Ringrazio chi ha avuto la cortesia di leggere e controbattere alle opinioni da me espresse. L’elemento che vorrei aggiungere è che, nei fatti, il Mo’ Vi Mento ha già ripetutamente tradito le premesse su cui diceva di volersi fondare. In particolare l’articolo 4 del non-statuto che recita: “Il MoVimento 5 Stelle non è un partito
politico né si intende che lo diventi in futuro. Esso vuole essere
testimone della possibilità di realizzare un efficiente ed efficace
scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità degli utenti della Rete il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi.” La realtà è che ci troviamo davanti all’ennesimo esempio di organizzazione a struttura piramidale, dove una minoranza ben organizzata e strutturata è sin qui riuscita a soverchiare una maggioranza disorganizzata. Dopodichè non metto in dubbio che, i meetup o quant’altro sta alla base, rappresentano occasione di confronto (tra gli aderenti, ma non tra la base e il vertice!) Infine, per quanto riguarda le decisioni prese a livello nazionale, è apparso sin troppo chiaro che valgono (uno pesa più degli altri) i dettami del capo che, in maniera arbitraria, stabilisce quali sono le regole non scritte e in continuo divenire. Grazie ancora.
Signor Claudio rinnovo i ringraziamenti e mi associo col mio viva e sopravviva la democrazia e la passione per il confronto capace di esprimersi con toni civili. Ovviamente la associo a tutti coloro che, in assoluta buona fede, auspicano quel necessario cambiamento di cui questo Paese ha vitale bisogno. Buona fortuna e buona navigazione.
Grazie. Ovviamente non contesto l’assoluta buona fede di molti aderenti. Quel che vorrei fosse chiaro è il disappunto rispetto alle forme di democrazia adottate, assai ben distanti dalla proclamata democrazia diretta. La forma ha rilievo anche nella sostanza. E, per dirla tutta, appare abominevole il desiderio di generare un caos destinato ad accelerare il definitivo declino del residuo di democrazia sopravvissuta in quest’Italia. Non vorrei che, consapevolmente o meno, qualche utile idiota favorisse l’avvento di ben altre e assai più temibili derive. Consiglio una buona lettura a questo proposito: http://rivista.ssef.it/site.php?pag...
Ringrazio tutti, sia chi esprime consenso, sia chi il suo dissenso. E’ il sale della democrazia. Faccio garbatamente notare che i 2 euro di democrazia, nell’ipotesi che appassiona i sostenitori della totale cancellazione di qualsiasi sostegno pubblico all’attività dei partiti o movimenti, saranno richiesti, probabilmente in misura superiore, anche a chi ora se ne lamenta. E’ del tutto evidente che la necessità dell’auto-finanziamento diverrà imprescindibile. Aggiungo, infine, che c’è una certa differenza tra i 5mila euro lordi dichiarati e quel che emerge da un’attenta lettura. A casa mia, ma anche altrove: 1) l’indennità parlamentare di 5 mila euro lordi mensili + 2) l’attività di supporto di 5 mila euro lordi mensili + 3) la diaria a titolo di rimborso spese a Roma + 4) il rimborso spese per l’esercizio del mandato + 5) i benefit per le spese di trasporto e di viaggio + 6) la somma forfettaria annua per spese telefoniche + 7) il trattamento pensionistico con sistema di calcolo contributivo come ho già evidenziato si colloca al di sopra dei 10mila euro lordi mensili. Grazie ancora a tutti.