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Alitalia: l’interesse per il clima? Inesistente

Che sulla linea Roma Fiumicino – Napoli Capodichino ci sia un vettore aereo, per di più pubblico, che mantenga quattro voli al giorno non ci crederebbe nessuno. Eppure Alitalia riesce nell’arduo compito di coprire questa distanza di appena 218 chilometri al modico prezzo di 85 euro.

di Natale Salvo

55 minuti di volo, a cui aggiungere almeno 30 di check-in e non meno 30 minuti per tratta, traffico permettendo, per raggiungere l’aeroporto dalla città e viceversa (tutto compreso 2 ore e 40 almeno).

Si quegli stessi 218 km che, in auto, si coprirebbero in 2 ore e 34 minuti e 34 euro circa di benzina. Sì quegli stessi 218 Km coperti da 74 treni giornalieri (di cui 43 Frecciarossa) anche in soli 70 minuti (e senza attese per check-in e transfert in centro) con tariffe che vanno da 12 euro per un regionale a 48 per il Frecciarossa.

Non si tratta di una semplice inutilità del volo, di un semplice costo per la Compagnia aerea (ammortamento mezzi, carburante, personale, spese aeroportuali) ma di un vero e proprio inutile e pesante rilascio di CO2 (diossido di carbonio, meglio conosciuta come anidride carbonica).

Nel momento che si parla (appunto, solo parla) di ridurre i consumi di CO2 per affrontare il tema del cambiamento climatico e del surriscaldamento del pianeta, mantenere questi 1.460 voli annui sembra proprio un’aberrazione.

Sul sito web di Trenitalia, un poco nascosta, c’è una pagina che rimanda ad un Eco-Calcolatore.

Da Roma a Napoli? Meglio il treno Frecciarossa

Treno, auto e aereo a confronto sulla linea Roma – Napoli

Inserendo la linea Roma – Napoli, rileviamo che il viaggio in treno consuma 9,4 kg di CO2 per passeggero, quello in auto (media cilindrata, Euro 4) 26,5 kg e quello in aereo, incluso il trasporto per e dall’aeroporto, 101,7 kg di CO2.

Ecco lo studio dell’Institute for Energy and Environmental Research (ifeu) di Heidelberg (Germania) su cui si basano i dati esposti.

E’ sufficiente moltiplicare i 92,3 kg di differenza di consumo pro-capite per i 1.460 voli e il fattore presunto di riempimento del 71%, sommano 11.864.094 kg di maggior consumo di CO2 annuo.

Lo stesso ragionamento, naturalmente, va fatto per la tratta Roma – Milano e per la Roma – Venezia.

Da Roma a Milano? è un pareggio

Sul percorso Roma – Milano (601 km), chiaramente, l’auto diventa improbabile ma, in termini di durata, il volo aereo e la tratta ferroviaria si equivalgono (2:51 ore dell’aereo contro le 2:59 del treno) ma in termini di consumo di CO2 l’aereo costa 113,4 kg per passeggero contro i 24,5 del treno.

Anche qui, però, l’Alitalia è presente col suo Airbus A319-111 e 4 voli giornalieri su Malpensa e 19 su Linate.

Eppure esistono ben 37 Frecciarossa che collegano il centro delle due città con anche solo 95 euro (circa metà che la tariffa aerea).

Da Roma a Venezia: vince l’aereo ma a che prezzo?

Venti, infine, sono le Frecciarossa e le Frecciargento che collegano, giornalmente, Roma Termini a Venezia Santa Lucia (530 km) in 3:45 ore e circa 92 euro di tariffa. L’aereo, su questa linea, fa guadagnare un’ora (2:44 ore) ma, anche qui, con un notevole costo per il portafoglio e, soprattutto, per l’ambiente e il clima: 100,9 kg di CO2 per passeggero contro i 23,2 kg in caso d’uso del treno. Eppure sono 5, ogni giorno, i voli Alitalia che collegano Roma Fiumicino con l’aeroporto Marco Polo di Venezia.

In Italia? Il tema della sostenibilità è assente dal dibattito politico

Diversamente da come avviene in Francia, dove dei deputati hanno presentato all’Assemblea Nazionale degli emendamenti alla legge sulla mobilità per cancellare queste linee inutili e inquinanti, qui in Italia nessun politico, parlamentare o meno, Verde o Pentastellato, osa toccare quest’argomento.

E l’Ambiente, il Clima? Per Alitalia l’ «impegno nei confronti della sostenibilità e della responsabilità sociale» è relegato in una paginetta del suo sito priva di alcun dato, aspettativa, risultato. Se poi vuoi “approfondire” il tema della sostenibilità secondo Alitalia, dalla pagina Profilo provi a cliccare sul link “Sostenibilità” e ti trovi con un mortificante: “Siamo spiacenti, la pagina richiesta inesistente” .

 
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