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Ultimi commenti

  • Di pv21 (---.---.---.180) 4 giugno 19:50

    Finale > Basta andare all’ultimo paragrafo dove di conclude che: ".. in parte, la Corte esprime anche apprezzamento sia su Quota 100 e sia Reddito di Cittadinanza".

    Forse è il caso di ricordare che solo la sufficienza (6) su tutte le materie non prospetta il rischio di una bocciatura.


    BENE è guardarsi da chi punta al Consenso Surrogato ma non paga il conto …

  • Di pv21 (---.---.---.243) 3 giugno 19:51

    TARLO > Ogni giorno assistiamo a slogan velleitari e gesti impositivi, cambi di rotta e dietrofront, promesse caduche, regole inusitate e via dicendo.

    Quasi tutto frutto della verve di esponenti politici che rivestono anche cariche, ruoli e responsabilità istituzionali.


    Occasione.

    CIASCUNA delle forze d’opposizione presenti in Parlamento, appena ne rinvengano i presupposti e i termini, dovrebbero presentare una mozione di sfiducia nei confronti dello specifico membro del Governo.

    E’ scontato che, vista l’attuale composizione delle Camere, una siffatta mozione verrebbe respinta. Ma fino a quando? Questo è il punto.

    La presenza di un tarlo passa inosservata, ma la bestiola insistendo e con il passar del tempo arriva a sbriciolare il mobile più massiccio.

    Tradotto.

    Nulla esclude che, sulla spinta delle molteplici “difformità” di vedute ed aspettative, anche vari membri della maggioranza decidano di appoggiare una certa mozione di sfiducia. Non solo.

    REITERATE mozioni di sfiducia, una volta calate tra il vasto pubblico, possono intaccare, giorno dopo giorno, il clamore e la credibilità di promesse e impegni assunti dagli attuali “alfieri” di un “sistema paese” nuovo, corretto e risolutivo.

    Ecco qui l’effetto tarlo.

    Con il tira e molla di proclami altisonanti non si supera La crisi – Atto secondo che da anni …

  • Di pv21 (---.---.---.243) 31 maggio 23:27

    Bla bla bla > Consultazione online iscritti certificati (M5S).

    Da premettere è che i risultati editi dalla piattaforma Rousseau peccano in trasparenza e verificabilità. Per quello ch’è dato sapere gli iscritti (certificati a votare) superano i 120mila.

    Alla domanda posta da L Di MAIO ha risposto meno del 50%. Quindi quelli che hanno detto SI alla sua conferma come capo politico non arrivano al 40% degli aventi diritto al voto.

    Fatto singolare è che la quota di 50mila preferenze espresse ricorre, da almeno 4 anni, per altri passaggi significativi, tipo i candidati al Quirinale ed il “contratto” di Governo. Un 20% in meno sul caso Diciotti.


    In sintesi.

    Per essere una democrazia avulsa da “potentati” oligarchici si avvale di un bacino di raffronto “selezionato” (zoccolo duro) che sfiora appena l’1xmille dei cittadini elettori.

    A parte l’uso attuale del digitale, poco cambia rispetto alla figura di certi “ducetti” che hanno costellato la storia.

    Quello che conta è saper sfoderare un coinvolgente bla bla bla.

    Con buona pace del futuro di una Generazione senza Bussola che …

  • Di pv21 (---.---.---.247) 29 maggio 23:00

    Lascito > GRILLO, suo malgrado, ha contagiato e passato il testimone al suo antagonista SALVINI.

    Aldilà dei contenuti, stesse sono la teatralità ostentata e la vibrante comunicativa, oltre alla carica emotiva e la “caducità” tematica.

    Ogni nuovo giorno è una nuova sfida alle ingiustizie e alle avversità.

    Ogni nuovo giorno spuntano i “colpevoli” o “nemici” del bene dei cittadini.


    Trattasi di un mix di qualità magnetiche che Salvini ha “migliorato” se perfino Grillo lo apostrofa con un sardonico "personaggio unicamente virtuale".

    Gli UNICI a restare insensibili e “inossidabili” a tanta fervente invettiva sono gli operatori finanziari e gli investitori (spread, interessi, titoli Borsa).

    Da novello Napoleone, mal che vada, avrà già pensato all’isola “nostrana” in cui ritirarsi. E stavolta, si spera, senza un altro lascito.


    Già ora è bene guardarsi da chi punta al Consenso Surrogato ma non paga il conto …

  • Di pv21 (---.---.---.105) 24 maggio 18:55

    APPELLO > La Brexit è tutta da riscrivere. L’indice di fiducia degli industriali USA e Tedeschi sta frenando.

    Il nostro DEBITO ci costa quasi 65 miliardi all’anno d’interessi da pagare e la nostra BORSA sta salutando il 10% di capitali.

    DOPO ben 1 anno dal loro insediamento i due sommi leader di Governo prospettano il decantato rilancio della crescita verso la fine dell’anno. Un “cambiamento” dello stato del paese per ora di là da venire.

    Il punto.

    Alla vigilia dell’Elezioni del nuovo Parlamento europeo la sensata, ultima speranza è che dopo i Gruppi dei Popolari e dei Socialisti abbiano ancora la forza ed il peso di tracciare il futuro dell’Europa; un percorso tutt’altro che facile.

    Ergo. Appello con “avviso”: non saranno certi “Untori” della Parola a pagare il conto …


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