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Brindisi: intervista all’uomo sospettato dell’attentato (e gli errori di Ruotolo)

Il quotidiano Il Mattino ha realizzato una breve intervista a C.S., l'uomo ieri sospettato di essere l'autore dell'attentato di Brindisi. Il suo nome era finito sulle pagine di tutti i media nazionali, scatenando le furiose reazioni di centinaia di cittadini che, al suo arrivo in questura, hanno letteralmente tentato il linciaggio. Intanto la sua pagina Facebook era già stata presa d'assedio

"Ora - ha spiegato l'uomo - vorrei essere lasciato in pace dopo questa terribile avventura. Ho pagato con il sospetto l'avere la mano destra paralizzata che fa il paio con l'immagine del video dell'attentatore che ha la mano destra nella tasca destra. Ho pagato con il sospetto la mia capacità di lavorare con computer, radiotelevisioni e tutto quanto c'è di informatica. Ieri mattina sono venuti a casa mia poliziotti e carabinieri, mi hanno spinto su un divano. Con me c'era la mia bambina di 3 anni che poi è venuta con me e per tutta la notte è stata con me in questura".

Piccola curiosità: al secondo 54 del video si sente una voce maschile, che sembrerebbe quella di Sandro Ruotolo, domandare a C.S. se sia stato trattato bene durante l'interrogatorio. Proprio il giornalista di Servizio Pubblico ieri era stato uno dei primi a diffondere, via Twitter, nome e cognome del sospettato, oltre a una fotografia della sua casa.

La diffusione del nome del sospettato aveva dato il via al linciaggio mediatico e solo le forze dell'ordine sono riuscite a evitare che si trasformasse anche in violenza fisica. Come si apprende dalla pagina Facebook di Sandro Ruotolo, per lui "l'ideale di un giornalista è raccontare i fatti come li vede, senza riguardo per le conseguenze o le polemiche che ne possono derivare" (citazione di Walter Cronkite). Anche se la conseguenza è il linciaggio di un innocente? 


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Commenti all'articolo

  • Di Geri Steve (---.---.---.66) 22 maggio 2012 14:59

    prima di tutto, è doveroso esprimere solidarietà ad una persona ingiustamente offesa e insultata.

    L’argomento è prova di cattivo giornalismo ed è già stato discusso in questa stessa pagina
    http://www.agoravox.it/Brindisi-sul...

    non vorrei ripetermi lungamente qui , ma sono convinto che ci sia una pesante distorsione del problema. il punto focale non è stato nella pubblicazione del nome, ma nella pubblicazione di tante notizie infondate.

    L’uso di twitter poi, complica tutto: è una pubblicazione? forse no, ma può fare ancora più danno.

    Stiamo andando verso una pseudoinformazione che include leggende metropolitane, diffamazione, depistaggi... poi c’è l’effetto combinato: se uno dice/scrive che in questura c’è l’assassino e un altro dice/scrive il nome di chi c’è in questura, teoricamente nessuno dice che quel tizio con nome e cognome è l’assassino, ma di fatto è ciò che è stato detto.

    Sono problemi gravi riassumibili in una sola parola: disinformazione.

  • Di (---.---.---.203) 22 maggio 2012 15:43

    Io credo che debbano essere presi provvedimenti contro questo "cattivo" giornalismo. 

    Alcuni giornalisti (per non dire la maggioranza) non sanno cosa sia l’etica professionale.
    Temi di cronaca affrontati da attrici che non hanno la minima idea di come trattare notizie così complicate e delicate. Omicidi che si trasformano in fiction in cui smascherare l’assassino. Si sta perdendo il senso dell’informazione.
  • Di (---.---.---.117) 22 maggio 2012 17:42

    e basta con ’st "uso di twitter"! che Ruotolo lo sappia usare o meno, non conta nulla. lui sa che è un giornalista seguito, un personaggio pubblico verrebbe da dire, con 40 mila followers: non puoi permetterti di fare ’ste boiate! non sulla pelle di una persona, neanche se fosse stato lui il vero responsabile.
    o se te lo permetti, nella foga di arrivare per primo a sbattere il mostro in prima pagina, poi te ne assumi le conseguenze. spero che C. S. si affidi ad un buon legale e faccia causa a tutti i giornalisti e le testate che hanno pubblicato il suo nome.

    più emblematico ancora è questo video: http://multimedia.lastampa.it/multi...
    dove si sente chiaramente Ruotolo affermare "ieri come oggi non daremo mai il suo nome, perché lei è un cittadino come tutti gli altri e ha diritto alla sua privacy"
    ma che è? per caso soffre di sdoppiamento della personalità?

  • Di (---.---.---.154) 22 maggio 2012 18:38

    A parte Ruotolo, evidentemente deluso fin dalla conferenza stampa del Procuratore Dinapoli (quando lo stesso aveva quasi del tutto escluso la pista mafiosa prima Ruotolo si è lanciato in battute umoristiche tipo "E Franco Freda che gira da queste parti in bicicletta l’avete già ascoltato ?" - o una roba simile - e proprio alla fine è andato via passando davanti alle telecamere di TGNorba24 che aveva realizzato la diretta con la faccia triste e pensierosa del tipo "ma che cacchio ci sono venuto a fare ??...."

    Ma - dicevo - a parte Ruotolo ieri pomeriggio in diretta streaming su Corriere.it il corrispondente del Corriere da Brindisi diceva tranquillamente, nome e cognome (di C.S. nonchè del fratello M.S.), ha detto che abitava a 200 metri dalla scuola, in Piazza Tiepolo, al quarto piano (anzi, poi gli hanno suggerito "terzo" e lui si è subito corretto).... Ha anche intervistato un vecchiettino che lo conosceva, che conosceva suo padre perchè faceva il barbiere ecc. ecc. ecc.

    Altro da aggiungere ? Ma no, aspettiamo con impazienza Vespa, il suo "plastico", le dotte riflessioni di Crepet e di tutti gli altri della compagnia cantante e magari un interessante sondaggio di Mannheimer del tipo : "Quanti genitori hanno paura di mandare a scuola i loro figliuoli ? ".....

     

  • Di Sandro kensan (---.---.---.5) 22 maggio 2012 23:41
    Sandro kensan

    Tweet di Sandro Ruotolo, gli asterischi in realtà non ci sono e Ruotolo li ha messi al completo senza censure.

    1 “Il cognome sarebbe S****. Il sospettato si chiamerebbe C****. Il fratello che sarebbe in questura M” 2 “Quartiere popolare. Lui mano offesa. Vive con fratello e signora. All’ultimo piano di un palazzo. Edilizia popolare” 3 “Abita qui il sospettato della strage di Brindisi” (immagino che il tweet contenga il link alla foto) 4 “Ho fatto vedere il volto scoperto dell’uomo che aziona il telecomando ad un suo vicino di casa che titubante: sì può essere lui” 5 “I due fratelli S**** sono in questura" 6 “Stanno verificando l’alibi del sospettato” 7 “Prima l’ex militare, ora l’uomo con la mano offesa. Dopo i riscontri, i sospetti tornano liberi. Non ci sono indagati per ora”

    Fonte: http://www.glialtrionline.it/2012/0...

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