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Francesco Rossolini

Francesco Rossolini

Storico. In libreria il saggio: " La Questione della Terra in Sudafrica, Ridistribuzione e Democratizzazione. Carocci Editore" Acquistabile anche direttamente dal sito www.carocci.it
Appena uscito il mio nuovo saggio: "L'Ultimo Impero" http://www.smashwords.com/books/vie...
 

Statistiche

  • Primo articolo mercoledì 09 Settembre 2008
  • Moderatore da venerdì 09 Settembre 2008
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Ultimi commenti

  • Di Francesco Rossolini (---.---.---.241) 19 aprile 2011 22:42
    Francesco Rossolini

    Delle tre questioni quella geografica non è preoccupante. La Turchia è la porta dell’Oriente verso l’Occidente. Mi viene alla mente le proficue relazioni della Lega Anseatica. 


    La questione demografica è al contrario molto rilevante, forse la più rilevante. La Turchia non è al momento uno Stato Laico, perciò al momento non può entrare in Europa. 

    La questione posta al punto due non è insormontabile, addirittura potrebbe essere un punto di forza per la UE avere al suo interno uno stato Islamico. Si pensi a quanti rapporti commerciali privilegiati si potrebbero instaurare con tutti gli altri Stati Islamici. 

    La questione merita comunque un ulteriore approfondimento. Cercherò di realizzare un articolo contente gli interventi d altri specialisti in materia. 
  • Di Francesco Rossolini (---.---.---.241) 21 gennaio 2011 21:26
    Francesco Rossolini

    Uno dei miei amatissimi cani, un meraviglioso KleinSpitz Bianco, mi ha morso, dopo avermi avvisato più volte, perché ho cercato ripetutamente di strappargli l’osso che stava spolpando...

  • Di Francesco Rossolini (---.---.---.247) 22 luglio 2010 11:10
    Francesco Rossolini

    Apple merita il successo che ha primo perché tiene nelle dovuta considerazione le proprie risorse umane, stipendi ai massimi livelli, secondo perché reinveste sul territorio. (USA si intende). Ultimo esempio il datacenter della North Carolina, dove Apple ha investito un miliardo di dollari... 

  • Di Francesco Rossolini (---.---.---.55) 6 marzo 2010 17:46
    Francesco Rossolini

    La Repubblica Italiana da oggi non esiste più. 


    L’Italia è proprietà di Berlusconi e noi tutti suoi sudditi. 

    Amen.




  • Di Francesco Rossolini (---.---.---.47) 29 dicembre 2009 13:36
    Francesco Rossolini

    Caro xxx.xxx.xxx.166 (certo che parlare ad un I.P è abbastanza bizzarro);


    Questa tua affermazione è indiscutibilmente vera:

    "Occorre educare le persone ad assumersi le proprie responsabilità e non caricarsi di impegni che non possono onorare. E’ questa la strada migliore per un utilizzo sano e consapevole dello strumento offerto dal credito"

    Concordo anche sul fatto che il credito sia uno strumento fondamentale in situazioni come l’acquisto di immobili, sia ad uso commerciale sia ad uso abitativo, la ristrutturazione degli stessi e per l’acquisto di strumenti lavorativi che generino profitto. é opportuno pertanto indebitarsi quando la motivazione dell’indebitamento sia il miglioramento reale e duraturo della propria condizione e di quella della propria famiglia.

    Fatta questa dovuta premessa ribadisco e lo farò fino allo sfinimento che è pura follia indebitarsi per acquistare beni di consumo non essenziali il cui acquisto è dettato unicamente dalla pubblicità e dal culto dell’immagine. 

    Purtroppo in quest’ultimo contesto ha un forte peso la mancanza di cultura e di consapevolezza di chi mediamente si indebita fino al collo per un tv da 50", una borsetta di coccodrillo o un’auto alla moda. 

    Quindi pur concordando sulle responsabilità individuali non posso però non biasimare quegli addetti ai lavori che molto spesso guardano solo ai risultati, lavorando spesso a provvigione è vero, senza la benché minima etica professionale.

    Credo che questa non sia demonizzazione ma presa di coscienza sociale da ambo le parti.

    Sulla carte revolving credo che non si possa che concordare che siano uno strumento da abolire. Tutte le persone che conosco nel settore Bancario, tra cui funzionari e dirigenti, la pensano in questo modo. C’è un limite anche al profitto. 

    Saluti.

    Francesco Rossolini




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