Giornalista pubblicista dal 1995 ha collaborato negli anni novanta con le pagine culturali di Avvenire, Eco di Bergamo, e con le riviste Millelibri, Vita e Pensiero.
Dal 2008 si occupa di moda per testate online e ha un suo blog "Fashionrunways" con molte visite.
Per Agoravox scrive di attualità.
Collabora anche con Freeskipper, corrierepl, sololibri.net
Milei forse ha sbagliato a voler fare tutto e subito.
Ma la soluzione del problema iperinflazione - che impoverisce tutti - secondo tutti gli economisti è quella seguita da Milei.
Avanzo di bilancio innanzitutto. Non stampare più moneta.
Tasso di cambio della valuta argentina, il peso, libero. Prima era di trecento pesos per dollaro. Ma pagava la banca centrale argentina.
Il tasso di cambio va lasciato libero di fluttuare senza intervenire. Come avviene con l’euro.
Oggi il tasso di cambio è di ottocento pesos per un dollaro. Questo ha fatto aumentare il prezzo dei prodotti importanti.
Quello libero probabilmente sarebbe mille pesos per un dollaro.
Infine va riportato che negli ultimi cinque mesi l’inflazione su base mensile è passata dal 25% a 8%. Vuol dire che i prezzi aumentano ma meno di prima.
Quella totale è ancora alto perché si calcola su base annuale.
Fra un anno probabilmente l’inflazione diminuirà molto e in due o tre anni inizieranno a diminuire i prezzi. Perché se la gente compra poco (chi può esporta ma non tutti lo possono fare) i prezzi scendono.
È la legge della domanda e dell’offerta, la base dell’economia.
Hai offerto molti dati e fatto un po’ di pubblicità all’associazione dei non credenti. E va bene.
Però bisogna ricordare anche che la Chiesa cattolica ha un miliardo e quattrocento milioni di fedeli nel mondo.
Che il numero dei fedeli è in crescita, anche se in Europa è in calo.
Che fa parte della nostra storia.
Che il paese è pieno di Chiese e di opere d’arte con ispirazione religiosa.
Che anche in Italia la maggior parte dei nati vengono battezzati.
Che un buon trenta per cento frequenta.
Che la Chiesa e molto attiva anche nel sociale.
Che esistono università cattoliche, scuole, ospedali, pensionati universitari, ecc.
E vuoi che la Rai non dedichi spazio a una realtà di questo genere?
Che hanno sempre una notevole audience.
E come se non trasmettesse le partite di calcio.
Esiste un altro principio presente nello statuto delle nazioni Unite che dice che i confini non si toccano.
I casi di minoranze di una popolazione che si trovano nei confini di un altro paese sono molto frequenti. In alcuni casi come i curdi si tratta di minoranze consistenti. Ci sono romeni in Ucraini. Ungheresi in Romania. Svedesi in Finlandia. I baschi si vorrebbero separare. Anche i catalani. L’Alsazia è di lingua tedesca. Metà dell’Irlanda del Nord vorrebbe andare con l’Irlanda, ecc.
Austria e Italia fanno parte dell’Unione Europea ed esiste la libera circolazione.
Ai confini non ci sono controlli tranne quelli sui Tir da parte austriaca.
Tutti i prelievi fiscali vengono restituiti alla provincia. L’Alto Adige è la provincia più ricca d’Italia.
In Alto Adige c’è il bilinguismo per legge.
In Alto Adige vanno molti turisti italiani e portano soldi.
Per ragioni di difesa l’Italia vuole avere le Alpi ai confini.