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Clima all’Onu: i giovani con Greta non sorridono

Mi sembrò fulminante il 15 marzo 2019: ero a Roma, per "vederli" con i miei occhi, i giovani, la generazione di adolescenti o poco più, manifestare tutto il loro scontento sul Clima e chiedere con forza un cambiamento, come stava facendo da tempo Greta Thunberg, prima sola, il venerdì, poi sempre più insieme ad altri, nel mondo.

E ho ritrovato una foto che scattai quella mattina quando una ragazza di un gruppo mi sorrise a denti smaglianti, con l'apparecchietto,non le interessava affatto mostrarlo a 360°. Scrissi: "Quello che mi ha sorpreso sono stati i loro visi, la voglia di parlare di farsi vedere fosse pure mostrando l'apparecchio per i denti i brufoli le loro magliette senza alcuna pretesa senza nessun travestimento come fossero andati a scuola solo che oggi 15 marzo 2019, sono stati loro a salire in cattedra, a girare tra i banchi, dandoci una lezione indimenticabile, basta leggerla e farla nostra perché nostri sono quei figli e nipoti anche se non li abbiamo messi al mondo, nostro è il futuro anche se ce ne rimane solo un pezzettino." Ce n'est qu'un début.

Cerco le foto che vengono dal mondo, il 20 settembre 2019 ragazzi di ogni continente hanno detto "ci sono e voglio esserci anche in futuro!" e ne trovo una di foto, con un'altra adolescente con la bocca in pieno sorriso, con l'apparecchietto.

Non fanno paura questi ragazzi senza casco, è vero...fanno paura altri ceffi che distruggono il mondo. Loro, i giovani in sciopero globale dal 20 settembre al 27 settembre 2019, hanno manifestato in 139 Paesi del mondo, per chiedere ai governi azioni forti contro il cambiamento climatico: "Sessantasei paesi, 102 città e 93 imprese si sono impegnate oggi a raggiungere zero emissioni entro il 2050" hanno reso noto le Nazioni Unite nel corso del summit sul clima a New York.

Qualche esempio pratico dal "basso"? Da Repubblica nel dicembre 2018 ne ho tratti 3:

15 miliardi di alberi nati grazie al progetto di Felix Finkbeiner, tedesco, oggi ha 21 anni: a 9 anni decise di piantarne uno nel giardino della scuola, ha creato il movimento Plant for de Planet e incoraggiato i cittadini del mondo a piantare alberi in tutta la Terra. «Adesso puntiamo a piantarne 1000 miliardi. Sono convinto che entro il 2020 possiamo riuscirci. Se ognuno di noi ne piantasse uno al giorno grazie all’assorbimento di CO2 si aiuterebbe il Pianeta contro il global warming. Lo stiamo chiedendo ai cittadini, alle multinazionali, ma soprattutto lo insegniamo ai bambini: è da lì che parte la rivoluzione».

José Adolfo Quisocala, oggi 14enne del Perù, aveva 7 anni sette anni e voleva aiutare gli altri bambini e anche l’ambiente,a 10 anni ha fondato il Banco dell’Estudiante. La sua banca ha come moneta corrente i rifiuti riciclabili: i piccoli fra i 10 e i 18 anni raccolgono bottiglie di plastica e altro materiale e alla consegna in cambio vengono versati soldi sui loro conti correnti da usare per l’istruzione futura. «Noi bambini possiamo realizzare il grande cambiamento di cui l’ambiente necessita», ha detto Josè quando ha vinto il Children’s Climate Prize 2018 e da piccolo era bullizzato dai suoi stessi compagni.Oggi ha 13 banche e oltre 2000 clienti.

Nadia Sparkes, 14 anni, è inglese ed ogni mattina esce di casa un’ora prima della campanella e inforca la sua bici rossa pedalando lenta verso la scuola: a ogni rifiuto incontrato per terra si ferma per raccoglierlo nel suo cestino. Sta attenta soprattutto alla plastica, ai monouso, ai palloncini, che come scrive sui social «poi finiscono in mare e contribuiscono alla morte degli animali». Non è stato facile per lei: i compagni di scuola hanno iniziato a chiamarla trash girl (ragazza spazzatura), bullizzandola. Lei li ha vinti: ha trasformato quel soprannome nel suo simbolo, con tanto di fumetto, e creato una comunità di 4000 ambientalisti che la affianca. Oggi è ambasciatrice del Wwf.
 

Greta Thunberg  parlando al Summit sul clima in corso all'Onu, non sorride affatto: "... è tutto sbagliato, io non dovrei stare qui, io dovrei stare a scuola, dall'altro lato dell'oceano ...Avete rubato i miei sogni e la mia infanzia. Ci state deludendo, ma i giovani stanno iniziando a capire il vostro tradimento, gli occhi di tutte le generazioni future sono su di voi, e se sceglierete di fallire non vi perdoneremo Eppure io sono una delle fortunate. La gente soffre. La gente muore ed ecosistemi morenti stanno crollando. Siamo all'inizio di un'estinzione di massa e quello di cui voi potete parlare sono soldi e favole su un'eterna crescita economica. Come osate? Da oltre 30 anni la scienza è chiara, cristallina: come osate continuare a guardare da un'altra parte? Come osate pensare che tutto possa essere risolto solo proseguendo come sempre e con qualche soluzione tecnica?Voi ci state tradendo. Ma i giovani hanno cominciato a capire il vostro tradimento. Gli occhi di tutte le future generazioni sono su di voi e, se sceglierete di tradirci, vi dico che non vi perdoneremo mai".

Allora vi dico e mi dico di sostenere in tutti i modi i giovani, sostenete le spese odontoiatriche anche per i ragazzi che non sono così fortunati in salute,sostenetela sempre questa gioventù,è la nostra ricchezza, spero anche futura...che possa sorridere alla vita, senza che altri segnino un destino non sostenibile,senza rispetto e amore per la Terra.Ce n'est qu'un début.

"Non si è mai troppo piccoli per fare la differenza" diceva un cartello tenuto in alto alto, da una piccola grande donna il 15 marzo 2019 a Roma con La meglio gioventù in piazza per il clima e la foto la feci io, credeteci dunque...Ce n'est qu'un début, i giovani sono determinati, con Greta e non sorridono affatto, a casaccio. Continuiamo noi a difendere la Terra e la vita, con loro, insieme.

Doriana Goracci

 

Commenti all'articolo

  • Di doriana goracci (---.---.---.228) 1 ottobre 16:55

    agli "Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie" posso solo rispondere dal mio basso tenore di vita e preparazione culturale...come si fa a rispondere a "sola demagogia", a una persona che cita e neanche ha il coraggio di dire chi è? Nessun "misticismo para-religioso" mi creda. La giovane Greta non affronta questo, non affronta quello...io sono solo una vecchia rimbambita e dico grazie a una sedicenne che va avanti per le strade del mondo e spero di incontrare sul mio cammino persone che hanno il coraggio di dirmi chi sono e poi discutono e poi magari ci si stringe la mano e si dice Buon cammino, a qualunque età e latitudine.

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