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 Home page > Tempo Libero > Musica e Spettacoli > Giovanna, non ti curar di loro, ma guarda e passa

Giovanna, non ti curar di loro, ma guarda e passa

È inconcepibile che, al giorno d'oggi, si debba assistere a una indecorosa e discutibile sottomissione mediatica nei riguardi delle donne. È capitato alla giornalista del Tg 1, Giovanna Botteri.


La Botteri, corrispondente a Pechino per la vicenda del coronavirus, è stata presa di mira per il suo look che, per alcuni pseudo tuttologi, non è attinente e consono a un collegamento televisivo. Parlano di capelli trasandati, dello stesso abbigliamento che indossa. Insomma, non c'è "negligenza" intellettuale che regga di fronte all'intelligenza di una donna che si sta battendo, con tutti i rischi del caso, a una vicenda drammatica come quella attuale.
Stiamo attraversando un contesto storico, molto difficile, dal quale, mi auguro se ne possa venir fuori.

Non penso che il ritorno alla normalità, tanto invocata, possa far ritornare sui suoi passi persone che, rispetto alla professionalità della Botteri, non sanno fare altro che blaterare a vanvera. D'altronde, se a parlarne sono quelli di "Striscia la notizia", non mi stupisce più di tanto.
Il noto tg satirico, capitanato da Antonio Ricci e compagnia bella, non fa altro che "speculare" sul ricorrente abbigliamento e look che la giornalista indossa nei collegamenti con il Tg 1. Mi chiedo: «ma è possibile che in un momento storico come questo, si debbano imbastire delle polemiche assurde e di poco conto?». Neanche i dati, seppur rincuoranti, ma allarmanti di questa pandemia, ci faccia rendere conto di quanto fossimo incoscienti e irresponsabili?

Tutto ritornerà come prima. Chi vuole cambiare, lo deve fare a prescindere. Non doveva aspettare il Coronavirus per essere più indulgente e comprensivo verso gli altri, solo per dimostrare la nostra "presunta" forma di umanità e solidarietà nei riguardi delle persone e, in particolare, delle donne, sempre più oggetto di manipolazioni e di macchinazioni volte allo screditamento della loro immagine.

Non abbiamo bisogno del trucco e delle pailettes per dare sfoggio del nostro talento, ma, purtroppo, al giorno d'oggi, basta questo per essere qualcuno. E poco importa se non indossiamo gli strascichi per la nostra bellezza. La bellezza, quella vera, risiede dentro di noi e nel nostro talento. Forse, per questo, le donne e tutte le altre persone vengono discriminate, perché si ha invidia delle capacità intellettive. Vorrebbero avere del talento e, non sapendolo sfruttare, li riesce bene il talento delle chiacchere a titolo gratuito. Questo episodio, l'ennesimo di discriminazione, deve farci aprire gli occhi. Non dobbiamo farci umiliare da nessuno se non indossiamo gli abiti eleganti. La nostra eleganza appartiene all'educazione di rispondere alle provocazioni mediatiche e non, con leggerezza, come ha fatto la Botteri, a cui va la mia solidarietà di donna e di estimatrice, da sempre in prima linea.

Commenti all'articolo

  • Di luciano (---.---.---.81) 5 maggio 12:28

    Non è questione di genere maschile o femminile ma di incuria. Se devi parlare in veste ufficiale ad una platea così vasta non è di buon gusto e soprattutto rispettoso presentarti abbigliato e pettinato (?) come se stessi lavando i piatti, a maggior ragione se sei pagato coi soldi di costoro. La stessa impressione la farebbe un uomo con analogo aspetto, quale ad esempio lo spettinatissimo e inguardabile Boris Johnson. 

  • Di Doriana Goracci (---.---.---.76) 6 maggio 09:21
    Doriana Goracci

    quello che più mi meraviglia del "caso Giovanna Botteri" è che sia venuto fuori per il solito maglione nero che mette o i capelli poco ordinati, e basta, anche da "firme" del giornalismo note, molto.Nessuno dice da quanto e quanto e da chi veniva soffiata la fiammella delle notizie che stroncano, quelle che destabilizzano che confinano...me ne sono accorta dalle foto (compresa la mia) su FB dai post che sono molto letti, valanghe di mi piace e condivisioni. Ma che dire di: Le "fake news" di Giovanna Botteri https://www.youtube.com/watch?v=GtDesFzvfnI del 13.1.2017 di quel sapientone di Mazzucco, l’amico di Giulietto Chiesa che ultimamente hanno preso per amico anche Maurizio Blondet...? e Manlio Dinucci questa icona della sinistra che è più a sinistra anarchica ma non troppo...con un pezzo davvero miserevole del febbraio appena passato, prego prego https://www.natoexit.it/2020/02/25/pandemia-del-virus-della-paura/

    Ciao Anna Maria,grazie in ogni caso per averne scritto, dalla tua parte,quella del rispetto altrochè l’immagine...

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