I Vizi di incostituzionalità della legge Siragusa (n. 202/2010).
Quello che questi illustri personaggi firmatari di tale legge di sanatoria non hanno capito è che è in gioco la credibilità dello Stato, la credibilità delle sentenze, la certezza per il cittadini che rivolgendosi al giudice potranno ottenere giustizia. La posizione della Siragusa e del suo partito nega di fatto questi principi, dice apertamente che le sentenze non servono a nulla quello che conta è la volontà politica. Trovare il politico giusto che ti fa la legge ad hoc e poi le sentenze possono tranquillamente essere usate nel modo meno opportuno.
Si strombazza a destra e a manca la rinascita del diritto, qualcuno ha affermato che la legge salva presidi ha eliminato questa “autentica mostruosità prodotta da un sistema giudiziario che rivela imperfezioni di grande rilevanza” e evidenzia “l’inaudita violenza che ha negato il sacrosanto diritto alla difesa a cittadini che vedevano messo in pericolo il proprio bene della vita”. Continua plaudendo e affermando che la “recente svolta legislativa ci dà fiducia che forse in questo confuso e disordinato Paese che è diventato l’Italia sia ancora possibile ristabilire un giusto equilibrio tra la pretesa del diritto personale e la civile tutela dell’interesse collettivo.” E’ bene precisare che chi ha pronunziato queste parole - che vengono ovviamente strombazzate ai quattro venti nella letterina diretta “mirabilmente” da un certo Luca e il cui patron è Tripodi (coniuge di una dei 426) e strombazzate anche da un “novello sindacato” che usa la tecnica dei venditori di pentole per vendere tessere e guadagnare iscrizioni – è uno dei 426 che in un recente passato ha dichiarato nel corso di una intervista al Giornale di Sicilia, che i “congelati” si sarebbero astenuti dal servizio impedendo anche l’esercizio della delega ai collaboratori. Al di là della castroneria giuridica di tale affermazione, (che per vero ho denunziato al Direttore generale dott. Di Stefano, ma che non mi risulta abbia adottato alcun atto nei confronti di tale soggetto di cui ho fatto nome e cognome), appare evidente in essa il rifiuto del concetto di regola e il rispetto delle procedure e della statuizioni vigenti proprio da chi è chiamato a formare i nuovi cittadini. Gli sproloqui di cui ho riportato solo un piccolissimo campione, ci spingono a puntualizzare e a mettere in evidenza lo stupro perpretato dai parlamentari della sinistra nei confronti della Costituzione e dei principi cardine dello Stato. A questo punto ritengo doveroso richiamare alla memoria i motivi di illegittimità costituzionale contenuti nella legge Siragusa che di seguito trascrivo.
1. Sulla erroneità ed infondatezza delle premesse
Gli Onorevoli proponenti contrappongono nella narrativa la decisione del CGA a quella di altri Tribunali amministrativi, evidenziando quasi una sorta di atipicità del CGA che in effetti invece è una sezione del Consiglio di Stato operante nella Regione siciliana.
Cito per tutti l’affermazione dell’On Nicolo Cristaldi, firmatario della precedente legge dichiarata incostituzionale dalla Commissione affari costituzionali della camera:
“Sembra che persino avere il Consiglio di giustizia amministrativa, prerogativa dell'autonomia speciale della regione, rappresenti un danno. Infatti, se la sentenza fosse stata emessa dal Consiglio di Stato si sarebbe applicata in tutto il territorio italiano, ma essendo stata emessa dal Consiglio di giustizia amministrativa si applica soltanto in Sicilia, cosicché l'episodio a Bolzano non comporta alcun danno, mentre in Sicilia sì.”
Caro D’Urso
Caro Paolo,
spero di essere sintetico e chiaro utilizzando le spiegazioni degli Atti parlamentari relativi alla legge di cui si parla.
La LEGGE 3 dicembre 2010, n. 202, intende porre rimedio ad una situazione alquanto particolare, creatasi a seguito delle sentenze n. 477 e n. 478 del Consiglio di giustizia amministrativa (Cga) della regione Sicilia, che hanno annullato il concorso ordinario a dirigente scolastico, bandito il 22 novembre 2004, a seguito del ricorso presentato da due insegnanti escluse e successivamente bocciate per altre due volte da commissioni differenti.
Il Cga ha ritenuto imperfetta la composizione delle due sottocommissioni, poiché avendo lavorato contemporaneamente la presenza del presidente non era stata costante.
Invece, nel resto d’Italia, la giurisprudenza del Consiglio di Stato ha chiarito che la presenza del presidente nelle eventuali sottocommissioni costituite per la valutazione delle prove di concorso non deve consistere in una presenza fisica continuativa, poiché questa impedirebbe alle sottocommissioni di lavorare simultaneamente e ne vanificherebbe quindi la funzione, ma piuttosto in una supervisione e in un coordinamento (sentenze del CdS: n. 7964 del 15 dicembre 2009; n. 1920 del 10 aprile 2003).
L’accaduto fa emergere una contraddizione del sistema giurisdizionale italiano per effetto della quale i cittadini italiani, a seconda che risiedano in Sicilia o nel resto d’Italia, godono oppure non godono di determinati diritti.
Non è possibile, in ogni caso, che in Italia una procedura concorsuale a carattere nazionale, espletata in tutte le regioni nello stesso modo, possa essere annullata solo in Sicilia e non nelle altre.
Si sottolinea che la magistratura penale ha avviato un’inchiesta a riguardo, successivamente archiviata in quanto non è stata rilevata alcuna irregolarità, né tanto meno reato.
Il fatto poi che agli oltre quattrocento dirigenti scolastici in questione, il Consiglio di giustizia amministrativa abbia sino ad oggi precluso la possibilità di intervenire nel procedimento che ha visto travolgere le loro posizione professionale e sociale, poiché non li ha considerati «controinteressati», solleva il dubbio della violazione della previsione costituzionale che riconosce il diritto di agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi (articolo 24 della Costituzione).
Per finire, gli oltre quattrocento dirigenti scolastici, di cui si parla, sono stati nominati tali in forza della legge del 27/12/2006 n. 296, art. 1, c. 619 (Dopo aver sostenuto, cioè, con esito positivo tutta un’altra serie di prove).
Saluti,
c.
Questo tizio dimostra di non conoscere il sistema giudiziario italiano ed ha la pretesa, ma solo quella di dare un senso a ciò che un senso non ha. Credo che abbia ripetuto la stessa solfa che non fa altro che ripetere ossessivamente in rete insieme al Tripodi (marito di una dei 426), all’Indelicato (presidente di un novello sindacato bacchettato recentemente anche dalla direzione regionale), al Luca direttore della" letterina" (che censura tutti i miei scritti) e tanti altri che pubblicano su Aetnanet gestita dal medesimo Indelicato con la sapiente ed ossequiosa direzione di un certo Almirante che "respira aria sì pura da lasciare stecchito" che ha ritenuto di non pubblicare la petizione che reca il n. 1175 perchè a suo dire era offensiva, soggetti che hanno cercato di monopolizzare la rete fornendo delle informazioni destabilizzanti del sistema giudiziario. Detto questo, preciso che il CGA è una sezione del Consiglio di Stato, che in regime di totale autonomia, ha ritenuto di qualificare illegittima la correzione degli elaborati effettuati da una Commissione che aveva nello stesso tempo (in fase di correzione) in comune il presidente. Le fattispecie indicate dai Tar che cita questo tizio sono diverse. Il vizio riscontrato dal CGA è assorbente di tutti gli altri che sono stati lamentati e travolge la procedura in radice. Non esistevano in quella fase dell’impugnazione controinteressati e, quindi, terzi che potessero legittimamente vantare il diritto di partecipare al procedimento. Nonostante le chiare discussioni più volte fatte in tutti i luoghi in cui è stato possibile farle, questo tizio continua a porre le stesse argomerntazioni. C’è una cosa alla quale non risponde nè lui, nè i suoi amici, nè la Siragusa ed è la circostanza che il Consiglio di Sato, intervenendo in altri ricorsi presentati da altri soggetti, ha riscontrato la illegittimità della procedura della correzione degli ela borati poichè manca qualsiasi elemento atto a giustificare il voto, mancano giudizi, griglie di valutazione, e i tempi indicati per la valutazione sono risibili. Questo Tizio continua a parlare per conto di chi o di cosa non è dato sapere. Tuttavia purchè non offenda come ha ripetutamente fatto in altre occasioni è libero i fare le sue considerazioni che sono state puntualmente sconfessate dalla magistratura in tutte le sedi. La legalità non è un concetto che ha il dono dell’elasticità. Occorre avere il rispetto per le sentenze che possono essere condivisibili o meno, non si può oltraggiare la magistratura come spesso hanno fatto questi soggetti solo perchè non ne condividono le sentenze. Spero che la loro sia semplice mancanza di conoscenza del sistema giudiziario italiano e non sia invece mala fede il che, per degli educatori sarebbe molto, ma molto grave.
Caro Paolo,
spero di essere sintetico e chiaro utilizzando le spiegazioni degli Atti parlamentari relativi alla legge di cui si parla.
La LEGGE 3 dicembre 2010, n. 202, intende porre rimedio ad una situazione alquanto particolare, creatasi a seguito delle sentenze n. 477 e n. 478 del Consiglio di giustizia amministrativa (Cga) della regione Sicilia, che hanno annullato il concorso ordinario a dirigente scolastico, bandito il 22 novembre 2004, a seguito del ricorso presentato da due insegnanti escluse e successivamente bocciate per altre due volte da commissioni differenti.
Il Cga ha ritenuto imperfetta la composizione delle due sottocommissioni, poiché avendo lavorato contemporaneamente la presenza del presidente non era stata costante.
Invece, nel resto d’Italia, la giurisprudenza del Consiglio di Stato ha chiarito che la presenza del presidente nelle eventuali sottocommissioni costituite per la valutazione delle prove di concorso non deve consistere in una presenza fisica continuativa, poiché questa impedirebbe alle sottocommissioni di lavorare simultaneamente e ne vanificherebbe quindi la funzione, ma piuttosto in una supervisione e in un coordinamento (sentenze del CdS: n. 7964 del 15 dicembre 2009; n. 1920 del 10 aprile 2003).
L’accaduto fa emergere una contraddizione del sistema giurisdizionale italiano per effetto della quale i cittadini italiani, a seconda che risiedano in Sicilia o nel resto d’Italia, godono oppure non godono di determinati diritti.
Non è possibile, in ogni caso, che in Italia una procedura concorsuale a carattere nazionale, espletata in tutte le regioni nello stesso modo, possa essere annullata solo in Sicilia e non nelle altre.
Si sottolinea che la magistratura penale ha avviato un’inchiesta a riguardo, successivamente archiviata in quanto non è stata rilevata alcuna irregolarità, né tanto meno reato.
Il fatto poi che agli oltre quattrocento dirigenti scolastici in questione, il Consiglio di giustizia amministrativa abbia sino ad oggi precluso la possibilità di intervenire nel procedimento che ha visto travolgere le loro posizione professionale e sociale, poiché non li ha considerati «controinteressati», solleva il dubbio della violazione della previsione costituzionale che riconosce il diritto di agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi (articolo 24 della Costituzione).
Per finire, gli oltre quattrocento dirigenti scolastici, di cui si parla, sono stati nominati tali in forza della legge del 27/12/2006 n. 296, art. 1, c. 619 (Dopo aver sostenuto, cioè, con esito positivo tutta un’altra serie di prove).
Saluti,
c.
Mi scuso per l’errato invio del primo post identico a questo. Prego il moderatore di cancellarlo. Grazie
Il CGA ha disposto l’annullamento della procedura concorsuale, non lasciando spazio all’amministrazione la quale non ha potuto fare altro che annullare in toto il concorso considerato che secondo la giurisprudenza amministrativa l’annullamento degli atti generali e collettivi fondato su cause indivisibili, opera non solo nei confronti delle parti che sono state in giudizio, ma anche nei confronti di coloro che, sebbene rimasti estranei al giudizio, si trovino nelle medesime condizioni dei ricorrenti, posto che un atto sostanzialmente e strutturalmente unitario ed inscindibile, non può esistere per taluni e non esistere per altri.
Ecco per quale ragione è stato travolto tutto il concorso e che non può parlarsi di alcuna violazione del diritto del contraddittorio. Questo vizio rilevato dal Consiglio di Stato è talmente grave da assorbire tutti gli altri motivi compreso quello della mancata correzione degli elaborati. Irrilevante sul piano amministrativo, anche se inspiegabile, l’archiviazione sul piano penale. Infatti, si tratta di illegittimità non di illecieità. Questi sono concetti elementari che sfuggono a chi ha la pretesa di parlare di diritto.
Le sentenze si fondano sul dato giurisprudenziale ed è all’interno della magistratuira secondo i suoi schemi e secondo le sue regole che viene chiesta ed ottenuta la tutela dei diritti. La politica deve restare fuori da questo contesto. Il Parlamento intervenendo sulla questione ha violato il principio di separazione dei poteri.
Questi signori che contestano la sentanza del CGA (sezione del Consglio di Stato), tuttavia tacciono sui motivi della inesistenza della valutazione. Nulla dicono sulla elementare circostanza che mancando di fatto la possibiltà concreta anche di leggere il tema per intero non spiegano in base a quale criterio sarebbe stata redatta la graduatoria. In base a quale criterio è stato attribuito il voto e deciso il 18 o il 21 o il 27? Di questa inezia i signori detrattori della magistratura non parlano non dicono nulla.
La prova evidente della mancanza assoluta di correzione emerge dalla constatazine che elaborati con errori grammaticali, di sintassi e deficienze nella sillabazione, sono stati valutati positivamente e con voti altissimi.
Dicevo sopra che ritengo inspegabile l’archiviazione disposta dalla Procura di Palermo alla quale è stata inviata una dettagliata denuncia ed è stato chiesto anche il sequestro dei computer contenenti i files. Inspiegabile perchè se per esempio un medico certificasse di aver visitato un tizio e poi dovesse emergere che nessuna visita è stata effettuata dal medico lo stesso verrebbe sottoposto a procedimento penale per falso ideologico. Mi chiedo : se la commissione ha dichiarato di aver corretto i compiti e di averli valutati e poi emerge che tale operazine non poteva essere effettuata nei tempi dichiarati in verbale (atto pubblico che fa fede fino a querela di falso) sulla base di quale valutazione la procura ha escluso la responsabilità della Commissione? Se la Commissione nel tempo indicato in verbale (atto pubblico) non aveva, come dimostrato anche nel corso della trasmissione MiMandaRai3, neanche il tempo di leggere la prima pagina come ha fatto ad attribuire il voto?
Di questo i detrattori della magistratura che denunziano la violazione del giusto processo del diritto di essere parte nulla dicono.
Tacciono anche dei rilievi allalegge Siragusa formulati dalla Commissione affari costituzionali in seno alla Camera dei deputati.
Caro Paolo,
per essere più chiari:
Il Consiglio di Stato ha sentenziato che le Commissioni del concorso cosi come costituite in tutta Italia sono regolari, peccato che ciò non vale per la Sicilia.
Ma ad ogni modo:
1) Il superamento degli esami orali dove lo mettiamo?
2) Un anno di corso di formazione con attestato finale che è unico titolo per essere stati nominati dirigenti scolastici dove lo mettiamo?
3) Un anno di tirocinio con progetto finale sotto la guida di provati dirigenti dove lo mettiamo?
4) Un contratto a T.I. firmato in buona fede (da entrambe le parti) dove lo mettiamo?
5) Un anno di prova superato positivamente dove lo mettiamo?
6) Tutti gli atti firmati da cotanti dirigenti dove li mettiamo?
7) La legge 296/06 art. 1 c. 619 e leggi ss. (unica normativa che ha disposto l’immissione in ruolo dei citati presidi) dove le mettiamo?
8) Dopo quattro anni di lavoro, con annessi e connessi, dove lo mettiamo?
9) La buona amministrazione data dalla continuità e dalla serenità dove la mettiamo? Qui si parla di salvaguardare due persone pluri-bocciate da varie commissioni (che già lavorano) … e non si guarda ad un’intera generazione di una “nazioncina” …
10) Lasciamo perdere poi il buon senso …
È finito il tempo dei morganatici. Tutto ciò che nasce dal lavoro, dall’unione o dall’accordo di più persone ha un certo valore, a volte ineludibile …
Dalle cose elencate emerge chiaramente, ove ce ne fosse ancora bisogno, il rifiuto delle regole e la inconsistenza delle argomentazioni.
Il tizio continua a non rispndere alla domanda del perchè e del come è stata redatta la graduatoria dei "vincitori" visto, come cristallizzato dal Consiglio di Stato, non c’è stata alcuna valutazione degli elaborati.
Allora, prescindendo da quello che in molti pensano che la graduatoria in assenza di altri fattori sia dipesa dalla pura fortuna (sorteggio) quale dirtto può nascere da tale estrazione? Perchè io e altri mille dobbiamo subure questa regola dell’estrazine se non era questo il criterio di scelta? Il criterio della redazione della graduatoria se non erro era basato sulla valutazione delle competenze che sarebero emerse da un elaborato!!!
Tutto il resto, come direbbe un grande cantautore, "è noia".
Basterebbe leggere gli altri articoli già pubblicati sul tema per averne una chiara idea. In particolare il riferimento all’On. Di Pietro, al quale ho ampiamente scritto ed illustrato tutta la vicenda, ma che non mi ha mai degnato di alcun riscontro nonostante il suo segretario mi avesse assicurato che il presidente risponde a tutti, si fonda sulla attiva e fattiva partecipazione del partito (Idv) alla emanazione della legge di sanatoria che, grazie proprio alla "disponibiltà" dell’IdV è stata adottata in commissione in sede deliberante (non è passata dall’aula).
Lungi da me l’idea di essere un estimatore dell’attuale presidente del Consiglio, ma potrai certamente comprendere lo stupore nell’apprenedere che proprio il Senatore Giambrone (componente della settima commissione cultura, istruzionecc.) ha appoggiato la legge Siragusa, anzi ha cercato di emendarla favorendo ancora di più il propcesso di violazione della Costituzione.
La parte che riguarda la Lega è la pretesa del confinamento degli eventuali vincitori che emergerebbero dalla nuova rivalutazione degli elaborati all’interno della Regione siciliana. Questo è stato chesto ed ottenuto ed il PD ha immediatamente accettato perchè era importante salvaguardare non la scuola siciliana, che non è mai stata in pericolo, ma la poltrona ai 426 insegnanti, mantenuti in servizio con la qualifica di dirigente da un’altra legge incostituzionale (190/09), dichiarati vincitori di un consorso annullagto dalla magistratura.
L’On. Di Pietro dovrebbe spiegare perchè se la Costituzione viene violata nell’interesse dell’On Berlusconi, con leggi ad personas, grida allo scandalo, mentre quando la stessa Costituzione viene violata dai suoi "compagni" di partito, dai suoi senatori per l’emanazione di leggi ad personas è tutto lecito e permesso. Credo che si tratti di unconcetto di elementare coerenza. Ecco perchè condivido la posizione di Ghedini che si esprime nella mancanza totale di coerenza.
Proprio perchè, come dici tu, la Sicilia non è "Patria di virtu in termini pubblici" in presenza di una sentenza che ripristina il concetto di legalità e di rispetto delle regole, sia il PD sia l’IdV avrebbero dovuto avversare qualsiasi forma di sanatoria. Invece hanno fatto a gara con i deputati e senatori del PDL addirttura ponendosi come primi frimatari e proponenti di questa legge che viola i più elementari principi della Carta costituzionale primo fra tutti quello della separazione dei poteri. Il Sen Giambrone e i Senatori del PD, la Garavaglia ed altri, non hanno mai citato la circostanza che il Consiglio di Stato ha certificato la mancata correzione degli elaborati, che ha certificato l’assenza di qualsiasi criterio di correzione, che ha certificato la mancanza di motivazione nell’attribuzione del voto. Il sen. Giambrone e gli altri senatori del PD, compresa la capogruppo che è un magistrato e che, quindi, ha certamente le competenze per poter argomentare con cognizione di causa sulla questione non hanno mai fatto alcun riferimento a tale circostanza.
Preciso caro Paolo che subito dopo le prove e durante la correzione sono pervenute al Ministero, allora retto da un certo Fioroni e con la vice Bastico (credo entrambi eletti dagli imbecilli come me nelle fila della c.d. sinistra), pur avendo ricevuto diverse relazioni ispettive circa le palesi illegittimità poste in essere nella fase della correzione e valutazione degli elaborati , nonha prodotto alcun risultato se non sterili e fuorvianti dichiarazionidella Bastico la quale rinviava il tutto all’eventuale decisione sul merito della magistratura.
Da questo nasce l’idignazione.
Lo Stato può averla persa la creibilità, ma la sinistra quella che si batte contro i soprusi, per il rispetto delle regole, per il mantenimento delle garanzie, quella sinistra che dichiara al mondo intero che la Costituzione è la più bella del mondo, bene, questa sinistra non può permettersi di perdere la dignità, non ne ha il diritto.
Adesso è tutto un pò più chiaro e non mi meraviglierei che il comportamento palesemente incoerente di Di Pietro fosse funzionale a non dare un dispiacere all’alleato PD . Il quale alleato PD , molto probabilmente , era a sua volta impegnato in qualche operazione di impastoiamento in Sicilia ,nella giungla dei riassetti politici siciliani ,UDC ed MPA in testa . Diciamo che " una mano lava l’altra" , o anche a " buon rendere " .Bell’esempio non c’è che dire !
Non credo che una risposta possa servire. Non penso neanche che ci sia un’operazione che riguardi il nuovo assetto governativo in Sicilia. Lo squallore determinato da questa legge è così grande perchè mette alla berlina tutti i valori che la sinistra ha da sempre sbandierato ai quattro venti. Il PD, grazie alla Siragusa, che credo facesse parte dello staff di Fioroni quando era al Governo, si è venduto per una manciata di fagioli. E pensare che la maggior parte, anzi potrei dire la quasi totalità dei 426 sanati (ma non è detta ancora l’ultima parola), appartiene alla destra e fa riferimento a Firrarello al PDL a Cristaldi e altri. Purtroppo non avremo la possibilità di mandare via la Siragusa che sarà riproposta magari in un collegio sicuro come è accaduto con la Finocchiaro la quale si è ben guardata dal presentarsi nei collegi del catanese. Questa è una classe politica molto simile all’aristrocrazia che dissanguava il popolo, lontana dai problemi della gente e votata unicamente a mantenere il proprio status con tutti i suoi privilegi.
Nel mio piccolo tutti i voti che prima andavano al PD cercherò di dirottarli verso la spiaggia nella speranza che il giorno delle elezioni sia una calda giornata tipicamente siciliana. Almeno questo nessuno potrà togliercelo ed ogni voto che toglierò al PD sarà una vittoria verso la riconquista della dignità.
Ma il D’Urso ha partecipato al concorso in questione ?
Se fosse risultato idoneo quali argomentazioni porterebbe a difesa ?
(pregasi non rispondere : mi sarei dimesso !)
Carlo
Io non amo discutere sulle ipotesi. La storia non si fa nè con i "se", nè con i "ma".
Le ricordo egregio signore che lei ha ampiamente dimostrato in altri siti la pienezza della sua propensione per l’insulto e la denigrazione della dignità delle persone, il tutto nascondendosi dietro un "sicuro" anonimato (che, poi, tanto sicuro non è).
Non ci posso credere!!! Ormai è una moda. Dopo la farsa/tragicomica della ripetizione del concorso di 426 presidi arriva “la commedia brillante e sentimentale che riporta una generazione a confrontarsi con la vita che dopo 20 anni è andata da tutte le parti, fra sogni e disillusioni. … il Ministero della Pubblica Istruzione ha annullato il loro esame di maturità e lo dovranno rifare.” Anche i personaggi sono omonimi …
Che ridere!!!
Vedere per credere: http://www.mymovies.it/film/2011/immaturi/
Caro P.
1) Quisquigliando:
A) La legge 296/06 art. 1 c. 619 recita: “ … si procede alla nomina … dei candidati del citato concorso 22/11/2004 … che abbiano superato le prove di esame propedeutiche alla fase della formazione con la produzione da parte degli stessi di una relazione finale e il rilascio di un attestato positivo da parte del direttore del corso, senza effettuazione dell’esame finale previsto dal bando medesimo. … le nomine di cui al presente comma, … sono conferite secondo l’ordine della graduatoria di merito.”
Da precisare che tale graduatoria di merito non solo da una legge successiva è stata trasformata in graduatoria permanente ad esaurimento, non solo è stata utilizzata dal MIUR in buona fede, ma non è stata annullata da nessun giudice.
Da aggiungere che sempre la stessa graduatoria dopo fior fior di leggi serviva solo per regolare l’ordine di entrata e non dava titolo di accesso alla nomina come appresso detto dalla Bastico interpretando le sentenze di tutti i TAR d’Italia.
B) Atto Camera - Risposta scritta pubblicata lunedì 21 gennaio 2008 - nell’allegato B della seduta n. 270 - All’Interrogazione 4-05425 presentata da SASSO. Stralcio:
“ … con sentenze nn. 2685/2007, 2684/2007, 2683/2007, 2682/2007 e 2686/2007, il Tribunale amministrativo regionale per la Puglia, II sezione di Lecce, richiamando le disposizioni dell’articolo 1, comma 619 della legge finanziaria, ha interpretato le stesse nel senso che «il superamento delle prove d’esame propedeutiche alla fase di formazione avviene … con la produzione di una relazione finale e rilascio da parte del direttore del corso di un attestato positivo. La relazione finale medesima e l’attestato positivo rilasciato dal direttore del corso comportano il superamento delle prove d’esame propedeutiche alla fase di formazione». L’amministrazione, pertanto, in applicazione alle indicate pronunce, si è adeguata alla predetta interpretazione, in quanto sarebbe risultata soccombente dinanzi allo stesso giudice, qualora avesse escluso i candidati in questione. Pertanto si ritiene che le operazioni di individuazione dei vincitori del concorso in parola siano state condotte in totale correttezza. Si fa presente, infine, che alcuni candidati controinteressati hanno prodotto ricorso giurisdizionale al Tribunale amministrativo regionale per la Puglia, sede di Bari, con istanza di sospensiva, respinta con Ordinanza n. 786 del 2007.
Il Viceministro della pubblica istruzione: Mariangela Bastico.”
2) Serieggiando:
Io non voglio vivere in un paese fondato sull’ossessione per le graduatorie o per le liste di proscrizioni; in un paese in cui vige la regola “tanti occhielli tanti bottoni” portata agli estremi di un realismo potentemente “naif”.
Io voglio vivere in un paese che sa guardare avanti, al futuro, che sa trovare soluzioni nuove, moderne, dinamiche e vitali a problemi vecchi … che sa trovare soluzioni di buon senso e mature a questioni che purtroppo sorgono nella vita degli uomini.
Ad un certo punto bisogna dire basta e girare pagina. Lo fecero i nostri padri alle fine di un’ecatombe mondiale nel 1945 nel giro di pochi mesi e noi ancora nel terzo millennio da quattro anni ci trasciniamo una querelle su una graduatoria di …….. o su una “A” con l’acca o senza acca, per giunta in un mondo che sta andando a rotoli.
Carlo, scusami se ti do del tu, tu dovresti essere più onesto e dire le cose per intero, non è vero che il CGA ha annullato il concorso per Dirigente Scolastico in Sicilia per un vizio che nelle altre parti d’Italia non è stato né rilevato nè censurato. E’ vero, infatti, che le commissioni sono state costituite in tutte le regioni d’Italia in forza dello stesso decreto, ma ( questo che ha portato all’annullamento ab imo) solo in Sicilia, come risulta dai verbali, le due sottocommissioni si riunivano in contemporanea, senza quindi la collegialità che la legge prevede. Nelle altre regioni, così risulta nei verbali, le commissioni hanno operato alternandosi, una di mattina e l’altra di pomeriggio, assicurando in ognuna la presenza del Presidente e quindi garantendo la collegialità. Se dimentichi di sottolineare questo, sei tanto in buona fede. Nessuno ce l’ha con i 426, fra i quali ci saranno e ci sono docenti in gamba, preparati e capaci di vincere un concorso, ed è proprio in nome di questi stimati professionisti che io dico che il concorso deve essere rifatto senza scorciatoie e interventi politici che non fanno altro che gettare discredito su tutta la categoria. I docenti non guarderanno mai con il dovuto rispetto un dirigente scolastico congelato scongelato, e sanato da una norma che tenta di nascondere la verità delle cose.
Gli elaborati non sono stati corretti, questo è quello che viene fuori dalla lettura delle otto sentenze del Consiglio di Stato, e questo nessuno lo può oramai più negare. Allora come sono stati scelti i nomi degli ammessi? Solo questa domanda ti farebbe riflettere e forse convenire che per evitare il sospetto che permarrà, è meglio che il concorso venga rifatto, per tutti con le stesse regole, e non attraverso un differenziazione introdotta da una norma di chiaro sapore incostituzionale.
Ne convieni? Lo dico per salvare quello che della dignità del dirigente scolastico (congelato e scongelato) permane e per cancellare la vergogna che attraverso i 426 (sine culpa) si sta riversando sull’intera dirigenza scolastica siciliana.
Alpa
Figurati. Sbagli tu comunque.
Nelle altre regioni il Consiglio di Stato ha chiarito che la presenza del presidente nelle eventuali sottocommissioni costituite per la valutazione delle prove di concorso non deve consistere in una presenza fisica continuativa, poiché questa impedirebbe alle sottocommissioni di lavorare simultaneamente e ne vanificherebbe quindi la funzione, ma piuttosto in una supervisione e in un coordinamento (sentenze del CdS: n. 7964 del 15 dicembre 2009; n. 1920 del 10 aprile 2003).
Solo in Sicilia il CGA, in contraddizione con le sue precedenti sentenze, si è inventata la mancanza di collegio perfetto.
L’acqua di un fiume passa una sola volta per lo stesso punto. Ci sono cose che non si possono rifare più.
Semmai si possono definitivamente cancellare. Non penso che tu sia lo/la stesso/a di un anno fa, figuriamoci di 5 anni fa.
Io non sono tra 426, ma se lo fossi non rifarei più nulla. Se per caso mi licenziassero lascerei ai tanti aspiranti la gestione di uno stato pagliaccio.
La vergogna è di chi questua un posto al sole utilizzando qualsiasi mezzuccio (a qualunque ordine appartenga)
Buone feste!
Replicare alle sue "considerazioni" è perdita di tempo.
Tuttavia, per completezza e chiarezza per i lettori, la informo che :
a) lei sconosce, o finge di non sapere, dell’esistenza del principio della prescrizione;
b) lei sconosce,o finge di non sapere, che i ricorsi si presentano entro un periodo fisso, funzionale alla certezza delle posizioni;
c) lei finge di non sapere che l’amministrazione, pur in presenza di una sentenza già definitiva, ha continuato a nominare attingendo alla graduatoria;
d) lei sconosce, o finge di non sapere, che ci sono state ben cinque relazioni ispettive nelle quali venivano elencati i vizi rilevati poi in sentenza;
e) lei sconosce, o finge di non sapere, che il Parlamente con la legge 190 è intervenuto per congelare le posizioni al solo scopo di rifare il concorso nei termini indicati dalla magistratura;
f) lei finge di non sapere che l’amministrazione ha ripetutamente omesso di dare esecuzione alla sentenza e che è stato necessario dopo un anno dal giudicato e con leggi incostituzionali, nominare un commissario ad acta per obbligare l’amministrazione al rispetto delle sentenze;
g) lei finge di non sapere che se l’amministrazione avesse dato immediato riscontro alla decisione del giudice, come avrebbe fatto un qualsiasi cittadino in presenza di una sentenza esecutiva, la questione sarebbe stata definita già da ben oltre due anni.
Piuttosto spieghi al pubblico quali sono stati i criteri della redazione della graduatoria se gli elaborati non sono stati valutati?
Secondo la sua logica ci troviamo dinanzi all’assurdo di un ladro che rubando a casa di una persona, arrestato dopo tre anni e condannato per furto, alla richiesta della vittima,legittima proprietaria, di riavere la disponibilità dei beni sottratti si sente risponde : "Cosa vuoi riavere tu, porta pazienza, lui li ha goduti ormai da tre anni, è giusto che se li trattenga".
Questa è la logica usata da questi "vincitori" del nulla, che sono stati "sorteggiati" e in virtù del "sorteggio" dichiarati vincitori quando i criteri di scelta erano decisamente diversi per esempio valutare gli elaborati fatto che avrebbe comportato la bocciatura di quanti ignorando le regole grammaticali, in virtù del sorteggio e di leggi incostituzionali , continuano, a fare i "dirigenti"!!!!
Abbandoni l’idea di discutere di regole e di diritto visto che ha dato ampia prova di non eserne portato. Abbia il pudore e la decenza del silenzio!
In Puglia, ma anche in altre parti d’Italia, sono statti nominati dirigenti alcuni che non solo non erano in graduatoria ma non avevano nemmeno fatto gli scritti, perché come dice il vice ministro Bastico seguendo l’interpretazione dei giudici che hanno applicato la legge 296/06 art. 1, c. 619:
“… La relazione finale medesima e l’attestato positivo rilasciato dal direttore del corso comportano il superamento delle prove d’esame propedeutiche alla fase di formazione [cioè degli scritti] … ».
Ripeto a me stesso che non capisco le cose: per essere nominati dirigenti le GRADUATORIE e le prove SCRITTE non valgono un’acca, conta solo l’attestazione positiva di fine corso.
Perché ciò che vale in Italia non deve valere in Sicilia?
Insomma , a stringere , questo concorso non ha rispettato nulla di quello che è richiesto , a termine di legge e anche di buon senso , per definirsi un concorso regolare . In Sicilia come nel resto del mondo.
Bravo! Hai centrato.
Questo concorso andava fermato prima di iniziare perché, in tutta Italia, sono stati ammessi anche coloro che non avevano titoli.
Prodi al disastro che si profilava ci mise una pezza. Con la legge 296/06 all’art. 1 c. 619 , e poi leggi seguenti, si abbandonò il bando, si eliminarono tutte le prove del bando e si disse che tutti coloro che a qualunque titolo fossero stati ammessi al corso di formazione, che già si teneva, e avessero ottenuto un attestato positivo venivano nominati dirigenti.
Quindi fu accantonato tutto: titoli, prove scritte, prove orali …
Naturalmente quelli che son rimasti fuori, a ragion veduta, stanno facendo l’inferno perché vogliono entrare pure loro.
Dopo 5 anni non si può: né rifare il concorso (tutto troppo vecchio, bando, leggi, cultura…); né trovare giustizia (tropo ingarbugliamento). Si può solo fare una sanatoria (a dire il vero fu fatta da Prodi già nel 2006 con la 296, ma siccome ci sono poteri tropo forti che son rimasti fuori, non se ne viene a capo).
Caro Paolo vuoi scommettere che se fanno entrare alcuni che stanno facendo l’inferno tutto diventa: giusto, costituzionale, buono e santo?
Buone festa!
C’è di peggio caro Paolo, molto, ma molto peggio.
Quello che è scandaloso è che la sinistra rappresentata dal PD e l’Italia dei valori (Idv), che ha sempre contestato le violazioni della Costituzione, ed ha sempre propugnato il rspetto delle regole, proprio la sinistra ha presentato ed approvato una legge che vergognosamente distrugge i concetti cardine ed i principi fondamentali della carta Costituzionale.
Bersani dovrebbe mettersi la maschera di Berlusconi, tanto non credo che tra i due ci sia molta idfferenza, almeno su questo versante.
La discussione affrontata da questo tizio è quella che siccome ci sono state delle irregolarità che poi sono state sanate, allora saniamo anche questa. La differenaza è che per le altre irregolarità non era mai intervenuta una setenza della magistratura.
Che dire delle regole concorsuali cambiate mentre li concorso si stava espletando? Si dimentica che è stata abolita la prova di informatica e anche quella di inglese?
Tutta la parte finale del concorso!
Questo è un’altra tra le tante illegittimità poste in essere dalla sinistra, becera e meschina, la stessa che ha creato questo portio viscerum dei dirigenti.
Queste sono le porcherie che ha fatto la sinistra. Non dimentichiamoci che il ministro si chiamava Fioroni e la vice Basico, gli stessi che hanno ricevuto le relazioni ispettive!!!!!!!!!!
Intanto la legge di sanatoria è stata impugnata per la sua palese incostituzionalità, quindi l’ipotesi di far passare qualcuno "particolarmente meritevole" non credo sia calzante poichè si potrebbe bloccare l’iter procedurale e, i compiti "pubblici" non verrebbero ricorrenti.
L’amministrazione ha omesso di dare esecuzione alla sentenaz già da due anni operativa.
L’amministrazione non ha dato corso ai rilievi ispettivi;
Continuo però a chiedermi il perchè non si risponda alla domanda : " se gli elaborati non sono stati valutati come ribadito ben 8 volte dal Consiglio di Stato, come ed in base a quali criteri la Commissione ha ritenuto di redigere la graduatoria? Quali elementi ha utilizzato per decidere che il sig. Tizio era più bravo del sig. Caio?"
Questi sono gli interrogativi a cui il signore che insiste tanto per una sanatoria(dichiarandosi disinteressato) non ha mai voluto rispondere.
“Intanto la legge di sanatoria è stata impugnata per la sua palese incostituzionalità …”
Questa affermazione è inquietante.
Come fa un comune cittadino a sapere ciò che farà un giudice?
Come cittadino sono interessatissimo alla questione, chi pagherà le enormi spese (o sperperi) che stanno affrontando le amministrazioni (pubblica istruzione, giustizia amministrativa)?
Sono intervenuti sulla questione 3 sez. del Consiglio di Stato.
Sintetizzando,
1 sez.) il concorso va annullato perché le commissioni sono imperfette (vale solo per la Sicilia)
2 sez.) il concorso non va annullato perché le commissioni sono perfette (non vale per la Sicilia)
3 sez) i tempi di correzione, a volte , pare siano stati troppo veloci (vale solo per la Sicilia)
Osservazioni:
1) Se vale il giudizio della 1 sez., perché deve valere solo per la Sicilia e non per tutta l’Italia?
2) Se vale il giudizio della 2 sez., perché deve valere solo per tutta l’Italia e non per la Sicilia?
3) Se vale il giudizio della 3 sez. quello della 1 sez. che fine fa? ( del resto se vale il primo, il terzo decade automaticamente e non ha ragione di esistere; se dovesse valere il terzo, il primo non dovrebbe nemmeno esistere).
Che cosa dovranno fare o che fine faranno quelli che sono già, per es., andati in pensione, o altro, convinti di esserci andati da dirigenti?
La situazione è troppo ingarbugliata. Solo una sanatoria può risolvere.
Vorrei ricordare che nella Legge Prodi 296/06 dal TAR Lazio non vi sono stati ravvisati motivi di incostituzionalità come era stato chiesto da ricorrenti, sardi mi pare, stimolati dalle “trovate giudiziarie” del CdS siciliano.
Evidentemente Lei fa finta di non capire. Il provvedimento di di sospensione delle prove in virtù della legge 202/ è sttato oggetto di impugnazioen ed in quella fase processuale è stata proposta l’eccezione di incostituzionalità. Noi siamo convinti della incostituzionalità della legge e per questo abbiamo proposto impugnazione. L’inquietudine di cui lei parla è frutto solo della sua pochezza di conoscenze in un settopre di cui ha la pretesa di parlare, ma di cui conosce ben poco ed in conseguenza non fa altro che aggiungere inesattezze ad inesattezze e trarre conclusioni decisamente destituite di fondamento.
Risponda piuttosto alla domanda : " se gli elaborati non sono stati valutati come ribadito ben 8 volte dal Consiglio di Stato, come ed in base a quali criteri la Commissione ha ritenuto di redigere la graduatoria? Quali elementi ha utilizzato per decidere che il sig. Tizio era più bravo del sig. Caio?"
Questi sono gli interrogativi a cui Lei, o chi per Lei, non ha voluto nè vuole dare una risposta!!
Io sono un libero cittadino che paga le tasse.
Voglio conto e ragione di come vengono sperperati i miei soldi (dal MIUR e CdS)
Voglio serenità, efficacia, efficienza nei servizi (in questo caso educativi)
Le questioni degli azzeccagarbugli (una sorta di “piacere” mentale) si discutano non a scapito mio e di tanti altri onesti cittadini.
Non è possibile che un Presidente della Repubblica, un Parlamento, un Governo, un’intera amministrazione, tutte le sez. del CdS, tutti i Tar d’Italia, nonchè fior fiore di consulenti giuridici italiani non riescano a risolvere in modo chiaro e inequivocabile la questione.
Ecco perché una legge di sanatoria è l’unica possibile soluzione (se fa piacere non la 202).
Continuo però a chiedermi il perchè non risponda alla domanda : " se gli elaborati non sono stati valutati, come ribadito ben 8 volte dal Consiglio di Stato, come ed in base a quali criteri la Commissione ha ritenuto di redigere la graduatoria? Quali elementi ha utilizzato per decidere che il sig. Tizio era più bravo del sig. Caio?"
Questi sono gli interrogativi a cui Lei, signore, amante delle sanatorie, (dichiarandosi disinteressato) non ha mai voluto rispondere.
In quanto alle spese di giustizia sono state tutte sostenute dai ricorrenti e dai c.d. "vincitori",. L’amministrazione non ha pagato nulla poichè è per legge rappresentata dall’Avvocatura distrettuale dello Stato.
Se proprio si vuole preoccupare delle spese le chieda a chi aveva l’obbligo di valutare gli elaborati correttamente e,come ha dichiaratoil Consiglio di Stato non lo ha fatto, oppure lo chieda al Direttore regionale, che non ha dato esecuzione alla sentenza già due anni fa, oppure le chieda all’ex Ministro Fioroni ed alla sua vice, Senatrice Bastico destinatari di ben cinque relazioni ispettive.
Si preoccupi, ivece, del 329.000 Euro che qualcuno, si dice, per conto del popolo italiano ha speso per pagare gli anellini con i brillanti, lo smeraldo e il rubino e gli Ipad ai parlamentari del PDL.
329000 Euro corrispondono a 329 mensilità di un bidello che sono circa 29 anni di servizio. Qualcuno li ha spesi in regali per i propri parlamentari e si dice che sonostati pagati con i soldini dello Stato. Si preoccupi di questo e lasci che le spese di giustizia se li paghino i diretti interessati.
Ah! Dimenticavo di dirLe che le tasse le paghiamo anche noi.
SRAGIONANDO
Ammettiamo che la 202 non va bene.
Io riesco a trovare solo tre possibili soluzioni.
1) Rifare tutti lo stesso concorso (non mi sembra praticabile: bando troppo vecchio, sono intervenute troppe leggi tra cui un nuovo modo di reclutamento, non si saprebbe come fare)
2) LEGGE DI SANATORIA
Considerato che sono contestati solo gli scritti:
A) Chi ha seguito l’iter della 296/06 ottenendo l’attestato finale ha una posizione ormai consolidata
B) Chi ha protestato segue l’iter della 296/06 partendo dall’esame orale
C) Resterebbe il problema di tutti gli altri
3) Annullare definitivamente tutto e rimandare tutto e tutti al nuovo concorso (non è praticabile per via di molte posizioni già consolidate, insomma vi è una storia di 6 anni).
Mi piacerebbe conoscere le soluzioni (o la verità) che propongono coloro che di diritto ne sanno veramente tanto.
Per rispondere alla domanda su come sono stati corretti gli elaborati bisogna prima rispondere a un’altra domanda: la commissione era perfetta o no? C’era o non c’era?
Mi rispondo da me.
Se la Commissione non era perfetta è inutile parlare di valutazione. Tanto la commissione non c’era.
Se la commissione era perfetta … solo in questo caso allora si può incominciare a discutere di valutazione.
Insomma è tutta un’altra cosa.
C’era o non c’era?
Egr. Dr. D’Urso
L’avevamo intuito . - . - . l’avevamo capito . . che la Lega non vuole Asini al Nord ma solo Trote con la testa di Ciuccio o di Porcellum ! Siamo mica dei Somari Noi . . !
Si, ed il PD ha obbedito, consentendo di inserire nella legge 202/10 il confinamento dei probabili "vincitori" solo nella Regione siciliana. Ergo, il PD acccetta i dictat della Lega pur di mantenere il posto ai 426 "vincitori" del nulla. Legga con attenzione l’articolo e si renderà conto della gravità dell’azione di questo partito (PD) c.d. di "sinistra" che per i 2/3 è simile al PDL. Infatti, le sigle differiscono solo della "L" : PD = PD_L
Io sono una esclusa dal concorso a dirigente scolastico in Campania. Qui le cose sono andate come in Sicilia ma noi non abbiamo neppure avuto la fortuna di trovare un avvocato onesto disposto a portare avanti la nostra protesta. Quello contattato da un gruppo di noi, ci ha avuto 200 euro da ciascuno di noi e, dopo qualche mese, ci ha informato che purtroppo non c’era niente da fare perchè non c’era un giudice disposto a leggere l’istanza presentata e i continui rinvii e, a suo dire, le scarse prove di irregolarità dell’operato della Commissione, non faceva ben sperare.
Io ormai ho messo una pietra sopra a quanto è accaduto. Mi è rimasta comunque una grande amarezza. Ho perso ogni fiducia nello Stato, nei partiti politici (soprattutto quelli di sinistra che ho sempre votato, sic!) e nei sindacati che hanno partecipato in modo indegno alla spartizione dei posti, proprio loro che dovevano salvaguardare i nostri interessi!! Come vere e proprie consorterie hanno fatto entrare parenti ed amici e poi hanno cercato in tutti i modi di scoraggiare ogni tentativo di organizzazione di una protesta da parte degli esclusi. Ricordo ancora l’e mail di un dirigente nazionale della CGIL che alle mie rimostranze cercava di placarmi dicendo che nella vita un concorso può anche andare male !!! Certo se però tutto si è svolto secondo le regole.
Dunque non mi meraviglio di niente. In questa situazione di degrado morale della politica qualsiasi proposta di legge è possibile anche se contraria a tutti i fondamentali principi giuridici, e da chiunque.
Da qualche tempo si sta parlando di un nuovo concorso per dirigenti e i sindacati si sono già attrezzati per organizzare i corsi di preparazione. Fiumi di soldi stanno scorrendo e molti ignari candidati pagano per diventare semplicemente lo scudo dietro il quale i sindacati nasconderanno i loro intrallazzi.
Lo Stato di diritto in Italia è solo un’utopia.
Cara collega a proposito di CGIL ti faccio sapere che in una riunione a Catania, Carlini ha dichiarato tra lo stupore di tutti "che le sentenze non servono a niente se licenziano le persone". Sto facendo la campagna per far cancellare tutte le persone che conosco da questo sindacato di cui sono stato RSU eletto con il 90% dei suffragi.
Un sidacato che smarrisce l’dea stessa dei principi fondanti dello stato e dei suoi stessi principi, non ha motivo di avere una parte del mio sudato stipendio.
Leggi i rilievi e le discussioni di questo Carlo che è intervenuto a più riprese, ma non ha mai inteso rispondere alla domanda :
" se gli elaborati non sono stati valutati, come ribadito ben 8 volte dal Consiglio di Stato, come ed in base a quali criteri la Commissione ha ritenuto di redigere la graduatoria? Quali elementi ha utilizzato per decidere che il sig. Tizio era più bravo del sig. Caio?" ...
... e ti renderai ampiamente conto delle gravi difficoltà in cui ci muoviamo.
Certamente il Partito Democratico ha scritto una bruttissima pagina.
Ricapitolando : Concorso ordinario indetto il 22-11-04 ,ammessi i presupposti di diritto dei candidati , viene contestato per gravi irregolarità formali e sostanziali e porta ad una sentenza di annullamento(CGA). A questi punti , a termine di giurisprudenza amministrativa ,il concorso avrebbe dovuto essere sospeso ed eventualmente annullato ,ricorrendone i termini di impugnazione.(tesi D’Urso).
Diciamo più esattamente che Prodi con la 296/06 ha introdotto “l’attestato di merito” (in realtà attestato positivo di fine corso). In tale legge il Tar Lazio non ha ravvisato alcuni presupposti di incostituzionalità.
La legge Siragusa, invece, decreta un vero concorso. Solo che ha tre tipologie di candidati. Del resto la sentenza del CGA Sicilia dice che spetta all’amministrazione distinguere la posizione dei vari candidati poiché all’atto della sentenza era passato tempo per cui per alcuni candidati non si era fermato l’iter concorsuale.
La legge Siragusa istituisce un "vero concorso". (sic!!)
Un concorso dove i 426 sono stati già informati della traccia del loro tema;
gli donei dovranno rifare un temino su un argomento a scelta già svolto;
quelli che non hanno avuto la fortuna di essere sorteggiati (visto che di sorteggio si tratta a meno di ipotizzare qualche altro criterio di scelta) riceveranno l’onore di veder rivalutato il proprio elaborato.
Non si comprede perchè non debbano esere rivalutati tutti quanti gli elaborati (fatto che,comunque, il giudice ha escluso), compresi quelli dei 426 e degli idonei.
Se c’è un vizio nella correzione questo deve necessariamente stendersi a tutti gli elaborati e non solamente a quello dei "non sorteggiati". Questa sarebbe stata certamente una scelta corretta, ma imptraticabile perchè esclusa dalla sentenza del Consiglio di Stato.
Il signore delle sanatorie,che paga le tasse, e che si preoccupa di come vengono spesi i soldi dell’Erario, contuinua a non rispondere alla domanda :" se gli elaborati non sono stati valutati come ribadito ben 8 volte dal Consiglio di Stato, come ed in base a quali criteri la Commissione ha ritenuto di redigere la graduatoria? Quali elementi ha utilizzato per decidere che il sig. Tizio era più bravo del sig. Caio?"
Egregio signore, Le ricordo ch è Lei a sostienere la tesi che la commissione ha ben operato ed era correttamente formata come le altre commissioni nel resto della Republica. Quindi, dovebbe ben rispondere alla domanda.
Noi, invece riteniamo di condividere la sentenza del CGA, che è una Sezione del Consiglio di Stato, che credo sia lo stesso organo che ha detto in ben 8 decisioni, ma ce ne saranno altre, che gli elaborati non sono stati legittimamente corretti e siamo contro le sanatorie che costituiscono esempi di malcostume ed iducono i cittadini alla violazione delle leggi, nella mal celata convinzione che tanto ,prima o poi, ci sarà una sanatoria!!!
Utilizzando un esempio poco opportuno, alludente all’ingiurioso e fuori luogo sopra riportato,
“ ..ci troviamo dinanzi all’assurdo di un ladro che rubando a casa di una persona, arrestato dopo tre anni e condannato per furto, alla richiesta della vittima,legittima proprietaria, di riavere la disponibilità dei beni sottratti si sente risponde : "Cosa vuoi riavere tu, porta pazienza, lui li ha goduti ormai da tre anni, è giusto che se li trattenga"..
si può dire che il derubato non potrà più riavere i beni sottratti così come erano all’inizio, ma sarà risarcito al meglio.
Per esempio, se sono state rubate arance e il ladro se l’è mangiate …
se è stata rubata una macchina e il ladro l’ha incidentata o con essa ha compiuto un viaggio a Gardaland, un qualche danno resterà per sempre e il viaggio e i suoi effetti non si potranno cancellare.
Insomma, nel ripristino di un diritto o nella cancellazione di un atto non si può ristabilire in molti casi la situazione di prima. Si pensi a un dottore, magari chirurgo, che ha esercitato per anni senza avere la laurea. Mica si possono cancellare le operazioni che il chirurgo senza titoli ha eseguito.
Per questo motivo le sanatorie sono ritenute legittime, costituzionali, di buon senso …
Di ingiurioso c’è soltanto la Sua pervicacia e la inconsistenza delle Sue argomentazioni.
Continuo però a chiedermi il perchè non risponda alla domanda : " se gli elaborati non sono stati valutati, come ribadito ben 8 volte dal Consiglio di Stato, come ed in base a quali criteri la Commissione ha ritenuto di redigere la graduatoria? Quali elementi ha utilizzato per decidere che il sig. Tizio era più bravo del sig. Caio?"
Solo quando si acclarerà che la Commissione era correttamente formata solo allora si potrà discutere dei tempi di correzione degli elaborati.
Non è Lei che sostiene che la commissione era correttamente formata, per giunta con un presidente ex magistrato della Corte dei conti?
Spieghi allora come è stata redatta la graduatoria. Per Lei dovrebbe essere irrilevante ciò che dice il CGA. Ci faccia sapere come secondo Lei hanno "sorteggiato" i "vincitori". Ci dica se c’è stato anche qualche altro metodo o criterio di scelta. Ci illumini con la Sua saggezza e la sua voglia di sanatorie.
La smetta di arrampicarsi sugli specchi e mantenga, invece, un più dignitoso silenzio.
Una domanda: perchè non è stata disposta un rinnovazione che preveda la ricorrezione di tutte le prove? I vincitori per grazia ricevuta forse temevano che una commissione senza paraocchi vedesse gli errori di grammatica e sintassi presenti nei loro compiti?
Cara Lina, cosa vuoi che siano per il sig. Carlo gli errori di grammatica, lui paga le tasse, e pretende di sapere come vengono spesi i suoi soldi, magari pagando un funzionario incompetente. E, poi, questi dirigenti c.d. "vincitori" lo hanno dimostrato "sul campo" di essere bravi, cosa vai cercando.
Il problema che sfugge è il perchè della loro scelta. Perchè loro hanno avuto la possibilità di "dimostrare sul campo" di essere bravi e gli altri no. Quale arcano criterio la commissione, secondo il sostenitore delle sanatorie, ha utilizzato per scegliere i candidati e dichiararli "vincitori"?
Siamo ancora in attesa di una risposta.
Da troppo tempo i 416 e i loro sostenitori seppeliscono la verità sotto il manto di un’apparente ingiustizia subita. Mi sembra che questo manto sta diventando trasparente e la vergognosa vicenda sta venendo fuori. Un comunicato della Gilda definisce nefandezza la legge 202.
Si D’Urso , sono ormai convinto che si è trattato di un’intruglio che è servito per sistemare chi doveva essere sistemato ,qui’ di concorso e conseguentemente di "vincitori" non si può proprio parlare . Poi è anche vero che i concorsi non siano di per se una garanzia di trasparenza totale , ma almeno la regolarità formale andava preservata . Adesso che fate , siete in attesa degli esiti di un ricorso alla Corte Costituzionale ? E come pensate si possa applicare , nel caso di esito positivo, in forma retroattiva ? .
“… si è trattato di un’intruglio …"
Non esageriamo, non facciamo i qualunquisti, questo concorso in Sicilia è nato sotto un alto profilo: il Presidente della commissione d’esami era un ex presidente della corte dei conti. Più di così. Forse solo un presidente del CGA lo poteva superare.
Moltissimi dei 426 è gente che non ha chiesto nulla, ha solo partecipato ad un semplice concorso ed è stata dichiarata vincitrice. Tutto il resto non gli appartiene. Il di più appartiene a: Atque ita lacerat iniusta nece
E, tuttavia, gli elaborato non sono stati valutati come ha riscontrato il Consiglio di Stato.
Allora come ha redatto la graduatoria?
Quali i criteri?
Perchè l’amante delle sanatorie non lo spiega visto che per lui la commissioen era correttamente formata e addirittura presieduta da un ex magistrato della Corte dei Conti?
Solo quando si acclarerà che la Commissione era correttamente formata solo allora si potrà discutere dei tempi di correzione degli elaborati.
Del resto lo stesso CGA ha detto che tutti gli altri motivi è inutile discuterli perché la questione del collegio perfetto circa la Commissione assorbe tutti gli altri.
Ora seguendo sempre il buon senso, e non tanto gli Onida di turno, mi chiedo: se il Cga ha assorbito tutti i motivi nella discussione del collegio perfetto, perché il CdS, le cui sentenze sono posteriori a quella del CGA, tira fuori la questione del tempo di correzione degli elaborati?
Mi do una semplice risposta: il Cds non crede nella brillante trovata giuridica dei giudici siciliani, o quantomeno non la interpreta nel senso dell’annullamento totale del concorso.
Un’altra risposta potrebbe essere che il Cds non conosceva la sentenza del CGA, in questo caso, ma non credo proprio, saremo veramente alla giustizia della repubblica delle banane.
Per finire
Io non amo le sanatorie, però le ritengo necessarie come gli interventi chirurgici e le terapie mediche.
E poi l’idea di questa sanatoria non l’ho presa né dai 426 né da altri, ma da una bella lettera di una signora, penso docente, della quale ricordo il cognome, pubblicata non ricordo bene dove, che si firmava Coordinatrice Comitato Ricorrenti Concorso Dirigente scolastico annullato in Sicilia o qualcosa del genere, la quale in sintesi proponeva e chiedeva:
1) I 426 restano al loro posto
2) i ricorrenti si mettono in coda agli idonei.
Come si vede la sanatoria non la propongo io, ma i ricorrenti.
Io ho fatto anche mia un’idea di altri che reputo giusta.
Egregio signore, amante delle sanatorie, io ho sempre sconfessato le posizioni di questi comitati le cui richieste ho ritenuto infondate ed ingiustificate. Non ho mai ritenuto ammissibili emendamenti che sanassero la posizione di tutti nei termini proposti o suggeriti come da Lei riferiti.
Il tempo ed i fatti mi hanno dato ampiamente ragione!!
Purtroppo la legge Siragusa (proposta dal Partito democratico) ha posto questo limte imposto dalla Lega.
La sentenaza della Corte costituzionale dovrebbe dichiarare l’illegittimità costituzionale della legge Siragusa. Le sentenze della Corte costituzionale hanno efficacia erga omnes e rimuovono dall’ordinamento giuridico la legge incostituzionale. In coseguenza, in esito alla dichiarata incostituzionalità, si dovrà dare corso alla procedura di rinnovo del concorso, quella procedura già avviata dal commisssario ad acta, nominato dal CGA, che prevedeva la ripetizione delle prove, per tutti vincitori e vinti, fissata per il 13 e14 dicembre 2009 e che la legge Siragusa, tempestivamente approvata, in sede deliberante in commissione e promulgata in tempi record dal Presidente della Repubblica, ha impedito di effettuare.
Pensa che un deputato del PDL di nome Nicolò Cristaldi, relatore della legge e fratello di una dei 426, ex presidente dell’assemblea regionale siciliana, ha avversato la presenza del CGA in Sicilia, organo di cui dovremmo essere fieri, frutto di battaglie autonomiste, ma cosa vuoi farci l’interesse dei molti cede all’interesse di pochi o di uno.
Sulla correzione o non correzione .
Ma chi dice che i tempi di correzione non sono congrui ? Il Consiglio di Stato ?
Ma in Sicilia abbiamo il CGA che non ha mai fatto menzione a tempi non congrui quindi i compiti sono stati corretti (verità processuale).
Ha però rilevato la presenza di due, tre, due e 1/2 fra commissari e presidente in varie occasioni (non tutte) ! In ossequio al famoso DPCM secondo alcune (da molti non condivise) interpretazioni.
di Lina Zanghì (xxx.xxx.xxx.69) 2 gennaio 10:57
Una domanda: perchè non è stata disposta un rinnovazione che preveda la ricorrezione di tutte le prove? I vincitori per grazia ricevuta forse temevano che una commissione senza paraocchi vedesse gli errori di grammatica e sintassi presenti nei loro compiti?
Difetto di informazione ? O memoria corta ?
Il TAR (28/1/2010), su richiesta di coloro che Lei definisce “vincitori per grazia ricevuta” aveva stabilito che i compiti (tutti) venissero ricorretti.
Ma qualcuno , che Lei dovrebbe definire “perdenti per caso “ o “perdenti per merito” ha presentato ricorso al CGA il quale ha annullato quanto stabilito dal TAR.
Perché ?
Forse per impedire che anche quella commissione senza paraocchi vedesse cosa avevano scritto ?
Insomma, tipo super mercato: ti prendi la sentenza che più ti conviene.
Visto che tre diverse sezioni hanno emesso tre sentenze diverse si crea questa situazione:
1) I ricorrenti pagano tre e prendono due
2) I 426 pagano tre e prendono una
3) I contribuenti pagano tre e prendono …. confusione (o le elucubrazioni di qualche aspirante illustre giurista azzeccagarbugli)
Insomma, tipo super mercato: ti prendi la sentenza che più ti conviene. Visto che tre diverse (...)
05/01 13:56 -di Lina Zanghì (xxx.xxx.xxx.69) 2 gennaio 10:57 Una domanda: perchè non è stata disposta un (...)
04/01 22:35 -Egregio signore, amante delle sanatorie, io ho sempre sconfessato le posizioni di questi (...)
03/01 08:57 - Giuseppe D’UrsoDel resto lo stesso CGA ha detto che tutti gli altri motivi è inutile discuterli perché la (...)
02/01 23:18 - carlo
























