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Toninelli: stanziati 300 milioni per Genova. Autostrade ne aveva offerti 500

Sabato sera a Petrolio, il ministro Toninelli era davvero un bambino confuso e in difficoltà. Sguardo sempre fisso, espressione smarrita, sventolava fogli, recitava a memoria poesie che non capiva e schivava ogni domanda che Giammaria garbatamente gli poneva.

Come un mantra arrugginito, continuava a ripetere che Autostrade "è fuori", che non toccherà mattone, anche se ciò significa tempi lunghi e spese maggiori, anche a rischio di ricorsi e farraginosità, anche a dover spendere più e accettare lungaggini e burocrazia infinità. Si vocifera di Aziende cinesi, il sindaco/commissario Bucci è volato in Cina, Giammaria insisteva. Niente! Toninelli era come un somaro a testa bassa, Autostrade "è fuori", pur se pronta a ricostruire velocemente, naturalmente con la tecnica, le competenze, e i controlli necessari.

E' ovvio pensare quanto sia indispensabile il capro espiatorio da additare alle folle! La cortina fumogena di sempre, e chissà quanto fiume di denaro e interessi economici da gestire per il consenso politico. Nulla di nuovo sotto il sole! 

Col suo candore gioioso, e l'espressione sempre spalancata/atterrita, il ministro ha pure giustificato il pugno chiuso alzato in Senato. Ha detto che era per la gioia e l'esultanza per i genovesi, per i quali nel Decreto Genova (quello del condono per gli abusivismi di Ischia) sono stati stanziati 300 milioni di euro. A carico delle risorse dello Stato, cioè di tutti noi.

La cifra copre le necessità degli sfollati: i fondi saranno erogati per acquisti di case, mobili, e quanto serve a chi ha perso tutto. Giustissimo. Una sola riflessione, e domanda per chi possa rispondere. Il 18 Agosto, quattro giorni dopo il crollo del ponte Morandi, la Società Autostrada ha messo immediatamente a disposizione la somma di 500 milioni "per l'emergenza immediata". 

 

"Un fondo per esigenze immediate delle famiglie delle vittime e che include interventi per la città che verrà gestito dal Comune di Genova" e che ammonta a "circa 500 milioni di euro": questo è il primo atto che l'amministratore delegato di Autostrade per l'Italia Giovanni Castellucci ha voluto illustrare nella conferenza stampa convocata nel capoluogo ligure nel giorno dei funerali delle vittime del crollo del ponte Morandi."

 

L'offerta è stata respinta con furioso sdegno e Di Maio l'ha etichettata come "elemosina".

Qualcuno può chiarire il tutto? O è il consenso elettorale dell'oceano di denaro pubblico derivante dal Decreto Genova che chiarisce e spiega?

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