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paolo federici

paolo federici

lavoro nel mondo del trasporto internazionale, ormai da 35 anni ... quindi, forse, qualcosa ne dovrei capire!

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  • Primo articolo giovedì 07 Luglio 2010
  • Moderatore da venerdì 07 Luglio 2010
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Ultimi commenti

  • Di paolo federici (---.---.---.162) 15 marzo 2012 12:12
    paolo federici

    Geri Steve

    tu chiedi, giustamente: "E in termini di merci: perchè da decenni il porto di Genova è penalizzato dalla mancanza di un buon collegamento con Milano ? Non è quella una vera urgenza?"
    La risposta è che in Italia si è SEMPRE favorito il trasporto camionistico (che, ricordiamolo ancora, movimenta il 92 per cento delle merci) tralasciando il trasporto ferroviario (e marittimo ed anche aereo)
    Se poi qualcuno "spinge" per accelerare le operazioni legate ad un’operazione di potenziamento ferroviario (come la TAV) ecco che saltano fuori tutta una serie di "opposizioni".
    Alla fine cosa succederà?
    Che la TAV non si farà, così sarà contenta la "lobby" dei camionisti ... e fra breve il trasporto merci sarà al 100 per cento camion!
    Alla faccia di chi vorrebbe ridurre l’inquinamento, vorrebbe ridurre i costi di trasporto, vorrebbe rendere l’Italia più competitiva sul mercato Europeo (e mondiale).
    Ah, per chi non lo sapesse, lo Stato (i vari Governi, e qui non c’entra niente destra o sinistra) negli ultimi 10 anni hanno REGALATO ben 5 miliardi di euro all’autotrasporto.
    Ci sarà un motivo ...!?
    Paolo Federici
    (p.s.: il potenziamento ferroviario è però stato fatto tra il porto di La Spezia e Milano, grazie all’intervento di un gruppo "importante" come quello di Sogemar. Peccato che, da qualche anno, Sogemar sia di proprietà ... dei tedeschi) 
  • Di paolo federici (---.---.---.162) 15 marzo 2012 10:48
    paolo federici

    Giorgio

    riprendo UNO dei tuoi punti
    6- Se in quei tempi avessero privilegiato la ferrovia e le autostrade del mare avremmo evitato uno spreco di risorse evidente e una distruzione del territorio altrettanto evidente; 
    Mi pare dunque che tu sia d’accordo con me: è meglio fare FERROVIE che non STRADE!
    Ma anche quando dici
    8- E come vedi tutta la tratta ferroviaria tirrenica che è ridotta peggio di 60 anni fa? Oltre tutto porti come quello di Civitavecchia, con l’uscita delle FS dal comparto trasporti marittimi, non utilizzano più la ferrovia e tutto va su gomma; 
    vieni al mio punto: è meglio fare FERROVIE che non STRADE!
    Andiamo avanti?
    9- quindi dove sono queste priorità se all’interno del nostro paese il trasporto ferroviario di merci, da anni è costante diminuzione? 
    quindi è meglio fare FERROVIE che non STRADE!
    10- Non credo che Gioia Tauro possa competere con ii porti del Nord Europa per container;
    e pensare che fino a qualche anno fa c’era un ottimo servizio ferroviario che collegava Gioia Tauro con Milano. Poi però ... si è preferito dare la precedenza all’autotrasporto ed abbandonare il servizio treno. Insomma, il contrario di quello che sarebbe necessario (che è sempre fare più FERROVIE e meno STRADE! ) 
    Ma anche al tuo punto
    13- E come si pensa di tutelare una risorsa come il turismo se il patrimonio artistico e archeologico e ambientale sta andando in malora e contemporaneamente si investe in modo così approssimativo?
    posso rispondere che SE non investiamo su treni, aerei, porti ... etc, sarà inutile avere un patrimonio artistico che poi NESSUNO può venire a vedere!
    Mi sembra che alla fine siamo d’accordo: sono necessarie più FERROVIE e meno STRADE.
    Però basta che NON si tocchi la vecchia ferrovia (inutile proprio perché vecchia) che ora esiste tra Torino ed il confine con la Francia.
    Non capisco ... ma mi adeguo!
  • Di paolo federici (---.---.---.204) 15 marzo 2012 00:14
    paolo federici

    Paolo

    ho letto (velocemente) le argomentazioni di quel sito.
    Credo che sia altrettanto possibile stilare 150 motivi per dire sì.
    In breve, leggendo i capiverso:

    calo dei traffici: ma come, in un mondo dove TUTTO aumenta, i traffici SU QUELLA TRATTA (e solo su quella tratta!) calano!? E nessuno si chiede perché? Calano perché le merci si spostano "altrove". Se una strada NON c’è, è chiaro che chi deve andare da una parte all’altra del mondo ... userà un’altra strada! Perché sono sempre più le merci che partono da Amsterdam, Parigi o Francoforte ... mentre calano quelle che partono da Malpensa? Perché QUEGLI aeroporti sono più funzionali e meglio serviti. Ragionando come i NO-TAV, visto che i traffici su Malpensa calano, bisognerebbe chiudere Malpensa. Ragionando come i PRO.TAV, visto che i traffici su Malpensa calano, bisognerebbe MIGLIORARE Malpensa, renderla più efficiente e meglio servita! Altrimenti i traffici continueranno a calare (a vantaggio di altri aeroporti Europei!)

    insostenibilità dei costi: se fare una galleria sulla tratta italiana costa di più che non fare la stessa galleria sulla tratta francese, bisognerebbe modificare i termini dell’appalto, e non semplicemente cancellare l’opera. Oppure incaricare i francesi di fare il lavoro anche sulla tratta italiana. Nascondere la polvere sotto il tappeto non è proprio il miglior modo per fare pulizia.

    critiche ufficiali al progetto: per qualsiasi progetto è sempre possibile trovare delle critiche. Quindi la soluzione è non fare più niente di niente e buonanotte. Quando costruirono l’autostrada del sole, il progettista voleva farla a tre corsie ... ma gli risero dietro ed i critici di allora contestarono anche la stessa utilità di due corsie. Adesso siamo incasinati con le costruzioni delle quarte corsie. Chi aveva visto ... lungo?

    l’ampia capacità delle strutture esistenti: idem come sopra! Anche per andare da Milano a Roma i treni c’erano ed erano poco sfruttati. Come mai adesso con la TAV (leggi: frecciarossa), il Milano-Roma è sempre pieno e c’è sempre più gente che usa il treno anziché l’aereo? TAV significa Treno ad Alta Velocità. Per farlo viaggiare ci vogliono strutture speciali, diverse dalla strutture "esistenti"!

    La caduta del traffico merci su questa direttrice alpina: si ritorna al punto uno, come il gatto che continua a mordersi la coda?

    Il flop dell’Autostrada Ferroviaria e del trasferimento modale. Che questa sia una realtà è indiscutibile, ma chiediamoci perchè: perché in Italia si è sempre avvantaggiato il trasporto camionistico a discapito del trasporto ferroviario. Quindi è sempre mancata una politica "in favore" della ferrovia. Sarebbe il caso di cambiare politica, e non di piangersi addosso continuando però sempre e solo a foraggiare il mondo dell’autotrasporto (in Italia il 92 per cento delle merci si muovono con i camion! In Germania meno del 50 per cento. Ci sarà un motivo se l’economia tedesca è in crescita mentre da noi siamo costantemente in crisi!)

    Le favole del corridoio 5, della sicurezza, del risparmio energetico e del trasferimento modale: beh, qui finiamo nel paradosso della difesa delle proprie posizioni a tutti i costi. Se uno dei più grandi progetti europei viene relegato al rango di "favola", continuare a discutere è impossibile!

    La favola della piattaforma logistica e della concorrenza al traffico marittimo: idem come sopra (le piattaforme logistiche oggi sono soprattutto in Olanda e Germania. Noi continuiamo a lasciare che gli altri facciano, mentre noi discutiamo. Poi è chiaro che le merci si spostano "altrove". Vanno dove si sono i servizi. Se noi non creiamo i servizi (leggi le piattaforme logistiche) continueremo ad andare avanti come i gamberi.

    E’ giunta mezzanotte, si spengono le luci .,.. per cui magari continuiamo domani
    smiley
    Paolo Federici








     
  • Di paolo federici (---.---.---.204) 15 marzo 2012 00:10
    paolo federici

    cari Giorgio 

    rispondo alla tua nota che dice: "E’ infatti sorprendente che tu sostenga come vantaggio competitivo per il nostro paese il fatto di essere attraversati da strade più o meno ferrate per portare delle merci in altre regioni d’Europa. Se capisco infatti chi potrebbero essere i beneficiari dei profitti, mi risultano altrettanto chiari i costi in termini di maggiore inquinamento, spese sanitarie, costi sociali in peggioramento della qualità della vita."
    Immaginiamoci di essere all’inizio del secolo scorso, quando veniva progettata l’autostrada del sole. Pensa ad un abitante di un piccolo paesino, diciamo Roncobilaccio. Avrebbe potuto scrivere esattamente la stessa cosa: a cosa serviva una strada per portare merci e persone tra altre regioni d’Italia? Se avessimo dato retta a lui oggi NON avremmo le autostrade!
    Sarebbe meglio? Possiamo discuterne ... ma mi pare arduo sostenere che senza autostrade sarebbe più facile commerciare.
    Provo nuovamente a spiegarmi: un’azienda che PRODUCE ha bisogno di VENDERE ed una componente vincente è quella del TRASPORTO. Se chi PRODUCE è vicino ad una strada, ad una ferrovia, ad un porto oppure ad un aeroporto è AVVANTAGGIATO rispetto a chi si trova nella campagna magari meno inquinata ma LONTANO dalle vie di comunicazione.
    Questo perché se un prodotto costa 100 ed il trasporto (per chi è dislocato vicino ad un NODO importante) costa 50, significa che quel prodotto potrà essere venduto a 151 guadagnando.
    Se però lo stesso prodotto costa sempre 100 ma poi ci vogliono altri 100 per TRASPORTARLO, diventerà "invendibile" perché potrà essere venduto solo ad almeno 201.
    Il vantaggio (odierno) di Germania ed Olanda (ma anche della Francia) rispetto a noi è che le loro aziende pagano MENO per il trasporto perché gli aeroporti ed i porti più funzionali ce li hanno vicini, mentre noi no.
    Quindi anche se per "produrre" i loro prodotti (passami l’ingenuo gioco di parole) pagano di più (il che si tramuta in stipendi più alti per i lavoratori) alla fine riescono ad essere più competitivi sul mercato globale.
    Se noi domani avremo una FERROVIA importante sul nostro territorio, tutta l’area "vicina" ne trarrebbe giovamento perché tutte le aziende vecchie (e nuove) potrebbero contare su costi di trasporto PIU’ bassi per tutto quanto viene venduto in Spagna, Francia, ma anche Germania e Olanda, per finire con l’Ukraina e dunque anche la Russia.
    E sicuramente tutte le merci spedite via FERROVIA sarebbero merci in meno spedite via camion, con un notevole vantaggio anche dal punto di vista ecologico e di MINOR inquinamento. 
    Alla fine avremmo anche, come effetto collaterale, un MIGLIORAMENTO della qualità della vita.
    Come vedi, gli aspetti legati all’inquinamento e/o alla qualità della vita non solo li conosco, ma li reputo VINCENTI se davvero dovessimo deciderci a costruire questa benedetta "ultima trance" della TAV. 
    Paolo Federici
  • Di paolo federici (---.---.---.162) 14 marzo 2012 15:06
    paolo federici

    cario anonimo,

    intanto sarebbe carino firmarsi con nome e cognome, come faccio io!
    Io vivo di trasporti internazionali (da 35 anni) e vedo le navi passare dal Mediterraneo per andare a scaricare le loro merci soprattutto a Rotterdam. E poi vedo le merci "scendere" verso l’Italia, lasciando i guadagni legati al trasporto agli olandesi ed ai tedeschi.
    Mi piacerebbe invece che le navi scaricassero in Italia e poi vorrei vedere le merci "salire" verso il centro ed il nord Europa, così finalmente i benefici sarebbero nostri.
    Rotterdam movimenta ben oltre i 10 milioni di containers, mentre Genova arriva a poco più di un quinto (circa 2 milioni).
    Si chiama "gestione della logistica" e continuare a lasciarla agli olandesi ed ai tedeschi serve solo ad arricchire loro ed impoverire noi.
    Se poi l’azienda italiana che vuole esportare deve mandare le sue merci negli aeroporti di Amsterdam, Parigi e Francoforte ... (con i camion, naturalmente!), perché Malpensa funziona a rilento, questo comporta mancanza di competitività per il nostro export ed aggravio di inquinamento per la nostra povera Italia.
    Ridurre i camion ed aumentare i trasporti via treno e/o via nave non sarebbe un’ottima soluzione?
    Eh no, noi in Italia dobbiamo "favorire" chi vende camion (leggi Fiat) e così il 92 per cento dei trasporti in Italia si fanno su strada (mentre in Germania sono solo il 50 per cento).
    E se qualcuno propone di spostare i traffici su altri mezzi meno inquinanti, trova solo delle incomprensibili incomprensioni.
    La domanda comunque è: se questa linea ferroviaria attraversa Ucraina, Ungheria, Slovenia, Italia, Francia, Spagna e Portogallo, come mai "solo" un pezzettino (quello che va da Torino al confine francese) ha il diritto di compromettere tutto il resto?
    In democrazia dovrebbe avere ragione la maggioranza, o no?
    Comunque alla fine, come ho scritto, se l’Italia preferirà NON collegare Torino con il confine francese, il corridoio cinque sarà spostato in alto e passerà dalla Svizzera.
    Perché ad ogni azione corrisponde sempre una reazione uguale ... e contraria (della serie: facciamoci del male da soli!)
    Paolo Federici 

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