Castel Volturno, oltre 10000 persone per l’ appello “NO CPR - Né qui né altrove”
Un fiume di persone, provenienti da tutta Italia, ha attraversato le strade di Castel Volturno per comunicare con forza il loro dissenso alla costruzione di un Centro di Permanenza per i Rimpatri in qualsiasi comune del Paese.

La mobilitazione del 24 ottobre 2026, l’ ennesima per evitare che si costruiscano nuovi CPR e affinché si chiudano quelli esistenti, è partita dal centro Fernandez ed è proseguita per svariate ore fino ad arrivare al Municipio di Castel Volturno. I CPR sono luoghi di cui da molto tempo associazioni, comitati, partiti denunciano condizioni di degrado che determinano malattie fisiche e psichiche, gravando su persone spesso già stremate da torture, violenze e povertà, oltre che da viaggi della speranza durissimi prima di arrivare in Italia.
Si contesta la detenzione amministrativa sia nei CPR ed anche nei cosiddetti “luoghi idonei”, stanze per il rimpatrio all’ interno delle questure, oggetto di inchieste recenti.

Alla manifestazione hanno partecipato Medici senza frontiere, Emergency, Mediterranea, Libera, CGIL, Il Movimento Migranti e Rifugiati Napoli, il Polo Salute del laboratorio di mutuo soccorso Zero81, ed altre associazioni, movimenti e partiti, tra cui Potere al Popolo, il Partito Democratico ed il Movimento Cinque Stelle.

Su un lungo striscione campeggiava la scritta “49 milioni di euro spendiamoli in Sanità, scuola, casa, reddito”. Per quanto riguarda la questione sociale nel suo complesso ha preso la parola al microfono anche il cardinale Domenico Battaglia: “Il problema non sono gli immigrati, il problema è una società che investe risorse in armi e guerre – ha dichiarato - Il problema non sono gli immigrati, il problema è l’ abbandono dei giovani senza lavoro. E’ più facile trovare uno straniero da combattere che affrontare le disuguaglianze.”





Lasciare un commento
Per commentare registrati al sito in alto a destra di questa pagina
Se non sei registrato puoi farlo qui
Sostieni la Fondazione AgoraVox







