nell'utimo decreto sicurezza, ennesimo presentato dalla destra al governo, ma senza che l'opposizione si sia svenato più di tanto , vi è tra le altre cose misure che nemmeno ai tempi degli anni di piombo, e delle Brigate Rosse è stato preso. La polizia e forze dell'ordine possono fermare chiunque "accompagnandolo in questura!" e tenerlo segreto per 12 ore. Dunque tenerlo in ogni luogo possibile visto che nessuno ne è a conoscenza Nemmeno i familiari ne sono informati e tantomeno il giudici. Affermano che sono 12 ore, ma nessuno è stato informato quando è cominciato il count down e dunque quando scadono le 12 ore. E dopo lasciato libero sarà la parola di un sospettato di non si sa bene di quali reati contro pubblici ufficiali. E conosciamo bene l'omertà che esiste fra i commilitoni e tra loro e la loro linea di comando. Sembra di essere in un film dove si racconta di colpi di Stato in qualche repubblica dell'America latina o anche in Grecia ai tempi dei colonelli. Ma siamo nel 2026 in una repubblica che si dice democratica antifascista ( fino a quando non si sa) , ma che piano piano scivola verso il buio di uno Stato di Polizia. I buonisti, democratici e progressisti continuano a ripeterci che no, non c'è nessun pericolo di stato di polizia solo qualche cialtroneria di disadattati e inadatti. Ma nessuno che misura il grado democrazia e di libertà dei cittadini da vent'anni fa e oggi!
Se fosse nelle mie possibilità, io vorrei sapere quali sono realmente le ragioni di merito , non ideologiche né di parte politica men che meno partitiche per cui si debba votare Si a questa visione della divisione dei ruoli. e più in generale la fine del principio basa di una democrazia liberale che sancisce la separazione dei poteri di uno Stato moderno, e democratico. Perché di questo si tratta e non per l'idea che i sono fatto io, ma per bocca di Nordio che ha affermato due principi cardine di questa riforma. Uno, che la riforma non serve per rendere più efficace, veloce, efficiente che uno se non il principale male della giustizia in Italia. Secondo pone come essenziale il controllo da parte del governo del potere giudiziario e dunque si pone il dilemma di come mai l'opposizione non accetta quella che sarà un aspetto che avvantaggerebbe anche loro nel momento,, quando e se, andassero al potere. Ora i sondaggi vedono una rimonta del fronte del NO fino a quasi prevedere una maggioranza dalle urne. Tant'è che i partiti del governo hanno deciso di lasciar perdere gli argomenti tecnici o ideologici nella campagna propagandistica e di affidare esclusivamente al volto e parole, ma soprattutto al carisma della Meloni che scenderà direttamente lei nell'agone degli ultimi giorni prima del voto. Ossia hanno deciso, "bando alle ciance" Se gli argomenti tecnici di merito, ideologici , ma soprattutto gli attori della propaganda finora scesi in campo hanno fallito allora è il momento che sia Lei , il Capo in persona a scendere in campo e come fu anche nel caso dei referendum di Renzi quando il gioco si fa duro i duri scendono in campo. Sarà dunque scontro aperto muro contro muro Lei con le sue truppe e fan chiamate a raccolta a difesa della cittadella assediata e come raccontato dalla bibbia in cui l'eroe Sansone, accecato e prigioniero dei Filistei, fece crollare il tempio su se stesso e sui suoi nemici. "Muoia Sansone con tutti i filistei" Perché a questo siamo giunti come lo dimostra la discesa in campo di Mattarella presso il CSM per richiamare tutti ma in particolar modo al governo ad abbassare i toni, perché quello che si prepara è una scena biblica.
più passa il tempo ( ed è per questo che il governo ha indetto la data delle elezione il prima possibile, e non si è smosso da quella decisione anche se accortezza avesse voluto con la presentazione delle firme popolari , di spostarla più in là, e sempre più gente si informa e decide con razionalità e discernimento le ragioni del Si e quelle del NO. Ma soprattutto le motivazione vere di questa riforma Costituzionale che mina una delle radici e fondamenti di una democrazia liberale La separazione dei poteri di uno Stato. Ma più passa il tempo e più la maggioranza perde l'auto controllo e soprattutto il ministro Nordio si lascia andare in enunciati che vanno tutte in direzione delle ragioni del NO e svela la propaganda pregna di falsità di quelle del SI. E si arriva persino minacciare di denuncia l'associazione dei magistrati l'ANM se non sveleranno i nomi dei sottoscrittori , liberi cittadini, che hanno aderito al comitato per il No, con l'accusa di sovvenzionare l'associazione dei magistrati privano di fatto l'autonomia della stessa . Niente invece si dice di chi sovvenziona il Comitato per il SI. Siamo arrivati alle comiche e questo succede quando "l'acqua è poca e la papera non alleggia e annaspa." E in questa acqua stagna sta annaspando sempre più tutto il Governo su più fronti. e sarebbe sufficiente una opposizione appena appena dignitosa per dare una spintarella e far cadere tutta l'impalcatura. Ma il problema è che il crollo di questa impalcatura coinvolgerebbe tutti i partiti e le forze che sorreggono questo sistema fradicio!