Hangartfest capofila del progetto europeo GLARE: come cambia lo sguardo nell
Prende avvio GLARE – Gaze, Live Art, Research & Engagement, progetto transnazionale di cooperazione su piccola scala cofinanziato dal Programma Europa Creativa dell’Unione Europea, che vede Hangartfest nel ruolo di capofila insieme ai partner RedSapata Tanzfabrik (Austria) e Teater Nu (Svezia).
L’iniziativa inaugura un percorso internazionale di ricerca e creazione artistica destinato a svilupparsi nell’arco di due anni, mettendo al centro il rapporto tra percezione, identità e tecnologia attraverso pratiche performative e processi partecipativi.
Ideato e diretto da Lucia Mauri, coreografa, danzatrice e ricercatrice nonché artista residente di Hangartfest per il triennio 2025–2027, il progetto nasce da una riflessione sullo sguardo — umano e artificiale — inteso come esperienza incarnata e dispositivo critico capace di influenzare percezione e movimento, ridefinendo le relazioni tra corpi, spazio e pubblico. Radicato nella danza contemporanea e nelle pratiche corporee, GLARE si configura come uno spazio di ricerca interdisciplinare che mette in dialogo arte, tecnologia e partecipazione, interrogando il modo in cui vediamo e siamo visti in un contesto sempre più attraversato da piattaforme digitali e sistemi algoritmici, e come questi processi incidano sulla costruzione dell’identità e delle relazioni sociali.
Il percorso si articola in tre fasi creative, ciascuna legata a un contesto territoriale e a specifiche tematiche sociali — tra cui uguaglianza di genere, sostenibilità e transizione digitale. In Austria, presso RedSapata Tanzfabrik, OSOM Extended affronta il tema della visibilità e delle identità fluide, interrogando i meccanismi attraverso cui alcuni corpi ed espressioni vengono esclusi o resi invisibili nello spazio pubblico e nell’immaginario collettivo. In Svezia, con Teater Nu, Playlist si concentra sull’attenzione e sulla cultura dello schermo, esplorando l’impatto della saturazione digitale su percezione, memoria ed emozione, in particolare nelle giovani generazioni. In Italia, con Hangartfest, ZEKANI indaga invece lo sguardo algoritmico e le tecnologie di sorveglianza, mettendo in luce come strumenti quali intelligenza artificiale e riconoscimento facciale ridefiniscano il rapporto tra corpo, identità e rappresentazione.
Ogni fase prevede momenti di restituzione performativa in cui il pubblico viene coinvolto come parte attiva, mettendo costantemente in discussione il confine tra osservatore e osservato. La prima restituzione è prevista il 22 marzo in Austria, seguita dalle tappe in Svezia ad aprile e in Italia a settembre 2027, quest’ultima a Pesaro nel contesto di Hangartfest.
Accanto alle performance, il progetto si sviluppa attraverso una rete di pratiche che ne estendono l’impatto nel tempo e nei territori coinvolti. In questo quadro, i Gaze Labs rappresentano il cuore partecipativo di GLARE, coinvolgendo cittadini e comunità locali in laboratori aperti nei quali i partecipanti diventano co-creatori del processo, attivando momenti di confronto diretto attraverso pratiche corporee e percettive. A questi si affiancano i Public Sharing, occasioni processuali di condivisione del lavoro nella sua dimensione in divenire, che privilegiano l’esperienza e il dialogo con il pubblico.
Parallelamente, Atlasgaze raccoglie materiali, documentazione e riflessioni in una piattaforma digitale accessibile, configurandosi non soltanto come archivio ma come spazio attivo di ricerca e confronto: un atlante collettivo capace di rendere visibile il processo artistico e favorire lo scambio tra artisti, ricercatori e comunità.
Il progetto prevede inoltre un evento finale a Pesaro, che riunirà tutti i partner coinvolti, insieme a una pubblicazione digitale destinata a consolidare e condividere strumenti, metodologie e risultati emersi nel corso della ricerca. In questa prospettiva, GLARE non si presenta come un punto di arrivo, ma come l’avvio di un percorso più ampio orientato alla costruzione di una rete europea dedicata alla ricerca artistica sullo sguardo, alla percezione e alle pratiche inclusive, capace di mettere in relazione artisti, educatori e ricercatori provenienti da ambiti disciplinari diversi.
Hangartfest è un’organizzazione culturale con sede a Pesaro attiva dal 2004, impegnata nella promozione della danza contemporanea, della performance e della ricerca artistica interdisciplinare. Nel corso degli anni si è consolidata come un punto di riferimento nazionale e internazionale per la sperimentazione nelle arti performative, sviluppando attività che comprendono l’organizzazione del festival internazionale omonimo, residenze artistiche, progetti di cooperazione europea, programmi educativi e percorsi partecipativi con le comunità locali.
L’organizzazione opera come centro di produzione e ricerca, sostenendo artisti emergenti e affermati e favorendo il dialogo tra arte, società e innovazione tecnologica. In progetti come GLARE, Hangartfest assume il ruolo di capofila europeo, coordinando partner internazionali e contribuendo allo sviluppo di nuove metodologie artistiche e collaborative. La sua missione è promuovere la ricerca contemporanea, creare connessioni tra territorio e contesti internazionali e sviluppare reti culturali capaci di mettere in relazione artisti, ricercatori e comunità.
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