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 Home page > Attualità > Media > Attentati e terrorismo: sette consigli per riconoscere le bufale

Attentati e terrorismo: sette consigli per riconoscere le bufale

Oggi le bombe a Bruxelles, ieri gli attentati a Parigi. Scoppiano bufale, allarmismi e tanta cattiva informazione. Un articolo pubblicato da Le Monde dopo gli attentati dello scorso novembre è ancora di attualità e sempre utile: "7 consigli per smascherare le notizie false". 

Due esplosioni a Bruxelles, delle quali si sa molto poco ancora ma che hanno provocato ancora altri morti e feriti. Nelle scorse ore, come sempre accade in questi casi, aveva inizato a girare un falso video dell'aeroporto della capitale belga durante le esplosioni che, in realtà è stato girato in Russia diversi anni fa.

Le bufale o le false notizie, gli allarmismi e la fretta dei media (che spesso contribuiscono all'intox mediatico) fa sì che, a caccia di click e sensazionalismo, si pubblichi troppo e troppo in fretta. 

Un articolo pubblicato da Le Décodeurs (il portale di debunking de Le Monde) dello scorso 14 novembre, ovvero il giorno successivo agli attentati di Parigi, ci ricorda come dovremmo comportarci in questi casi. 

  1. Parti dal principio che un'informazione sul web data da uno sconosciuto è probabile che sia falsa. 
  2. Fidatevi dei media ufficiali o dei giornalisti "di mestiere" ma allo stesso tempo non pensate che questo sia sufficiente a rendere vera un'informazione. Nelle situazioni di crisi le informazioni circolano troppo in fretta e spesso ci sono errori. E' meglio aspettare che diverse testate o media diano la stessa notizia per prenderla come "vera". 
  3. Una foto non è una prova in sé, soprattutto se diffusa da uno sconosciuto: può essere vecchia, ritoccata o rappresentare qualcos'altro. E tutti possiamo verificare usando Google images o Tinyeye.
  4. Controllate la data dell'informazione, della foto o del video: spesso sui social una informazione precendente appare perché molto condivisa o commentatata. 
  5. Controllate da dove arrivano le fonti: se diversi media considerati affidabili danno la stessa informazione ma proveniente da diverse fonti è probabile che questa sia vera. 
  6. Dubitate delle informazioni che veicolano panico (es: "Non prendete i mezzi, non fate questo...") e che spesso arrivano anche da amici e parenti. Spesso sono vittime degli stessi meccanismi. 
  7. Non fidatevi delle fonti indirette: il cugino di un mio amico o qualcuno che lavora al ministero. 

 

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