Al Sig. Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana
On. le Silvio Berlusconi
Chiarissimo Signor Presidente del Consiglio,
Faccio seguito alla mia nota del 29 giugno 2009, a tutt’oggi rimasta inevasa, che si allega in copia.
Premesso che, sono molto ottimista sul futuro dell’Italia e degli Italiani e mi accingo a formulare le considerazioni sotto indicate con spirito costruttivo e propositivo consapevole delle enormi potenzialità e capacità del sistema Italia, sicuro che una volta tolti i lacci e lacciuoli che imbrigliano l’Italia, i giovani, i cittadini le piccole e medie imprese, i professionisti e gli imprenditori, assurgeranno al ruolo che compete al PAESE Italia che saprà, con il contributo di tutti programmare e gestire il proprio sviluppo e futuro.
Come per eccellere in qualsiasi attività sportiva, l’atleta necessita di un continuo e costante allenamento, affinché il suo corpo raggiunga con un graduale rafforzamento dei propri organi impegnati nella competizione, il massimo del coordinamento che gli consenta di esprimere un maggiore sforzo per vincere, cosi l’Italia e gli Italiani ed i giovani (nuove leve del futuro) non potranno che non impegnarsi per coordinare con il proprio contributo ed il senso dell’appartenenza lo sforzo comune per uscire da questo “nazionale contrasto”.
Ciò potrà avvenire se il corpo è sano ed io paragono lo stato di salute alle potenzialità dell’Italia, clima, posizione geografica, patrimonio artistico, risorse naturali, prodotti agricoli ed enogastronomici, etc. potenzialità enormi dell’Italia, non ancora valorizzate, che se espresse faranno dell’Italia il primo paese del mondo.
On. Silvio Berlusconi dobbiamo darLe merito come Presidente del Consiglio, in occasione del G8 dell’Aquila, per avere messo in luce le potenzialità del sistema Italia, dimostrando al mondo che l’Italia con le sue professionalità, imprese, imprenditori, tecnici, maestranze ed operatori, è capace di realizzare con estrema velocità e professionalità, strutture che sono poi, il vanto dell’intera comunità nel mondo, allorquando vengono tolti gli OSTACOLI IMPOSTI DALL’ ORMAI CRONICO MANCATO FUNZIONAMENTO DELLE ISTITUZIONI E e DELLA BUROCRAZIA del PAESE.
Se questo è stato possibile in occasione del G8, della costruzione delle nuove case dell’Aquila e di altre iniziative di cui Lei come Presidente del Consiglio (esercitando il Suo ruolo istituzionale) si è fatto promotore, nell’interesse pubblico, andando in deroga e scavalcando gli ostacoli imposti ai normali cittadini ed imprenditori, DAL CRONICO MANCATO FUNZIONAMENTO DELLE ISTITUZIONI E DELLA BUROCRAZIA del PAESE, allora io sostengo che, la realizzazione di qualsiasi opera pubblica o privata che consenta di innescare un processo di sviluppo e miglioramento della qualità di vita dei cittadini rappresenta non solo l’interesse dell’imprenditore, ma anche quello Pubblico, assicurare lo sviluppo di iniziative imprenditoriali, costituisce pertanto, presupposto per lo sviluppo e l’ ammodernamento del PAESE.