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Emma Bonino

Cari compagni (maschi) che vi state affannando a prendere le distanze da Emma Bonino e dai Radicali nonché dal suo e dal loro contributo alle conquiste del divorzio e dell’aborto, devo dirvi che non sono d’accordo con voi e, di più, che trovo nelle vostre argomentazioni i segnali preoccupanti non so se di una regressione culturale o dell’ennesima dimostrazione che del rapporto fra rivoluzione femminile e politica tradizionale, di destra e di sinistra, non riuscite proprio a capire i fondamentali, esattamente com’era già ai tempi del divorzio e dell’aborto.

di Ida Dominijanni

 

Emma Bonino è stata una liberal-liberista-libertaria, una combinazione che dava fastidio a tutti, a destra perché libertaria, a sinistra perché liberista. Non ne voglio fare un monumento: specialmente negli ultimi decenni, la combinazione di cui sopra virava con più evidenza verso il liberismo, verso un’europeismo acritico, verso un allineamento atlantista detestabile.

Ma è stata anche una donna che ha fatto battaglie sacrosante per sé e per tutte, e le ha fatte con la pratica, non solo a parole: lo sa bene chi ha dovuto interrompere una gravidanza quando la legge vietava di farlo, e le radicali, Emma compresa, consentivano di farlo.

Inoltre è giusto, giustissimo ricordare che né la legge sul divorzio né quella sull’aborto sono state solo conquiste dei Radicali, i quali se ne attribuiscono truffaldinamente il merito; ma è ingiusto, ingiustissimo attribuirle solo al Pci o al parlamento, i quali, senza la spinta del femminismo in primis e dei Radicali in secundis (nonché dei socialisti, di cui non parla mai nessuno), quelle leggi, specialmente la seconda, non le avrebbero fatte neanche sotto tortura.

E’ vero che i Radicali sono responsabili di molte campagne antipartitocratiche che alla lunga sono diventate senso comune antipolitico, così come è vero che ai Radicali dei diritti civili importava molto e dei diritti sociali zero; ma non è giusto piegare tutta la storia complicata degli anni Settanta a polemiche che sono di oggi.

Ma c’è una cosa sopra tutte che mi stupisce e mi avvilisce: il fatto che tuttora non capiate che la questione della libertà femminile è stata ciò che ha diviso, non unito, donne e sinistra negli anni Settanta, perché a sinistra, e segnatamente nel Pci, non trovava accoglienza, mentre ne trovava un po’ di più in un’area liberal-libertaria all’epoca meno compromessa con il liberismo di quanto sia diventata in seguito.

Io non ho conosciuto di persona Emma Bonino se non nei primi anni Duemila, in occasione di un’intervista che le ho fatto per un programma di Radiotre, quando ebbi l’impressione di una donna non priva di durezze, che aveva a cuore le altre donne ma non aveva familiarità con il “mio” femminismo che tuttavia rispettava e ascoltava.

Non ho condiviso molte delle sue posizioni sulla politica estera e sulla politica sociale. Ma le sono grata lo stesso, per ciò che di buono ha fatto per sé e per noi tutte.

Foto Wikipedia

Questo articolo è stato pubblicato qui

Commenti all'articolo

  • Di Aleth26 (---.---.---.251) 14 settembre 15:25

    LA " CONTADINA DI BRA " ?

    Lurida serva di sion, di wall street e dei nazisti croati, finta pacifista, essere immondo.

    Ma quale figlia di contadini, il padre era amministratore di azienda agricola e poi commerciante di legname, quindi origini piccolo-medio borghesi, bugiarda di .erda. Tant´è che i genitori poterono permettersi di mandarla al classico, che notoriamente non ha mai visto figli di contadini sui banchi ! Per non parlare della laurea alla Bocconi, nota università privata costosissima piena di figli di contadini ! Ma vaff...

    Notate come per la sionazi bonino si mostri tutta la cartella clinica, per l´antisionazi Dibba segreto militare da 15 giorni...Mmmm...

    1. " Nata a Bra (CN), in una famiglia piccolo borghese[7], secondogenita di Filippo Bonino e Catterina Barge, vive i suoi primi anni in una fattoria nelle campagne di Bra, con la sorella maggiore Domenica e il fratello minore Giovanni.[8] Nel 1954 la famiglia lascia l’azienda agricola" : dunque era un´azienda, non campicello di poveri contadini ; ed era famiglia piccoloborghese non contadina : https://it.wikipedia.org/wiki/Emma_Bonino

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