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 Home page > Tribuna Libera > Francia, Macron ha vinto ma c’è poco da festeggiare

Francia, Macron ha vinto ma c’è poco da festeggiare

Ha vinto Macron, ma c’è poco da gioire perché ha vinto il fascismo finanziario che non ha bloccato il fascismo politico, ma continua ad allevarlo sostenerlo ad aprirgli le porte, come sua pedina politica, come strumento e garanzia per la conservazione del dominio della finanza sulla politica.

Non ha vinto la la Le Pen, la sua linea politica xenofoba sull’immigrazione, il suo slogan "prima la Francia", che non riflette la difesa di un’identità, ma voglia di dominio, il suo nazionalismo e sovranismo economico che puzza di colonialismo ed imperialismo. 

Ha vinto Macron, e con lui, l’Europa della BCE, del dominio della finanza sulla politica, del golpe in Grecia, l’Europa che ha cancellato e ridotto i diritti sociali, l’Europa dei muri, dei 48 paradisi fiscali, dell’economia che uccide, degli europei che muoiono a frotte perché non hanno i soldi per curarsi, dei migranti per i quali il Mediterraneo è diventata una tomba.

Ha vinto Macron, ma non è stato bloccato il fascismo politico,quello che cavalca la paura ed inetta odio nella mente e nel cuore della gente, invoca la giustizia fai da te, si oppone in tv alle banche, ma non in Parlamento, non ha idee ed ideali, ma solo brama di potere, che costruisce ogni giorno con il teatrino della politica. 

Ha vinto Macron, e con lui una politica che alimenta, alleva, ed educa la gente al fascismo politico sbarrandogli la strada del successo.

Le Pen, Salvini e il premier ungherese Orban sono il prodotto della politica di austerità voluta dalla Troika, dell’assenza di una politica europea per gli immigrati. Hanno fatto bene i compagni che hanno votato Macron? No!

Hanno fatto bene, quelli che non hanno votato, perché è l’unico modo per frenare l’ascesa di nuove forme surrettizie di fascismo, la minaccia principale di questo tempo.

Hanno fatto bene perché non è vero che non c’è una politica alternativa, basta pensare alla nostra costituzione, all’intervento pubblico nell’economia a livello europeo, alla costruzione di diritti globali di standard minimi protezione sociale, ambientale ,di diffusione di conoscenza, alla politica di integrazione europea.

L'alternativa è la libertà dei diritti fondamentali della persona ,dalle gabbie del pareggio di bilancio, è la nostra libertà e quella dei cittadini europei dalla Bce, dal Fmi e dai Fondi speculativi.

L’alternativa è il cambiamento del sistema decisionale europeo che è antidemocratico,è impedire che una banca privata come la Bce, possa avere un ruolo dominante nelle decisioni UE, che un organo burocratico non eletto dal popolo, come la Commissione.

L’alternativa è attribuire al parlamento europeo da noi eletto, un ruolo preminente; è abolire i paradisi fiscali e ridimensionare il traffico d’armi, che direttamente ed indirettamente arrivano all’Isis.

 

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