Si occupa da anni di problematiche politico/sociali e culturali dell’America Latina, dove ha vissuto. Collabora con l’associazione mapuche Wenuykan, con la LIMEDDH (Lega messicana per la difesa dei diritti umani), e con l’ABP, Agencia Bolivariana de Prensa. Nel 1990 è stata coautrice per l’editore Greco&Greco, dell’antologia di poesie Carpe Diem – Il sentiero del cielo.
trovo ripugnante che dei compagni abbiano segnalato quindicenni alla polizia e che ci sia una pagina dove postare foto per i riconoscimenti. trovo aberrante che si condanni al violenza degli oppressi e si giustifichi quella degli oppressori. Potevano stare tutti a casa a guardare il grande fratello che alla finanza globale, agli avvoltoi e ai banchieri di tutto il mondo i girotondi, le strimpellate nei parchi che puliamo anche per non fare brutta figura, le accampate pacifiche non fanno un baffo. Non dico che la violenza disorganizzata sia la soluzione e nemmeno la ricetta ma senz’altro come tu dici "perché è da chi non si allinea che, spesso, nascono i cambiamenti. I cambiamenti non emergono da un gruppo di amici che si tutelano, ma da visioni differenti, da incontri di mondi differenti."
Dici tante cose giuste che condivido e per un momento mi hai fatto sentire meno sola. Un abbraccio come sai, da lontano.
mi dispiace contraddirvi, ma internet e il complottismo c´entrano poco. Marinella Correggia in Libia c´é stata fino a pochi giorni fa e a differenza dei giornalisti embedded non era pagata da nessuno. L´ingenuitá di molti di voi che credono che una guerra non venga supportata dai media o che non vi siano direttive di governo a quello che i giornali (tutti) scrivono, é sconcertante.