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Disarmare il mondo dal nucleare? a Vienna si cercano soluzioni e la strategia giusta

Disarmare il mondo dal nucleare? a Vienna si cercano soluzioni e la strategia giusta

di Laura Tussi

Mentre Putin e Biden agitano la minaccia nucleare, a Vienna si discute il TPNW per l'abolizione delle armi di distruzione di massa nucleari.

A Vienna si trovano soluzioni per il disarmo con il Trattato Onu di proibizione delle armi nucleari e il Premio Nobel per la Pace ICAN.

Prima conferenza delle parti sul TPNW a Vienna. E' un evento di interesse mondiale per l'abolizione delle armi nucleari che riguarda l'intera umanità.

Inizia il forum di ICAN. Beatrice Fihn, direttrice esecutiva di ican, lancia un proclama: "lanceremo un piano per la fine delle armi nucleari".

Le centinaia di partecipanti al Forum di Vienna sono stati accolti dal saluto di Beatrice Fihn, direttrice dell’International Campaign to Abolish Nuclear Weapons (ICAN).

 

Gli ecopacifisti partecipanti al Forum di Vienna

Anche i rappresentanti di diverse associazioni ecopacifiste italiane collegate a ICAN partecipano alla "Settimana di iniziative antinucleari", che ha previsto un convegno scientifico (il 20 giugno), oltre alla vera e propria Conferenza degli Stati firmatari del TPNW, dal 21 al 23 giugno a Vienna.

Il governo italiano, a causa del controllo e della subalternità Nato, non ha partecipato ai lavori, neanche in veste di osservatore, alla Conferenza degli Stati, parti del Trattato per la proibizione delle armi nucleari.

Le delegazioni delle associazioni ecopacifiste hanno fatto propri in questo percorso vari aspetti.

La consapevolezza strategica: l’intreccio tra minaccia nucleare e minaccia ecologico-climatica.

L’obiettivo generale che può essere rafforzato da iniziative locali di denuclearizzazione.

Il TPNW deve condizionare il percorso TNP (Trattato di Non Proliferazione), quindi finalmente la guerra deve diventare un tabù e la nonviolenza è il cammino che dobbiamo imparare a percorrere.

 

L'inclusività multiculturale del Forum

Nel suo discorso introduttivo Beatrice Fihn ha sottolineato come l'organizzazione abbia lavorato duramente per rendere il Forum e gli eventi della settimana il più inclusivi possibile. Beatrice Fihn, direttrice esecutiva di ICAN, ha concluso i lavori del Forum il 19 giugno 2022 ospitando sul palco il numeroso staff di volontari (circa 40 persone) che con le attività di servizio hanno supportato organizzativamente l'incontro. Il suo commiato è stato una decisa esortazione, tra gli applausi e le grida di giubilo dei partecipanti, a rimboccarsi le maniche sostanzialmente sulle modalità di lavoro fin qui percorse. Lo slogan è semplice e rischia anche una declinazione semplicistica: "The ban is the plan". Si pensa cioé che il disarmo nucleare sarà la conseguenza della adesione progressiva degli Stati al TPNW.

Durante il grande festival, i nostri attivisti hanno potuto ascoltare in video il primo ministro della Nuova Zelanda e il ministro degli Esteri austriaco. Hanno ascoltato le testimonianze dei sopravvissuti ai test nucleari in Kazakistan, nelle Isole Marshall e in Nevada, così come i sopravvissuti di Hiroshima e Nagasaki.

Per la partecipazione dell'Italia alla revisione del TPNW, invece, nessuna speranza si profila all'orizzonte.

 

Un importante intervento: Alessandro Capuzzo, movimento antinucleare di Trieste

Con la considerazione "strategica" di spazi aperti dai trattati internazionali, ha concluso la serata Alessandro Capuzzo, del movimento antinucleare di Trieste, in delegazione a Vienna.

Abbiamo confermato il nostro intento di puntare sull'evento collegato: "GIVE PEACE A CHANCE", che si è tenuto il 19 giugno e di cui Alessandro Capuzzo è tra i relatori rilasciando agli atti un documento.

La conferenza ha riunito rappresentanti statali, organizzazioni internazionali, comunità scientifica, sopravvissuti e società civile per discutere ed esplorare ricerche consolidate e nuove sulle conseguenze umanitarie e sui rischi delle armi nucleari.

 

Il nucleare è la minaccia assoluta

LA CONFERENZA SCIENTIFICA DI VIENNA SULL'IMPATTO UMANITARIO DELLE ARMI NUCLEARI DENUNCIA CHE LA DETERRENZA E' UNA MINACCIA PER TUTTA LA VITA TERRESTRE.

 

La NUCLEAR BAN WEEK di Vienna arrivata a metà del suo percorso, al terzo giorno, prevede la revisione del Trattato di proibizione delle armi nucleari operata dagli Stati parte.

Lunedì 20 giugno, si è svolta, come da programma, all'Austria Center, la Conferenza scientifica sull'impatto umanitario delle armi nucleari organizzata dal governo austriaco.

Basandosi sulle precedenti conferenze di Oslo (marzo 2013), Nayarit (febbraio 2014) e Vienna (dicembre 2014) , Vienna ha fatto il punto sui risultati chiave di queste conferenze, e ha presentato nuove ricerche nelle sue tre sessioni di lavoro:

  • Fatti chiave su conseguenze e rischi umanitari delle armi nucleari;
  • impatto delle armi nucleari sulla gente e sul pianeta
  • i rischi della deterrenza nucleare.

 

Il TPNW trattato Onu che proibisce le armi nucleari

Martedì 21 giugno 2022 INIZIA A VIENNA LA CONFERENZA DI REVISIONE DEL TRATTATO DI PROIBIZIONE DELLE ARMI NUCLEARI.

Erano presenti all'Austria Center, parlamentari, sostenitori, esperti di politica, attivisti, creativi, funzionari delle Nazioni Unite e molti altri partecipanti della società civile e dei governi. Decisivo il ruolo di ICAN che con Beatrice Fihn, direttrice esecutiva della Rete, ha preso la parola subito dopo il segretario generale dell'ONU Guterres ed il presidente della Croce Rossa, Peter Mauer.

 

Ican - Premio Nobel per la pace 2017 per il disarmo nucleare universale e l'abolizione degli ordigni di distruzione di massa nucleari

L'intervento di Beatrice: "L'adozione di questo TNPW è frutto del ruolo chiave della società civile. Lavoreremo con i governi per implementare e universalizzare il Trattato" è stato concordato in una assemblea mattutina di ICAN.

L'ambasciatore Rüdiger Bohn è intervenuto a Vienna per la Germania ribadendo che l'obiettivo di Berlino rimane "un mondo libero dalle armi nucleari". E fino a qui siamo nella normale retorica Nato, cui si conformano tutti gli Stati membri dell'Alleanza.

L'incontro coglierà il problema di una maggiore flessibilità in entrata del TPNW e riuscirà a fissare una scadenza per l'eliminazione delle armi nucleari per gli Stati dotati di armi atomiche che decidessero di aderire al Trattato.

Alla conferenza di Vienna, denominata "Segmento di Alto Livello", si susseguono le dichiarazioni degli Stati e gli interventi della società civile.

 

Si susseguono prove di dialogo tra Paesi Nato e Stati per la proibizione delle armi nucleari.

E' APERTO UN POSSIBILE DIALOGO TRA PAESI NATO E IL PERCORSO DEL TPNW - trattato di proibizione armi nucleari CHE SI CONSIDERA COMPLEMENTARE RISPETTO AL TNP - trattato non proliferazione armi nucleari 

L'intervento della Germania: “Siamo qui come osservatori perché condividiamo la preoccupazione che non ci sono progressi verso il disarmo nucleare”. 

 

Il percorso della proibizione delle armi nucleari a Vienna conclude una tappa importante 

La conferenza di Vienna termina con una dichiarazione di impegno per un mondo libero dalle armi nucleari. La sintesi del presidente austriaco include un piano d’azione per implementare il TPNW. Appuntamento in Messico tra cinque anni per la seconda revisione del Trattato.

L'incontro a Vienna degli Stati parti del Trattato di proibizione delle armi nucleari, sostanzialmente, si è concluso con l'approvazione di una DICHIARAZIONE e con la sintesi del presidente austriaco della Conferenza ONU Kmennt, che includerà il PIANO DI AZIONE per l'implementazione del Trattato.

Questo articolo è stato pubblicato qui

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