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Dopo la querela, l’ultima puntata del "Diario Segreto di Bossi Jr."

Dopo la querela, l'ultima puntata del "Diario Segreto di Bossi Jr."
 

Abba si è permesso con una serie di articoli "satiriaci " di infangare la mia dignità, onorabilità di padano. Sì di padano! Ne ha scritte di tutti i colori, con l’avvocato ho estratto tutti i paragrafi (almeno la parte che mi sembravano facilmente attaccabile sul piano legale). L’azzeccagarbugli, un po’ in confusione, forse eccitato all’idea di condurre la mia prima causa legale, ha faticato un po’ a tenere il passo. Mi ha messo sull’avviso. I sinistri, quei vigliacchi, si nascondono volentieri dietro la libertà d’espressione, peggio, sotto le gonne ampie della satira, io ho insistito che l’aria, il clima non è più quello di una volta: è finita l’impunità! Stavolta daremo una lezione esemplare, come dicevano ai vecchi tempi: "colpiscine uno per educarne 100 ". Buona ad azzittire tutta quella marmaglia di bloggers pagati dal Comintern e con i quattrini delle nostre tasse!
 
Si perché se facessimo venir meno a quei parassiti che se la danno con la letteratura tutta una serie di sovvenzioni sarebbero costretti ad andare a lavorare e pure duro! Invece no possono permettersi la licenza del dileggio con tutto il tempo libero che hanno.

Solo ieri sera papà Umberto mi ha ripetuto per l’ennesima volta che io sono quello che deve instaurare una dinastia, sono l’erede universale, quello che raccoglierà la sua eredità politica e la scaravolterò nell’avvenire glorioso della Padania Felix e che debbo fare molta attenzione a non scoprire i fianchi, ne approfitterebbero immediatamente e tra le altre cose ha fatto un accenno alla mia autobiografia segreta non autorizzata, una vera carognata!

Ho la pretesa che se devo essere preso per i fondelli che almeno ci guadagni qualche cosa!
 
Lì ho capito che dovevo agire, dovevo azzittire quello là. Dàgh una petenàda intendo all’Abba. Ci avrei messo uno dei nostri migliori avvocati, lo avrei ridotto in mutande.
Papà me lo ha detto spesso se voglio conquistare il mondo, e io lì capisco che sottintende anche farsi amare guardate quanti amano il nostro condottiero Silvio, devo capire che gli unici amici sono gli avvocati "guarda Berlusconi che se ne è sposati almeno una decina, fossero delle belle ragazze... Ma proprio questo non lo capisco..." concludeva meditabondo "lui che in fatto di donne, che sia bisessuale?". 

Gli ho chiesto chi gliene avesse parlato e lui distrattamente ma solo per un attimo: "era nella rassegna stampa, quel gionalaccio del Fatto Quotidiano ne accennava... Quello che mi ha colpito è la storia di quel Salvador Dalì, quel pittore marocchino sai quello con i baffi a lancetta d’orologio... Avrebbe detto "i grandi uomini mettono al mondo solo dei deficienti!" e insomma per farla breve fissandomi bene negli occhi tutto ad un tratto serio e interrogativo: "non avrai intenzione anche tu di spedirmi la fialetta di sperma accompagnata dal bigliettino?". Io lo confesso cado dalle nuvole, sono mesi che cerco di leggere fino in fondo il mio supposto "diario segreto" per trarne ispirazione per quello vero... E a quel capitolo non ci sono ancora arrivato, mi sento come agli esami, incomincio a sudare.
 
"Papà ti giuro che non so di cosa stai parlando... Mi vuoi spiegare? Donca donca trì cunchett fan una cunca" gli dico quasi sussurrando e lui lo capisce che quando fa così mi fa paura.

"Senti ragazzotto, se solo ci provi a farti una sega e a mandarmi un bigliettino con su scritto: adesso siamo pari; io ti giuro sulle palle di Alberto da Giussano che te le taglio e le do da mangiare a Maroni che è tutta colpa sua se sei cosi cretino!". Che non ve l’ho detto il Giussano, la nostra "bella" statua eroica immortalata dappertutto, ce la vogliono portare via, insomma lo scultore che l’ha fatta è un bastardo traditore comunista e vanta, pretende con arroganza, supposti diritti d’autore su quella schifezza! 

Io al riguardo ho proposto a uno dei nostri scultori, un ragazzotto che lavora il legno nelle nostre baite, di impiegare un modello speciale per l’eroico Giussano cioè me. Mi sembra una bella idea no?
 
Vi devo spiegare che da piccolo ero un vero cocco di mamma, scusate l’immodestia, ero molto bello un bel bambino e lo zio Bobo veniva di tanto in tanto a prendermi per portarmi allo Zoo, con l’età ho capito che non era propriamente a fini pedagogici la cosa, lo zio con la sua andatura da pinguino, pacioccone, con il suo fare timido e la sua finta bonomia composta e la barcollante modestia tenendomi per mano recitava con le signore il ruolo del vedovo inconsolabile. Non di rado una lacrima riusciva a strizzarla e dovevate vedere che effetto, io comunque posso testimoniarlo Bobo è un essere umano... Ma torniamo allo Zoo, cosicché finii per avere almeno una ventina di zie affettuose e piene di istinto materno, voi penserete per me vero? 
E invece no!

Tutte se lo coccolavano e lui se la godeva con un sorriso sardonico appena nascosto sotto i baffetti che non sono quelli che conoscete oggi, nossisignore se li è fatti crescere un po’ più lunghi perché le malelingue avevano preso a chiamarlo Adolfo!
 
Fatto sta che da allora Zio Bobo mi sta un po’ antipatico, un vero infingardo traditore nel senso che allo zoo non mi ci porta più da un pezzo, oggi per rimorchiare si serve di una cagnolina che ha tutta l’aria di essere una bastardina ed è solo perché è mio Zio che non denuncio apertamente la faccenda al partito, che direbbero a Treviso di una cosa così?

Poiché al peggio non c’è fine, quando l’ho provata io - la sua tecnica per rimorchiare intendo - poco manca che mi becco un sacco di legnate. Il fatto è che non ho nipoti carucci e paffutelli ed io ero fresco di borotalco e con litri di acqua di colonia, letteralmente inzuppato. Così presi per mano un piccoletto qualsiasi allo Zoo, volevo fare conquiste galanti, intenerire; un giovane vedovo secondo me dovrebbe instillare una pietà profonda e invece mi scambiarono per un extracomunitario, per un Rumeno pedofilo?!

Io, mamma mia sta cosa dei figli dei grandi non l’ho mai saputa, deve avere a che fare con l’edipico e talvolta mi chiedo che centra la psicanalisi con i titoli atipici... Edipici... O almeno cosi mi è parso dall’analista. Per la verità non ci ho mai capito una bella Padania secca, alla terza seduta lasciai perdere perché il mago Otelma mi disse chiaro che io stavo benissimo e che sarei stato meglio quando la fede mi avesse unto con la sua divina luce.

Tornando alla satira che sarebbe poi lo sfregio all’indirizzo del potente, che poi sarei io quello lì, un po’ sta cosa mi inorgoglisce, lo confesso. Trovo che in una democrazia un fattore così irriguardoso, impertinente e venato di goliardia non possa che creare disordine e insicurezza, non sta bene sminuire i figli che vogliono diventare più grandi dei loro genitori, però, qui lo dico e qui lo nego, io di cotanto padre non so proprio che farmene, voglio dire che l’idea di fare la mascotte per tutta la vita proprio non mi va giù!

All’indomani mi pare di poter dire che papa Umberto è di buon umore, sapete già come sono andate le elezioni, abbiamo perso una manciata di voti e abbiamo vinto perché ne abbiamo persi meno degli altri!

Decido di dare la notizia a papà, cioè che ho denunciato l’Abba, non mi fa finire di parlare che diventa di uno strano verde padano e si mette a imprecare: "Vess on liga-sabbia essere un inconcludente... a furia de tiralla, porca Peppa, anca ona bona corda la se s’ceppa!...PirrrrlaaaAAAAA ma lo capisci o no che siamo noi ad aver bisogno di martiri!" e insomma un tal baccano che sul momento non riesco più a sentire quello che mi dice, barcolla, si agita, annaspa, lo aiuto a sedersi e nel mentre scende Manuela la mamma con un giornale in mano, lo sventola davanti a entrambi, papà solleva lo sguardo rassegnato "cosa c’è ancora?" con un filo di fiato e lei tagliente, dura "cos’è sta storia della Luisa Corna? Cos’è sfottete adesso?". Papà mi fa segno di allontanarmi e mi strizza l’occhio con un che della supplica pietosa e poi rivolto a lei: "ma a chi vai a dar retta l’è una storia di quegli stronzi di indymedia, tutti comunisti! Scommetto che sta baggianata viene fuori da quell’Abba". 
 
Buona Padania a tutti.

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abbatangelo

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