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 Home page > Attualità > Società > Erich Priebke e l’ipocrisia italiana da funerale

Erich Priebke e l’ipocrisia italiana da funerale

Erich Priebke è morto a cento (100) anni, il suo funerale è stato celebrato ieri nel Comune di Albano Laziale.

 

No, non è questa la notizia, a esaltare gli animi, pro e contro (più contro che pro), siamo sempre noi italiani, ipocriti e falsi idealisti.

Per carità, Priebke è stato, e sempre rimarrà, il “boia” delle Ardeatine, si è macchiato di crimini immani e deprecabili. Sarà sempre maledetto per quello che ha fatto, anche e soprattutto dopo la sua morte non troverà pace o, almeno, io me lo auguro.

Non è solo Priebke che mi schifa, ma anche l’italianotto medio che legge e condivide gli articoli di quei giornalisti che gridano allo scandalo e fomentano polemica a ogni pie’ sospinto. Mi schifa colui che si scandalizza e pensa che uno come Priebke non abbia diritto a una sepoltura, anche fosse indegna, o coloro che ritengono un’offesa alle vittime se qualcuno si prende cura della sua salma, ovvero coloro che sparlano a vanvera.

Erich Priebke era scappato in Argentina, dove vive tuttora la sua famiglia, alla quale lo abbiamo giustamente strappato. L’Italia ha chiesto di processarlo, ne ha chiesto l’estradizione e l’ha ottenuta. L’Italia ha chiesto di procedere e condannare Priebke e lo ha fatto, condannandolo al carcere a vita.

Carcere che, però, non ha conosciuto per lungo tempo.

Allora mi chiedo come possa essere successo che la stessa Italia che lo ha fortemente voluto; quell’Italia che gridava vendetta per i nostri morti, oggi come allora; la stessa Italia che si scandalizza e propone polemiche a tutto tondo, oggi non si chiede come mai Priebke, il boia delle Ardeatine, sia sopravvissuto fino a oltre 100 anni da“uomo libero” e a nostre spese.

Questo fatto è l’unica, vera e autentica offesa alle vittime, tutto il resto sono solo “chiacchiere e distintivo”!

Questo articolo è stato pubblicato qui

Commenti all'articolo

  • Di (---.---.---.115) 16 ottobre 2013 14:36

    cvddffrerfbbnnnnuiiuii’’’’’9999ikuhghdgdxfsjfbsijfs9eipo jsdi9fjdsoipfjd9 dfjfoigjrdgrtt

  • Di (---.---.---.147) 17 ottobre 2013 02:45

    adesso si scandalizzano che e morto prima no !!!!!! siamo tutti psicolabili dalla tv

  • Di (---.---.---.244) 20 ottobre 2013 12:05

    Buon pastore >

    Formigoni ha approvato la disponibilità mostrata dal parroco lefebvriano di Albano Laziale.
    Afferma convinto che le esequie non si negano a nessuno. Nemmeno a chi si è macchiato di orrendi delitti. Dice che bisogna confidare sempre nella misericordia di Dio, che è l’unico vero giudice. Aggiunge che forse il Vaticano ha peccato di troppa “impulsività”.

    Merita una riflessione.
    Da cattolico osservante dimentica (?) che la confessione si basa sul pentimento.
    Ignora (?) che, fino a ieri, un suicida non veniva sepolto in terra consacrata.
    Vuole così ricordarci che la “giustizia” umana è fallace?
    Magari è anche d’accordo con quel parroco di Milano Due che, di fronte a tanta gente ed alle tv, non se la sentì di negare la comunione a Berlusconi.
    Per certo è difficile praticare una Fede, senza miracoli

  • Di (---.---.---.144) 20 ottobre 2013 19:41

    Come ha detto il suo legale Priebke è diventato "simbolo di dignità, libertà e sopportazione umana". Una persona di "grande umanità e forza d’animo".
    Ora sappiamo perchè i suoi familiari non hanno pensato, voluto seppellirlo in Germania, in uno dei cimiteri che conservano le spoglie dei gerarchi nazisti.

  • Di paolo (---.---.---.124) 21 ottobre 2013 07:16

    Schifati pure ma io ritengo che le responsabilità vadano oltre la morte . Questo orrendo macellaio non ha mai mostrato un segno di pentimento e quindi non merita una sepoltura . La pietas umana , cosi’ come la giustizia divina sono surrogati della coscienza che servono soltanto per farci sentire buoni ,magari per andare in Paradiso , ma su certe cose il buonismo peloso va messo da parte e deve prevalere il rigore .

    Totalmente d’accordo invece sull’ipocrisia tipicamente italiota ben rappresentata dalle nostre Istituzioni e dai media in generale ,sono una piaga sociale.

    • Di Carlo Santi (---.---.---.7) 21 ottobre 2013 08:45
      Carlo Santi

      Se è per questo, mi schifa anche il fatto che Priebke al primo processo è stato dichiarato innocente perchè si diceva che aveva obbedito agli ordini. Solo dopo accese critiche e manifestazioni popolari i giudici hanno riaperto il processo condannandolo.

      Per via del pentimento, nemmeno Michele Greco, detto il Papa e sanguinario capo mafia degli anni ottanta (solo per citarne uno morto pochi anni fa), si è mai pentito di aver compiuto crimini orrendi e ora le sue spoglie giacciono in una lussuosa cripta della sua città.
      Come per molte altre storie, noi italiani sappiamo come fare per essere un popolo dai mille volti, nessuno dei quali è migliore dell’altro.

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