Non bastavano le risatine di Merkel e Sarkozy Ancora umiliazioni, ancora danni al Paese

Rispondendo a una domanda dei giornalisti, ha annunciato una riunione con i vertici del partito, per decidere la sfiducia al Governo. Il rischio di una crisi di governo diventa reale. Ma se resta in piedi, quale la sua autonomia e quale la sua forza?

Monti non ha concluso il suo compito, deve ancora approvare leggi importanti. Riuscirà ad approvarle? L'inevitabile conseguenza di questa iniziativa di Berlusconi è l’incertezza politica che non potrà non avere riflessi sul mercato e sugli spread.

 Ritorna il teatrino della politica che getta il Paese nell’incertezza politica. Un teatrino che tocca le nostre tasche. Non bastava la situazione catastrofica in cui aveva lasciato il Paese. Ancora danni al Paese, in una spirale che sembra non avere termine.

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