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Progress Meeting SpaceSUITE a Lisbona: focus su Digital Agriculture Space, competenze space downstream e sviluppo del nuovo curriculum formativo.
Si è svolto l’11 e il 12 dicembre scorsi a Lisbona il quarto Progress Meeting del progetto SpaceSUITE (Space downstream Skills development and User uptake through Innovative curricula in Training and Education), iniziativa co-finanziata dall’Unione Europea nell’ambito del programma Erasmus+ Blueprint, con l’obiettivo di colmare il divario tra domanda e offerta di competenze nel settore space downstream (Earth Observation, Geographic Information, Positioning Navigation & Timing, Satellite Communications).
L’incontro ha riunito i partner di progetto per condividere i risultati raggiunti finora e definire i prossimi step operativi. Durante l’evento, il consorzio ha beneficiato della presenza degli esperti dell’Advisory Board, che hanno dato il loro feedback sul lavoro svolto, apprezzandone i progressi e dando validi suggerimenti per orientare le attività future. Più volte durante le discussioni è stata sottolineata l’importanza delle iniziative SpaceSUITE per la creazione di una forza lavoro qualificata nel settore space downstream.
Nel corso del meeting, Epsilon Italia, partner di progetto e coordinatore del Working Group dedicato alla Digital Agriculture, ha presentato l’elevato grado di maturità raggiunto dal design di un curriculum specifico per questo dominio applicativo. Questo curriculum intende rispondere alla crescente domanda di profili professionali in grado di utilizzare dati spaziali e tecnologie correlate per ottimizzare i processi agricoli. L’obiettivo ultimo è quello di sviluppare un corso online volto a trasmettere conoscenze e competenze relative alle tecnologie space downstream e alla loro applicazione nel dominio dell’agricoltura.
Il lavoro del Working Group sulla Digital Agriculture ha assunto un ruolo chiave nel testare la metodologia di progetto “D-D-D” (Design, Develop, Delivery): un approccio sistematico per il design, lo sviluppo e l’implementazione dell’offerta formativa SpaceSUITE. Gli insight forniti dall’esperienza del Working Group saranno fondamentali per lo sviluppo di ulteriori corsi previsti nell’ambito di SpaceSUITE.
Per rimanere aggiornati sugli avanzamenti del progetto SpaceSUITE, è possibile consultare il sito ufficiale del progetto e seguire SpaceSUITE sui principali canali social.
Inoltre, nell’ambito del design del curriculum sulla Digital Agriculture, il progetto è attualmente alla ricerca di technology e solution provider interessati a contribuire attivamente al corso, attraverso la realizzazione di una lezione dedicata alla presentazione delle proprie soluzioni. Si tratta di un’opportunità concreta per promuovere le proprie soluzioni tecnologiche in un contesto internazionale di grande rilievo.
Per maggiori informazioni e per manifestare il proprio interesse, è possibile scrivere al seguente indirizzo e-mail: [email protected]
(Fonte: Epsilon Italia)
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SPEKTRA a Trimble Company a KLIMAHOUSE 2026 a Bolzano: soluzioni digitali Trimble per edilizia sostenibile e gestione dati in cantiere.
Dal 28 al 31 gennaio 2026, KLIMAHOUSE 2026 Bolzano rappresenterà il principale punto di riferimento per il settore dell’edilizia sostenibile e delle tecnologie innovative applicate alle costruzioni. La manifestazione riunirà aziende, professionisti e stakeholder impegnati nella transizione verso modelli costruttivi più efficienti, digitali e sostenibili.
SPEKTRA a Trimble Company sarà presente a KLIMAHOUSE 2026 Bolzano presso il Padiglione G-1 | Stand 16, dove presenterà le soluzioni digitali Trimble dedicate alla gestione e all’ottimizzazione dei processi di cantiere.
Le tecnologie Trimble sono progettate per migliorare la raccolta e la gestione dei dati in cantiere, favorire una collaborazione più efficace tra campo e ufficio e aumentare la precisione delle lavorazioni. L’integrazione tra mondo fisico e digitale consente di ottimizzare i flussi di lavoro e supportare decisioni basate su dati affidabili e aggiornati.
Durante l’evento, il team SPEKTRA sarà a disposizione dei visitatori per dimostrazioni pratiche e approfondimenti tecnici sulle soluzioni Trimble. Un’occasione per scoprire come le tecnologie digitali possano supportare progetti di edilizia sostenibile e migliorare l’efficienza operativa in tutte le fasi del ciclo di vita del cantiere.
Visitare lo stand SPEKTRA a KLIMAHOUSE 2026 Bolzano significa conoscere da vicino strumenti innovativi per la gestione dei dati, il controllo delle lavorazioni e il miglioramento della produttività nel settore delle costruzioni.
Evento: KLIMAHOUSE 2026
Date: 28–31 gennaio 2026
Luogo: Fiera Bolzano
Stand: Padiglione G-1 | Stand 16
Spektra Srl è una società del gruppo Trimble, produttore e distributore a livello mondiale di prodotti hi-tech dedicati all’acquisizione, trattamento e visualizzazione di dati spaziali 3D. Azienda innovatrice nello sviluppo della tecnologia GPS, Spektra è da sempre focalizzata nella proposta di soluzioni complete hardware & software e dei servizi a valore aggiunto ad esse correlati. Partner e Technology Solutions Provider, Spektra pone la massima attenzione alla progettazione e caratterizzazione di soluzioni per applicazioni specifiche nei settori del Natural Resources & Utilities, Geospatial, Agriculture, Construction, Transportation & Logistics. Per saperne di più: www.spektra.it.
(Fonte: Spektra)
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Il ciclone Harry ha colpito il Sud Italia: le immagini radar Sentinel-1 mostrano mareggiate, vento estremo e il ruolo cruciale delle montagne.
L’immagine che analizziamo oggi non è solo una rappresentazione satellitare: è una prova concreta della potenza distruttiva del ciclone Harry, che ha flagellato il Sud Italia il 20 gennaio 2026. Questo dato, arrivato dallo spazio mentre a terra si contavano i danni di mareggiate imponenti, ci svela un dettaglio fondamentale che spesso sfugge all’osservazione umana diretta: ci mostra quali sono state le zone più colpite dalla furia del mare e, soprattutto, rende tangibile l’enorme impatto che le catene montuose hanno nel deviare i flussi atmosferici. Seguitemi in questo ragionamento, perché capire come si legge questa immagine significa possedere una chiave di lettura fondamentale per chi si occupa di territorio.
Per comprendere cosa stiamo guardando, dobbiamo prima capire “chi” sta guardando. L’autore dello scatto è Sentinel-1, una delle sentinelle del programma europeo Copernicus. La sua particolarità risiede nel fatto che non utilizza una normale fotocamera ottica, bensì un Radar ad Apertura Sintetica (SAR). Questa distinzione è cruciale. Durante un ciclone come Harry, il cielo è coperto da una coltre impenetrabile di nubi che renderebbe cieco qualsiasi satellite ottico tradizionale. Il radar, invece, emette un segnale che attraversa nuvole, pioggia e cicloni come se fossero trasparenti. Ecco perché possiamo osservare la superficie del Mar Tirreno con questa nitidezza, nonostante le condizioni meteo avverse.

La domanda che sorge spontanea osservando l’immagine è: perché il mare è rappresentato in scala di grigi e non è tutto uguale? La risposta risiede nel concetto tecnico di intensità del backscatter radar, ovvero il segnale di ritorno. Sebbene sembri un termine complesso, il principio fisico è molto intuitivo.
Immaginate il mare come uno specchio. Quando il satellite “spara” il suo segnale radar verso il basso, se incontra una superficie calma e piatta, il segnale rimbalza in avanti e si disperde nello spazio, esattamente come un raggio di luce su uno specchio inclinato. Al satellite non torna nulla, e di conseguenza l’immagine appare nera. Al contrario, se il mare è agitato dal vento e quindi “rugoso”, le onde agiscono come migliaia di frammenti di specchio disordinati che fanno rimbalzare il segnale in tutte le direzioni. Una parte di questo segnale torna indietro verso il satellite: più il mare è agitato, più forte è il segnale di ritorno.
Quindi, le aree bianche e grigie che dominano l’immagine indicano zone dove il vento di Harry stava colpendo duro, increspando il mare e generando un moto ondoso violento. Le aree nere, paradossalmente, non vanno però interpretate come buchi nei dati, ma come zone di calma relativa.
Ma adesso passiamo all’interpretazione dell’immagine. Se osservate attentamente la zona vicino alle coste della Sicilia settentrionale e attorno alle Isole, noterete delle nette strisce scure che si allungano “sottovento”. Qui, le catene montuose siciliane, ma soprattutto la cima dell’Aspromonte, hanno agito come protezione dal vento della tempesta. Il radar ha rilevato che in quelle specifiche zone, protette dall’orografia, il mare è rimasto più calmo. Appena però ci si allontana dall’isola, spostandosi nella zone offshore e quindi più a largo, il vento colpisce di nuovo con forza la superficie marina, il mare si increspa violentemente e l’immagine torna prepotentemente grigia. Questa immagine, in sintesi, ci mostra come le montagne “taglino” il flusso della tempesta Harry, creando turbolenze e zone di calma sul mare.
Questi dati servono a validare i modelli di rischio, a capire dove costruire opere di difesa costiera e a pianificare interventi di protezione civile mirati. Sapere che un porto è naturalmente protetto dalla morfologia del territorio, durante un determinato fenomeno metereologico mentre un altro è esposto alla piena furia del vento e del mare, fa la differenza tra subire un evento catastrofico e gestirlo con consapevolezza.
Ed è proprio grazie a immagini come questa che la scienza diventa uno strumento concreto di prevenzione e resilienza territoriale.
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Qui una serie di immagini che mostrano il disastro del ciclone, scattate a Lipari dal fotografo Salvatore Calabrò.




(Fonte: Copernicus)
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Backup Bare Metal OVHcloud con agente gratuito Veeam: dati crittografati, immutabili e fino a 6 volte più conveniente.
Si tratta di un server fisico dedicato, senza virtualizzazione, dove il sistema operativo viene installato direttamente sull’hardware.
OVHcloud, player globale del cloud e leader europeo del settore, amplia la propria offerta Bare Metal con Backup Agent, una nuova soluzione di backup gestito gratuita, sviluppata in collaborazione con Veeam, leader mondiale nella resilienza dei dati.
In un contesto digitale in cui i dati sono sempre più strategici e i rischi informatici in costante aumento, la protezione delle infrastrutture fisiche diventa essenziale. Secondo il Market Guide for Disaster Recovery as a Service di Gartner (luglio 2025), il 70% delle organizzazioni è ancora poco preparato sul Disaster Recovery, con un elevato rischio di eccessiva fiducia nelle proprie capacità.
Backup Agent risponde a queste criticità offrendo una soluzione semplice, sicura ed economicamente sostenibile per i clienti Bare Metal.
Backup Agent include una licenza gratuita dell’agente di backup Veeam, garantendo elevati standard di protezione dei dati. In linea con l’approccio Trusted Cloud di OVHcloud, i dati sono gestiti esclusivamente all’interno dell’infrastruttura OVHcloud.
La soluzione è accessibile dal pannello di controllo OVHcloud o tramite API e può essere configurata in meno di 10 minuti. I backup vengono archiviati in un sito geograficamente separato dal server Bare Metal fisico, aumentando la resilienza dell’infrastruttura.
Per una protezione superiore, i dati sono:
I principali casi d’uso di OVHcloud Backup Agent includono:
Nei prossimi mesi saranno introdotte nuove funzionalità, tra cui il consumo agentico tramite MCP (Model Context Protocol), che semplificherà l’accesso ai dati di utilizzo e fatturazione per applicazioni di intelligenza artificiale.
Backup Agent offre un modello di pricing altamente competitivo. Non sono previsti costi di licenza, di uscita o di recupero dei dati.
Il prezzo mensile è allineato all’offerta Object Storage Standard 1-AZ:
In media, la soluzione risulta fino a 6 volte più conveniente rispetto alle alternative di mercato.
La soluzione si basa sull’esperienza consolidata di OVHcloud nelle infrastrutture e viene erogata da data center ad alta efficienza energetica. La sicurezza è garantita da standard internazionali riconosciuti, tra cui la certificazione ISO 27001.
L’approccio europeo alla sovranità dei dati consente ai clienti di mantenere il pieno controllo sulla localizzazione delle informazioni e sulle modalità di accesso.
Backup Agent è disponibile immediatamente per tutti i clienti Bare Metal nei data center OVHcloud in Europa. Il rollout per APAC e Canada è previsto nel primo trimestre dell’anno.
(Fonte: OVH Cloud)
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Trump vuole la Groenlandia. Ma quanto è grande davvero? In questo articolo scopri come le proiezioni geografiche possono ingannare le dimensioni.
Le recenti dichiarazioni del presidente Donald Trump sulla Groenlandia hanno riportato sotto i riflettori internazionali la più grande isola del mondo. Ma quanto è realmente grande la Groenlandia? Se guardate un planisfero tradizionale, vi sembrerà di vedere un gigante che domina una parte dell’emisfero settentrionale, con una grandezza quasi paragonabile all’Africa o al Sud America. La realtà però è molto diversa, e per scoprirla basta un click.
Quando apriamo Google Maps o consultiamo un atlante tradizionale, ciò che vediamo è il mondo rappresentato attraverso la proiezione di Mercatore, un sistema cartografico creato nel 1569 dal cartografo fiammingo Gerardus Mercator. Questa proiezione cilindrica conforme è stata ideata per facilitare la navigazione marittima ma ha un problema (come tutte le proiezioni, del resto). Una delle basi della cartografia è che qualsiasi proiezione deve scendere a compromessi con un problema reale: non è possibile trasferire una superficie sferica su un piano senza distorcere qualcosa. La proiezione di Mercatore ha scelto di mantenere gli angoli e le forme locali, sacrificando le dimensioni reali dei territori. Questa distorsione cresce esponenzialmente man mano che ci si allontana dall’equatore verso i poli, dove la scala della mappa aumenterebbe teoricamente all’infinito. Il risultato? I paesi più a nord come Canada, Groenlandia, Russia, Islanda e Scandinavia appaiono enormemente ingranditi rispetto alle loro dimensioni reali, mentre i territori equatoriali vengono sottostimati.
Nel 2016, gli sviluppatori James Talmage e Damon Maneice hanno creato “The True Size Of“, uno strumento web interattivo che permette di confrontare visivamente le dimensioni dei paesi senza dover consultare tabelle o dati numerici. Il funzionamento è sorprendentemente semplice: basta selezionare un paese sulla mappa e trascinarlo liberamente verso diverse latitudini per osservare come le sue dimensioni cambiano in tempo reale.
Per il video tutorial, clicca qui.
Quando spostate la Groenlandia verso l’equatore, la vedrete letteralmente “rimpicciolirsi” fino alle sue proporzioni reali. Sulla mappa di Mercatore la Groenlandia sembra avere le stesse dimensioni dell’Africa, ma in realtà l’isola artica misura circa 2,17 milioni di chilometri quadrati contro i 30 milioni dell’Africa, quindi circa 14 volte più piccola.
L’Australia è circa 3,6 volte più grande della Groenlandia: copre 7,74 milioni di km² contro i 2,17 milioni dell’isola artica. Eppure, sulla maggior parte delle mappe che consultiamo quotidianamente, i due territori appaiono di dimensioni simili. Anche la Russia, il paese più grande del mondo, subisce una distorsione significativa: appare vasta come il doppio dell’Africa, quando in realtà i suoi 17,13 milioni di km² sono circa la metà dei 30,37 milioni di km² del continente africano. The True Size non esce dalla logica della mappa di Mercatore: le dimensioni dei vari paesi “trascinati” variano a seconda della latitudine alla quale vengono spostati. Questo significa che quando trascinate un paese verso l’equatore, state vedendo come apparirebbe se si trovasse realmente in quella posizione, applicando la stessa distorsione di Mercatore ma in senso inverso.
Di conseguenza i paesi equatoriali sono appunto quelli meno distorti perché il piano di proiezione è tangente alla fascia equatoriale e qui le dimensioni sono più prossime a quelle reali. La vicenda della Groenlandia ci offre l’opportunità perfetta per esplorare queste distorsioni cartografiche. Visitando The True Size, potete sperimentare in prima persona come la nostra percezione del mondo sia stata plasmata da una convenzione cartografica di 500 anni fa. La Groenlandia è un territorio di enorme interesse strategico per le sue risorse minerarie tra cui: terre rare, titanio, nichel e uranio, oltre ad avere una posizione rilevante dal punto di vista geografico per le strategie geopolitiche. Ma nel caso vi foste posti il dubbio, guardando una mappa che nel mezzo ci fossero anche mire sulla grandezza territoriale, beh ricordiamoci che a volte le mappe mentono!
Articolo di: Silvia Ilacqua
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