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 Home page > Attualità > Cronaca > La Cassazione: Giuseppe Salvatore Riina appartiene a Cosa Nostra

La Cassazione: Giuseppe Salvatore Riina appartiene a Cosa Nostra

È stata confermata dalla Cassazione la condanna definitiva, per associazione mafiosa, a otto anni e 10 mesi di reclusione, per Giuseppe Salvatore Riina, figlio del capomafia corleonese Totò Riina. La seconda sezione penale della Suprema Corte ha, infatti, appena confermato il verdetto emesso il 28 dicembre 2007 dalla Corte d’appello di Palermo nel processo bis. Il figlio del capo di Cosa Nostra torna in carcere a ascontare i 10 mesi di reclusione ancora non scontati.

E’ tornato ieri notte in carcere il figlio di Totò Riina Giuseppe Salvatore. Questa la conseguenza della decisione della seconda sezione penale della Cassazione che ha respinto il ricorso presentato dai difensori di Riina junior condannato a 8 anni e 10 mesi di reclusione per associazione mafiosa dalla Corte d’Appello di Palermo il 27 dicembre 2007.

La corte ha accolto la richiesta del pg Vito D’Ambrosio, e ha disposto la trasmissione degli atti al suo ufficio per accertare se procedere per reati legati ad episodi di riciclaggio per i quali non è mai stata esercitata azione penale. Giuseppe Salvatore Riina era stato scarcerato dalla Cassazione lo scorso 28 febbraio per decorrenza dei termini, ma con la decisione della Cassazione per lui è scattato nuovamente l’arresto e la conseguente carcerazione (dovrà scontare un residuo pena di 10 mesi avendo già fatto diversi anni di carcerazione dal 2002).



È la seconda volta che il caso finisce in Cassazione. Precedentemente piazza Cavour, pur annullando la condanna per il reato di estorsione, aveva disposto un nuovo esame per l’associazione mafiosa, ritenendo che non fosse stata esaustivamente motivata la condanna di primo grado. Ora la Suprema Corte ha messo li punto, stabilendo che Giuseppe Salvatore Riina era uno dei capi nel suo territorio, Corleone, di Cosa nostra. Non solo, la pena per Riina potrebbe inasprirsi se eventualmente gli atti trasmessi alla Procura dovessero dare prove certe per procedere per i reati di riciclaggio.

«Giustizia è fatta». Così, il sindaco di Corleone, Antonino Iannazzo appena ricevuto la notizia. «Nessuno di noi -ha proseguito Iannazzo- può essere contento se un uomo viene condannato, ma se la Corte di Cassazione ha deciso così, vuol dire che Riina dovrà scontare il resto della condanna». Il giovane dovrà infatti rimanere in carcere per un residuo pena di 10 mesi avendo già trascorso in carcere più di 6 anni. «Oggi che la sentenza è definitiva -ha detto ancora Iannazzo- siamo più sereni a Corleone».

Nella sera di ieri i carabinieri del Ros hanno arrestato Giuseppe Salvatore Riina eseguendo così l’ordine di carcerazione emesso in seguito alla condanna resa definitiva questa sera dalla Cassazione.

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