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 Home page > Tribuna Libera > Clima: lo sciopero salva pianeta

Clima: lo sciopero salva pianeta

“Siamo nel pieno di una crisi. Ed è la più urgente e grave che il genere umano abbia mai dovuto affrontare. Stiamo segando il ramo su cui siamo seduti e la maggior parte della popolazione mondiale non ha idea delle possibili conseguenze della nostra incapacità di agire", ha detto,alla vigilia del Global strike for climate, Greta Thunberg, sedicenne svedese, simbolo e promotrice di questo evento.

Cento paesi più di 1700 città i luoghi accoglieranno giovani di tutto il mondo, per protestare contro il riscaldamento globale,le emissioni di gas a effetto serra, l'immobilismo delle istituzioni di tutti i paesi.

Una protesta globale, perché il problema è globale, perché la soluzione deve essere globale. Viviamo in una società , dove il mondo è la casa di tutti, la terra è casa nostra, la società mondiale la nostra famiglia, il mondo è mercato interno.

Il principio che la regola è quello della interdipendenza, che intreccia effetti e problemi.

L'inquinamento, il degrado ambientale provocato da un paese danneggia tutti, ma soprattutto i più poveri, costretti, per sopravvivere, all’emigrazione, le cui problematiche si ripercuotono su tutti i paesi, in termini economici e di sicurezza

Nessun muro, può fermare il contagio climatico e dell'inquinamento tra paesi diversi. Nessuna barriera nazionalistica, può frenare l'intreccio di problematiche ambientali, securitarie economiche, migratorie, la diffusione dei loro effetti che coinvolgono tutti.

E allora, la risposta ai cambiamenti climatici, al degrado ambientale, non può essere il nazionalismo che genera divisioni, ma neppure la globalizzazione liberista incontrollata e non regolata .

E necessaria un’azione politica per orientare il sistema mondiale, verso un'economia globale sostenibile ed equa. La risposta sta nel rafforzamento della cooperazione internazionale e non nel rafforzamento delle divisioni nazionalistiche.

Perché Il modello di sviluppo sostenibile o è global o non è.

 

Commenti all'articolo

  • Di pv21 (---.---.---.89) 15 marzo 18:35

    Take care > Nonostante il reiterato can can di tanti media e fonti web non si sono visti i pronosticati svariati milioni di studenti (ragazzotti) sparsi in migliaia di città di tutto il mondo.

    Per contro.

    GIA’ dall’età di 25 anni si può promuovere una convinta e concreta azione politica, insieme a “scegliere” come impostare lavoro e vita.

    Ancora.

    Diversi altri incombenti fattori continuano a generare vere e proprie stragi umane.

    E’ inoltre risaputo che un inatteso, quanto nefasto, fenomeno astronomico può arrivare a sconvolgere vasta parte dell’habitat terrestre.

    Ergo.

    Sbandierare ogni tanto cartelli e striscioni, come postare video e foto, non basta a “sanare” la realtà circostante.

    Primo serio limite è la PESCITUDINE di chi …

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