mmagini, parole e pensieri della Vecchia Talpa che scava senza tregua in profondita
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Articoli
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19 gennaio, di Vecchia Talpa
ma usciamo dai sotterfugi, e dalle ambiguità! La riforma Nordio al di là della propaganda e dalle stupidaggini dei trombettieri di regime ha come risultato voluto una è una cosa sola. Intanto viene svenduta la favola che obbiettivo della riforma sia la separazione delle carriere fra PM e giudici. Sciocchezza immane. Già oggi è cosi. I magistrati che vincono il concorso da giudice devono da subito decidere se vogliono far i PM o i giudici. E si può cambiare una volta sola nella loro vita e per giunta devo andare in un'altra regione. Infatti i magistrati che decidono di cambiare è una sparuta minoranza che non arriva nemmeno allo 0,5% E si farebbe una riforma Costituzionale per una cosa che già di fatto esiste? Dunque una sciocchezza e che i mass media la spacciano per vera!La ciccia che invece la riforma tocca e tocca pesantemente e la distruzione dell'organo di autogoverno il CSM cosi come è oggi. simbolo e sostanza dell'autonomia e dell'indipendenza della magistraturaViene spacchettato in due anzi in tre. Uno per i giudici, uno per i Pm ed un terzo al di sopra dei due. E già questo farebbe ridere i polli. Ma la cosa da scompisciarsi dalle risate è che nei tre organi i componenti vengono sorteggiati fra magistrati, giudici o Pm e per la componente laica, sorteggiati da un elenco decisa dallo stesso Parlamento o meglio dalla sua maggioranza governativa Lo capisce anche un bambino che sorteggiare a sorte membri di autogoverno del terzo potere di uno Stato vuol dire renderlo inutile e lasciarlo nelle mani dei componenti eletti dal Parlamento ossia della maggioranza governativa . Ora si capisce meglio come significa la volontà del governo di andare subito al voto senza che vi sia tempo a sufficienza per mettere a conoscenza l'opinione pubblica di cosa significhi e cosa comporta detta riforma, nascosta sotto il titolo della "Separazione delle carriere" Secondo la tradizione del potere imperiale del "Dividi et impera"
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18 gennaio, di Vecchia Talpa
Ecco come nascono divi e eroi e capi popolo. “Buen camino” di Zalone è il film che ha incassato di più nella storia del cinema italiano Questo titolo sparato su ogni telegiornale, mass media, e social insieme ad interviste a monografie e storie per settimane a quali risultati concreti porta? Che Zalone diventa la star del cinema italiano, il recordmen nella storia del cinema italiano, fatto di Gassmann, De Sica , Mastroianni etc etc. ormai naniZalone è creatura dello star system di Mediaset prodotto da Medusa film, come i precedenti, preparato da una apparato di lancio senza precedenti, con un battage pubblicitario da record., come tutti i suoi precedenti, presentato come l'ideologo della cultura e dell'ideologia della destra populista e qualunquista, ma non è quello più visto, anzi: ecco come stanno davvero i numeri al botteghino. I suoi incassi da record non corrisponde ad altrettanti di numeri di spettatori presenti nelle sale, grazie al prezzo del biglietti che raggiunge anche le cifra record di oltre 15 euro a biglietto. Ma non si può mandare all'appuntamento che è un evento e fa dire con orgoglio " io l'ho visto" E quand'anche l'orgoglio di essere stato uno spettatore non dovesse corrispondere una altrettanta soddisfazionefra le aspettative e il consuntivo , la tua opinione fa da contraltare alle centinaia di critici, commentatori, esperti che ti bombardano a mane a sere e dicono il contrario che si è presenti ad un capolavoro del cinema italiano, e che costringe a mettere a tacere le proprie opinione, di fronte a si cotanta Cultura e infine di essere in accordo con loro. " Che Film e che storia . E che grande attore! !Ecco come nascono eroi ed eroine, Grandi interpreti e grandi Statiste!Tutto il resto è solo fuffa! e risicamento!
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16 gennaio, di Vecchia Talpa
Il riforma Costituzionale partita come attacco all'autonomia della Magistratura , grazie anche al risultato della raccolta firme e le risposte scomposte della maggioranza governativa sta sempre più assumendo forma e sostanza di un atto di accusa al governo. tant'è che la stessa Meloni ha deciso di scendere in campo personalmente consapevole che l'ondata contro la magistratura si può trasformare in un attacco personale contro di lei prima di tutto e di conseguenza contro il governo. Renzi docet! E sta qui tutta la pochezza e la debolezza dei partititi della cosi detta opposizione. In primis del PD e della della sua segretaria che stenta a considerare sua la sconfitta di questa prima battaglia. Al contrario di Conte che invece ha preso da subito in mano la guida e a bandiera di questa battaglia Se da un lato, però Atene piange, Sparta non ride. Il fronte della maggioranza mi muove ancora in maniera scomposta. La raccolta delle firme raggiunto cosi in poco tempo, li ha trovati impreparati, ed anche l'accelerazione nel fissare in tempi ravvicinati la date elle votazioni, ne è la testimonianza del loro muoversi in maniera scomposta e presi dal panico. Le oltre 500 mila firme raccolte avrà un peso considerevole nella sentenza di giudizio da parte del TAR che dovrà decidere entro il 27 se rendere nullo quella decisione governativa o confermarlo. Vale più la richiesta e la volontà popolare che sta dietro le oltre 500 mila firme raccolte in cosi poco tempo, o vale di più la volontà governativa di chiudere in fretta la partita confidando che meno tempo a disposizione si ha per far conoscere il quesito anche confidando sulla macchina da guerra dei mass media disinformativa governativa che si ha a disposizione più la partita si gioca a favore.Stranamente, ma non a caso, e nelle poche occasioni che si sono avute a disposizione, la volontà popolare in questo caso gioca una partita fondamentale, fuori dai giochi e dei tatticismi della partitocrazia che gioca solo una partita fuoricampo. E in gioco vi è la sfida di quanto ancora di fiducia si deve avere nelle istituzioni?
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14 gennaio, di Vecchia Talpa

il fatto che il governo abbia una fretta dannata ad andare al referendum senza aspettare come previsto dalla legge il 30 gennaio data ultima per la raccolte delle firme per il referendum la dice lunga sul loro consenso popolare. Aspettare la data ultima per la raccolta delle firme ( ad oggi sono oltre 350 mila, rispetto alle 500 mila necessarie) oltre a rispettare un diritto costituzionale è anche dare la massima pubblicità e dibattito al tema in oggetto dalla riforma Nordio. Si tratta di un pilastro Costituzionale l'autonomia della Magistratura e dunque il massimo della pubblicità il massimo del dibattito sulle tesi a confronto. Chiudere invece in fretta e furia non consentirà al comitato del NO a partecipare al dibattito pubblico ad avere accesso alle trasmissioni televisive e dunque far conoscere anche le tesi contrarie rispetto a quelle del governo, è il minimo che si possa avere in una società democratica. Non è una novità fra l'altro che l'ignoranza è il primo strumento pernon consentire la partecipazione del popolo, lasciare che il comandante governi senza che nessuno lo disturbi. Meno si sa, e più possiamo fare i cazzi nostri, senza intoppi o disturbatori.
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9 gennaio, di Vecchia Talpa
Perché è importante firmare per far indire il referendum contro la riformo Nordio sulla giustizia. E' vero che apparentemente potrebbe sembrare inutile, come dice Nordio, visto che il Referendum è d'obbligo visto che la riforma non ha raggiunto l'approvazione con la maggioranza dei due terzi del Parlamento. Ma ha un valore politico. La maggioranza ha fretta di indire il giorno del Referendum perchè più passa il tempo, più avanzano le ragione del NO e il comitato ha tempo per spiegare le sue ragioni e rintuzzare la massa oceanico della propaganda governativa. Se si raggiungesse il quorum la Corte di Cassazione è obbligata a consentire al comitato del NO a partecipare ai dibattiti, al comitato elettorale e dunque si potrebbe combattere quasi ad armi pari dal punto di vista mediatico, senza ovviamente i messaggi sublimati che le tante trasmissioni di "intrattenimento" inviano fra una canzone e un messaggio pubblicitario. Sono passati appena 10 giorni e la raccolta ha raggiunto il 50% delle firme necessarie. Oltre 250 mila, e grazie all'accesso tramite lo Spid o la Cie è facile, senza intralci burocratici a parte qualche difficolta da parte del sito del ministero degli interni (boicottaggio?) ora si arriva spediti. Non è detto che la vittoria del No sia dietro l'angolo, ma sicuramente si spera di vendere cara la pelle, ma soprattutto rendere al governo e alla sua armata Brancaleone dura la vita