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 Home page > Tribuna Libera > Ai ragazzi degli striscioni

Ai ragazzi degli striscioni

Cari ragazzi,

sui balconi e nelle piazze d'Italia si respira la rabbia, la protesta, la vostra rabbia, la vostra protesta, la vostra contestazione. I vostri striscioni, a Campobasso, a Napoli ,Foggia e nelle altre città d’Italia, contro l'intimidazione, il terrorismo psicologico, i porti chiusi, il decreto sicurezza, l'ordinanza di Lodi, di Pisa, la sospensione della professoressa Rosa Maria dell'Aria a Palermo,ecc..ecc...

E poi l'idea geniale di alcuni di voi di selfie “sfottò”, che smontano l'immagine di uomo forte, rassicurante di Salvini, costruita con tanta fatica dalla sua corte mediatica.

Colpiscono duro questi nuovi strumenti di lotta, sono molto efficaci. E tutto questo fa imbufalire la Lega, perché la costringe a difendersi, perché smonta gran parte della sua narrazione politica, risveglia la memoria labile degli italiani, la rinascita della protesta della lotta.

Voi l'avete capito,avete colpito nel segno, avete bucato il muro dell’indifferenza, scosso le coscienze intorpidite, ed indotto Salvini ad “abbassare le penne, ad incorrere in errori, che stanno sgretolando il suo elettorato.

Ha fatto rimuovere gli striscioni ha invocato la madonna e brandito il rosario in un comizio, ha aperto uno scontro con la magistratura, con il pm di Agrigento, che rischia di coinvolgere altre istituzioni dello Stato.

Un boomerang, che ha moltiplicato e moltiplica questa forma di protesta, risvegliato le coscienze intorpidite degli oppositori, che ha posto,nell’agenda politico/mediatica, il problema del rapporto Salvini/ polizia , e riproposto quello della incompatibiltà, dei cattolici con la Lega,.

Ora 10 ,100, mille striscioni attendono Matteo Salvini, durante il tour elettorale. Sono molti gli elettori leghisti, specie quelli moderati che si chiedono se è giusto togliere dalle finestre e dai balconi degli striscioni Salvini di protesta inoffensivi.

La polizia è stata rigorosa o molto elastica nella interpretazione, dell’articolo 72 della legge numero 26 del 1948, che punisce «chiunque con qualsiasi mezzo impedisce o turba una riunione di propaganda elettorale, sia pubblica che privata”?

Sono molti, gli elettori leghisti cattolici che si chiedono se brandire il rosario, invocare la madonna, durante un comizio è un atto di fede o una strumentalizzazione elettorale. Sono molti gli elettori dell’opposizione, quelli insicuri quelli pronti a fare ”il salto della quaglia” ,che si chiedono se la misura è colma, se è giustificato il loro silenzio, assistere indifferenti alla frantumazione delle nostre istituzioni, alla cancellazione nel nostro ordinamento della solidarietà.

Gli striscioni e i”video sfottò”, sono straordinari strumenti di lotta, molto contagiosi . Appendere gli striscioni alle finestre, ai balconi, è ormai un’abitudine abbastanza diffusa , un fiume in piena, che s'ingrossa e diventa sempre più potente.

Al momento questa nuova inedita forma di lotta, è solo mobilitazione, ma si avvia a diventare movimento di lotta, un movimento politico.

 

 

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