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Il bacio: un affascinante mistero

L’atto di baciare in generale non è un comportamento specificamente sessuale ma avviene in molte occasioni sociali, con i significati più diversi. Tuttavia, alcuni tipi di bacio sono senza dubbio preliminari di un atto erotico, un aspetto importantissimo per molte persone, che lo considerano elemento imprescindibile per l’eccitazione sessuale. Per molte persone, ma per non tutte. Spesso diamo infatti per scontato che i nostri comportamenti in ambito erotico siano universali, e che siano sempre esistiti. 

Ad esempio, pensiamo che persone di ogni parte del mondo si bacino prima, durante e dopo l’atto sessuale, e che sia sempre stato così in tutte le epoche ed in tutte le culture. Ovviamente stiamo parlando del cosiddetto ‘bacio francese’, ossia quello profondo, con la lingua. La definizione di bacio francese sembra però essere nata nel mondo anglosassone solo durante la prima guerra mondiale, quando dei soldati inglesi ed americani stanziati in Francia scoprirono che quel tipo di bacio era un’usanza molto più comune – tra amanti ovviamente – rispetto a quanto loro fossero abituati. Ciò già fa intuire quanto questo comportamento sia variabile ed influenzato dalla cultura di origine. Infatti, le poche fonti storiche sull’argomento suggeriscono che nell’antichità i popoli europei si dedicavano a questa pratica (sempre parlando del bacio amoroso) molto meno di quanto si fa oggi, e che addirittura in alcune culture quest’usanza era del tutto sconosciuta: furono gli europei a trasmetterla ad alcuni popoli africani, in Australia ed a Tahiti.

In Cina fino a non molti decenni fa il bacio profondo suscitava addirittura orrore, in quanto veniva esteticamente associato ad un atto di cannibalismo: solo recentemente e solo nelle zone più progredite del paese è stato permesso di effettuarlo in luoghi pubblici, mentre nella maggior parte del territorio è ancora considerato una barbarie proveniente da altre culture e non è socialmente accettata.

Le ragioni stesse per cui il bacio profondo può provocare eccitazione non sono chiare e vi sono diverse ipotesi scientifiche in merito; sebbene molte ricerche abbiano trovato elementi interessanti e prima sconosciuti, nessuna è finora giunta a risultati definitivi che possano spiegare del tutto questo fenomeno. A livello evolutivo si è ipotizzato che il bacio potrebbe essere un comportamento che richiama il succhiare il seno materno, ed in virtù di ciò richiamare istintivamente un senso di intimità e sicurezza che, unito all’abbraccio ed al contatto fisico, favorisce il desiderio sessuale. Ne parla in questi termini anche Sigmund Freud, e sostiene, col rigore di un medico specializzato in neurologia quale era, che questa è l’ipotesi più plausibile di quello che altrimenti sarebbe un inspiegabile “contatto tra mucose digestive” (Freud, 1905). Tale ipotesi ‘orale’ viene anche usata a sostegno della sua teoria della sessualità infantile e delle fasi dello sviluppo psicosessuale, che ha a tutt’oggi diversi sostenitori nel mondo psicoanalitico, accanto a formulazioni teoriche di autori più recenti.

Che il bacio richiami l’oralità infantile, e che quel piacere sia erogeno può essere vero, ma non spiega come mai allora il bacio amoroso non sia presente in tutti i mammiferi, e nemmeno in tutti i primati, ma sia stato osservato solo nell’uomo, negli scimpanzé e nelle scimmie bonobo. Poiché questi primati sono tra i più intelligenti e capaci di rappresentazioni simboliche (possono apprendere e comprendere comportamenti complessi basati su simboli quali il linguaggio dei gesti; sviluppano, inoltre, usanze diverse in ogni singolo gruppo, che si tramandano di generazione in generazione, creando una vera propria cultura tipica di ogni ‘tribù’), è possibile che la chiave sia nel significato simbolico del baciarsi, delle fantasie più o meno coscienti relative a quest’atto. Parlando di esseri umani, queste fantasie potrebbero essere accolte e diffuse a seconda della cultura e dell’epoca. Questo, se verificato, non sarebbe in contrasto con quanto affermava Freud, ma confermerebbe le sue teorie sulle fantasie sessuali infantili.

A livello neurologico è comunque documentato come il bacio erotico faccia innalzare significativamente i livelli di alcuni neurotrasmettitori che hanno un ruolo chiave nel desiderio sessuale (dopamina), nel tono dell’umore (endorfine e serotonina) e nello stabilirsi di un legame coinvolgente a livello affettivo (ossitocina, che ha anche un ruolo chiave durante il travaglio, il parto e l’allattamento, nonché nel suscitare nella madre i comportamenti di accudimento verso il neonato. Negli adulti viene altresì liberata in grande quantità durante l’atto sessuale). Tuttavia, ancora una volta, delle migliaia di specie che rispondono a questi neurotrasmettitori, solo gli uomini e le altre due razze di scimmie sopra citate praticano il bacio erotico, il che evidentemente chiama in causa, come già detto, altri fattori.

Gli uomini sono spesso i primi ad introdurre la lingua nel bacio rispetto alle donne. Di questa differenza oggi viene data una spiegazione sempre biologico-evolutiva. Il testosterone, presente anche nella saliva maschile, sarebbe il motivo di tale comportamento: gli uomini, introdurrebbero la lingua nel bacio per far percepire il livello di testosterone alla partner, e quindi per ‘dimostrare’ biologicamente la propria virilità; inoltre per le donne entrare in contatto con il testosterone ha un effetto sessualmente eccitatorio e ciò massimizza le probabilità di un amplesso, con conseguente procreazione e trasmissione dei propri geni. In definitiva, il bacio secondo questa visione sarebbe sia per gli uomini che per le donne un preliminare dell’atto sessuale dettato dalla biologia e dalla genetica, ed indirizzato alla procreazione. Sarebbe a questo punto interessante indagare la diffusione ed il vissuto soggettivo del bacio nelle popolazioni omo e bisessuali, di entrambi i sessi e nelle diverse culture, nonché tra gli eterosessuali quando hanno rapporti sessuali non volti alla procreazione.

Sicuramente vi è moltissimo di già scritto sull’affascinante e complesso fenomeno del bacio amoroso ma probabilmente vi è ancor di più da scoprire sull’argomento. Come per tutto ciò che riguarda la complessità, in particolare quella umana, l’indagine non può prescindere dal considerare una molteplicità di fattori che insieme determinano un risultato peraltro mutevole e variegato: esistono infiniti tipi di baci erotici, ed infinite possibili combinazioni di preferenze tra i partner. Senza dubbio si può dire, come spesso si afferma nella cultura contemporanea, che del baciare si può fare un’arte, arte piacevole da apprendere, troppo spesso trascurata ma utilissima a migliorare la vita erotica di coppia.

 

Tirocinante: Luciano Meoni

Tutor: Fabiana Salucci

Questo articolo è stato pubblicato qui

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