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Calo sensibile del numero di aborti in Italia

Un articolo apparso sulle pagine del quotidiano Avvenire in questi giorni riporta i dati sull'aborto in Italia. Sono in calo, soprattutto se si pensa che quando fu approvata la legge sull'interruzione di gravidanza erano duecentomila.

 Ed è un dato in controtendenza in Europa I dati provocano gioia a tutti i lettori che Avvenire rappresenta e quel mondo della Chiesa che ritiene l'aborto la soppressione della vita nascente. "La lettura della recente Relazione annuale al Parlamento sull’attuazione della legge 194 ha messo in luce un nuovo calo delle interruzioni di gravidanza nel nostro Paese: 63.653 nel 2021, il 4,2% in meno in un anno, al minimo storico. Sempre tanti, troppi, ma comunque sempre meno. Nello stesso periodo quattro altri Paesi europei hanno presentato il loro bilancio abortivo, ma in nessuno la tendenza rispecchia quella italiana. Anzi. In Francia, Spagna, Portogallo le Ivg salgono (qui tutti i dati). E allora, come si spiega l’andamento opposto? In attesa di analisi accurate, forse non valutiamo a sufficienza quella “eccezione italiana” che, malgrado ogni pressione in senso contrario, continua a considerare l’aborto l’extrema ratio là dove per altre culture è routine, se non diritto." Col senno di poi forse il.modo migliore per ridurre il numero degli aborti non è quello di abolire la legge - probabilmente le persone andrebbero ad abortire all'estero o da qualche privato in modo illegale - ma promuovendo una cultura della vita, promozione che passa anche attraverso l'aiuto economico che viene fornito alle famiglie o alle madri con figli minori. Il provvedimento previsto dalla legge di bilancio varata in questi giorni va in questa direzione: prevede per le donne che lavorano e hanno figli un cuneo fiscale totale. In altre parole non pagano le tasse sul contratto di lavoro. Possiamo stimare che riceveranno come minimo quattrocento euro in più in busta paga. A questo si aggiunge l'asilo gratuito per il secondo figlio. E per il primo? È già stato stanziato mezzo miliardo per ricevere un rimborso per le rette che si pagano all'asilo. L'Istat riporta che esistono in Italia un milione di famiglie che hanno tre o più figli. Ci sono ancora persone che ci credono. Ma bisogna avere una prospettiva inclusiva. Ci credono anche le famiglie che un figlio lo hanno oppure che lo desiderano. Quelle che sono in attesa di una adozione o quelle che l'hanno ottenuta. Un recente articolo sull'ospedale della città di Legnano riporta che Legnano è una città in controtendenza, una città dove non si registra un calo delle nascite, ma un incremento dovuto a un reparto di natalità dove sono all'avanguardia nell'aiuto alle donne in gravidanza e alle puerpere. E bisogna offrire anche questo Perché si partorisce nel dolore, ma se lo si può alleviare perché non farlo

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