Anche la destra cerca da lungo tempo il suo Scalfari ed il suo Santoro e Ferrara può accomunare le doti di entrambi.
La stazza della persona e del suo pensiero, la dialettica incisiva sia in video, che sulla carta stampata, il realismo politico combinato dal giusto idealismo laico a seconda delle circostanze, lo rendono perfetto nel ruolo di quarterback dell’informazione, filo berlusconiana. Se le reti Mediaset rappresentano il softpower, e con i loro messaggi addomesticano il grande pubblico con messaggi sottilissimi diluiti in trasmissione di grande audience, l’Elefantino sulla rete ammiraglia della Rai, dalle pagine del “Foglio” e del Giornale che fu di Montanelli si occupa (o almeno ci prova) dei palati fini e piu’ esigenti. Tenta di dare una cornice culturale agli arrembaggi politici del conservatorismo italiano.
E’ lui l’anatra adulta dietro cui seguono gli altri anatroccoli - pensatori del centrodestra.
Ferrara ha portato in Italia la dottrina teo-con americana, della guerra giusta che esporta la democrazia importando petrolio, lui ha ispirato la deriva clericale degli ultimi anni anteponendo l’interesse dei Cristiani a quello dei Laici, lui ha chiesto negli ultimi mesi a gran voce “la frustrata” all’economia per far uscire dall’empasse il governo italiano, lui ha tentato di far passare le serate del Presidente del Consiglio a base di Bunga Bunga e veline come un fatto meramente privato e non pubblico.
E’ sempre sul pezzo e sempre attento a presidiare il ponte levatoio del fortino Berlusconiano.
Ieri da radio Londra ha tuonato : “Giusto difendere la magistratura, ma l'attenzione del Presidente della Repubblica deve essere riservata anche a chi vuole rovesciare il governo democraticamente eletto dal popolo. Napolitano fa molto bene a prendersela con quel manifesto affisso a Milano”,"Ma Lei - ha detto rivolto al capo dello Stato - è garante verso tutti i cittadini. E' custode della nostra Costituzione. Non può ignorare un fatto acclarato, roccioso, che nessuno può rimuovere: e cioè che è in atto un insieme di comportamenti tecnicamente eversivi dell'ordine costituzionale".
Tipica manovra diversiva: un’esponente del PDL fa affiggere manifesti con la scritta “Via le Br dalle Procure”. Il Capo dello Stato fa un ragionevole richiamo rivolto a tutti per richiedere un abbassamento dei toni ed un rispetto reciproco. E Giuliano Ferrara che è stato messo in quel preciso posto per fare l’avvocato d’ufficio del Governo e del partito di maggioranza se la prende con Napolitano in quanto non denuncerebbe un fantomatico attacco eversivo che sarebbe ispirato dalle procure. Ribaltamento della realtà: abbiamo un presidente fuori dalla grazia di dio ma la colpa e’ delle toghe rosse.
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dantrassi@gmail.com http://societacritica.wordpress.com/
Profilo personale, articoli e statisticheBien dit. Ferrara n ’a rien à faire sur cette chaîne et le "single" de radio Londres encore (...)
20/04 22:30 - laurent